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Tutti contro Di Maio

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 29 maggio 2019.

00:00 E nel paese di Piazzale Loreto, adesso tutti contro Di Maio.

02:20 Salvini rilancia la flat tax di Salvini e domani la sentenza Rixi.

03:10 Corruzione Csm, che brutta storia (se fosse vera).

05:10 E Travaglio di che si occupa? Del fatto che Gozi è stato trombato: direi fondamentale…

06:28 Gnocchi si fuma l’Odissea.

07:10 Alitalia e Autostrade più vicine, anche se Dibba…

08:40 Chiamparino saluta,

08:55 l’Europa litiga sul presidente commissione.

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11 Commenti

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  1. Paragone: un imbonitore che ci dice quanto la categoria dei giornalisti sia caduta in basso. È la brutta imitazione 2.0 del defunto Funari, che però non usava la televisione per far carriera politica come fa il nostro, peraltro vero olimpionico del salto della quaglia da un partito all’altro. Se qualcuno si distinguera’ nel mollare il “calcio dell’asino” a Di Maio scommetterei che se ne incaricherà proprio lui, è già lì che sgomita.

  2. Grande Nic !! Definire maitre a penser dibattista è esercizio di sottile ma penetrante ironia, la stessa che non è mai mancata nelle tue esternazioni. Quanto a di maio, raccoglie quello che ha seminato: il nulla, con l’aiuto e l’appoggio di quei suoi cd amici che adesso lo vogliono fare fuori. Banda di carciofi…per non eccedere, ovviamente, nel turpiloquio.

  3. la democrazia diretta (voce del verbo dirigere) si attua con un server di proprietà di una azienda privata.
    Già questo dovrebbe far smuovere i parrucconi costituzionalisti sul reale valore democratico di un Mo Vi Mento creato da un comico in cerca di spettatori per le sue poco comiche e molto ridicole apparizioni teatrali.
    Ciò dovrebbe far riflettere su quelle inquietanti proposte sul voto elettronico per le elezioni democratiche.
    Giggino e Alessandro hanno solo passato il casting per la rappresentazione più oscena che si è messa in scena nella già pessima politica-spettacolo in tempi di comunicazioni digitali di società basate sulla bufala da a-social network.
    Il Mo Vi Mento è anche il figlio del più becero ambientalismo, quello dei No a tutto e del Nimby, di quell’ambientalismo che basta far casino per ottenere consensi per non far niente e lasciare tutto come prima.
    Giggino ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità, ora basta con i casting

  4. Giggino ho sentito che sulla loro piattaforma Rousseau, farà una specie di … Per sapere se ha svolto bene i suoi incarichi. Fossi in lui, non lo vorrei proprio, rassegnarsi le mie dimissioni e tornerei a fare il bibitaro, magari sempre in giacca e cravatta, ma lì non ci resterei un giorno in più. Il fallito ha fallito, non poteva fare altro…. é un bel somaro!!! I 5 piattoloni sono destinati a restare i 5 PIRLA, soli ed isolati da tutto il resto!!! Se ne tornassero al loro accampamento vicino ai cantieri della tav, tanto anche lì, ben presto saranno confinati. Resteranno solo 5 poveri… PIRLA!!!

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