Zuppa di Porro: rassegna stampa del 7 luglio 2020

Silvia Romano, il silenzio degli intellettuali

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00:00 “Sono morto, non vi voglio disturbare”, addio al Grande Maestro Ennio Morricone.

01:15 La ridicola storia del decreto semplificazioni…

02:30 Leggetevi Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale che ci spiega la follia autorizzativa in un Paese come l’Italia.

03:45 Il caso di Genova, Carlo Tarallo su La Verità ci spiega perché è bloccato l’intero trasporto autostradale…

04:30 Cassa integrazione, ancora 2 milioni di persone in attesa. Non è grave, è gravissimo.

05:15 Il mega piano dei test sierologici e dei tamponi di Azzolina e Arcuri. Ma secondo voi ce la faremo?

06:40 Molto interessante il pezzo di Giuditta Marvelli sul Corriere della Sera che fa i conti sulla convenienza del Mes e Castaldo, grillino dice che non si fida…

09:25 Prosegue la storia di Palamara. Adesso spunta fuori un chiosco in Sardegna non comprato da lui ma da un commercialista ma che…

10:15 Intervista a Silvia Romano, Aisha, pubblicata su una rivista legata ai fratelli musulmani dove dice che il velo è un simbolo di libertà. Allora adesso mi chiedo Toc, toc cari Murgia e Saviano dove siete? Perché non scrivete qualche riga su questo?

11:55 Vicenda Berlusconi, ormai solo il Giornale se ne occupa…

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13 Commenti

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  1. Quando Silvia Romano dice che il velo è un simbolo di libertà, senza volere ha ragione, in quanto in Italia, ma anche in tutto l’Occidente, chiunque può indossare quello che vuole. Mentre da dove viene unica libertà che aveva è di indossare il velo.

  2. Ha pienamente ragione sul caso di Silvia Romano.
    Credo che una donna nel suo intimo possa decidere di credere a qualsivoglia storia, religiosa o non, ma soprattutto quando volente o nolente diventa un V.I.P. ha una responsabilità in più dei comuni mortali quando parla. Questo perchè le sue frasi influenzano le opinioni altrui e quando sono bieche e lesive nei confronti delle donne diventano una macchia indelebile poichè possono portare a danni seri.
    No il velo e ciò che rappresenta è una minaccia della libertà e chi la sponsorizza un malfattore. Saluti.

  3. Ma se Lei ascoltasse Borghi e Bagnai, sarebbe a conoscenza che gli interessi dei BT anche se superiori come lei dice nella sua zuppa odierna, sono restituiti al Tesoro Italiano dalla BCE, quindi il costo interessi è ZERO! Poi non capisco come mai non la preoccupi il fatto che con il MES o il Recovery Fund avremmo il controllo costante della “Troika” su come di dovrebbero spendere quei miliardi e sull’obbligo di riforme da fare che potrebbero sicuramente non comodarci. E poi non la preoccupano le garanzie da dare sicuramente come per esempio la svendita e la rottamazione già incominciata da Renzi non molto tempo fa? E poi sembra non preoccuparla che i detentori dei BT perderebbero molti soldi in caso di rimborso poichè il MES ed il RF sono crediti prioritari o chirografari. Perchè quest’ostinazione?

  4. Prima di tutto Porro volevo complimentarmi con lei ed io suoi collaboratori per la splendida trasmissione di lunedì.
    Anche se viene fuori un ritratto dell’Italia spaventoso.
    Secondo: siamo alla deriva in tutti i sensi, sia economici, culturali ed ideologici.
    Questa volta ho un bruttissimo presentimento per il nostro futuro.
    Terza cosa: la prego continui a fare trasmissioni come l’ultima.
    Incalzanti, stringate, sempre sul pezzo ed anche un po di parte.
    Visto che tutti gli altri media stanno raccontando un Paese che non esiste.
    La saluto augurandole una bella settimana.
    Edoardo

  5. Ma perché se ne sta in Italia, paese orribile dove le donne sono sottomesse, anziché andare in Arabia Saudita dove di veli ne hanno di tutti i tipi
    Ognuno scelga la libertà che vuole ma che non venga a rompere li zebedei

    • Ma come, non è chiaro? Resta qui perché è buona e vuole insegnare anche a noi a liberarci. I volontari vanno là dove c’è bisogno, prima nel villaggetto africano a far giocare i bambini, adesso qui a liberare noi donne schiave.

  6. Burka, niqab, hijab, asportazione del clitoride, cucitura delle labbra genitali, vendita della propria figlia, clausura a vita della propria moglie e serva: effettivamente sono tutti indici della libertà di cui gode la donna nel mondo mussulmano.
    … … …
    Forse faremo in tempo a vedere la Cirinnà col burka.

      • Sal, io incominciai a viaggiare per il mondo nel lontanissimo 1980: spedizione alpinistica nell’Himàlaya dello Zanskar. Tu probabilmente eri appena nato, o forse no.
        Scalammo alcune bellissime vette inesplorate, addirittura senza nome, di 5800-6200 metri. Un’avventura totale!

        Visitai l’India induista, il Kashmir mussulmano, il Ladakh buddista.

        Rimanemmo via per quaranta giorni.

        Il Ladakh, detto Piccolo Tibet, era stato chiuso fino a cinque anni prima, a causa di tensioni e scaramucce militari con il Pakistàn e con la vicinissima Cina.
        Fu un’esperienza intensissima, in mondi remoti.
        … … …
        E tu, senza nulla sapere, ti permetti di sparare giudizi a vanvera… È nel tuo stile.

        Ma perché, almeno su questo punto, non ti decidi una buona volta a cambiare? Sarebbe a tuo vantaggio.

        Riflettici.

  7. Concordo con Chiara. Adesso questa, scampata dalle grinfie dei suoi aguzzini – pare poi non tanto, con lei erano gentili (sic!) – dopo avere giocato a fare madre Teresa di Calcutta ed essere tornata in pompa magna per grazia ricevuta (a spese nostre), senza nemmeno un ringraziamento all’Italia anzi, presentandosi bardata con la palandrana tipica dell’islamismo soggiogatore, non contenta del casino che ha creato, si fa intervistare dispensando perle di saggezza sul velo, sul corpo, sull’anima…Si può dire che questa ha veramente, ma veramente rotto? Che se ne stia zitta, fasciata come vuole, ma non ci venga a raccontare che la libertà, per la donna, consista nel coprirsi dalla testa ai piedi, piuttosto che vestirsi nel modo che più la aggrada. Mortificare il proprio corpo sotto una palandrana informe non significa avere un’anima migliore di chi espone i centimetri di pelle che gli pare…

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