Santanchè molla. Il governo perde pezzi come una vecchia Fiat 127 in autostrada. Meloni raccoglie, rilancia, dice ‘nuova scossa’.
Ma la vera notizia del giorno dopo il referendum è un’altra: Bersani e Colombo escono dal seminato. Colombo in tv: ‘La magistratura continuerà ad invadere.’ Bersani in comizio: ‘Il potere giudiziario ha sostituito esecutivo e Parlamento’. Benvenuti nella Repubblica delle Toghe — anche se alcuni preferiscono chiamarla democrazia. Gasparri lascia per Craxi. Il procuratore D’Amato prova a smorzare: dialogo, dialogo, dialogo. Ma il club verdurin della magistratura progressista ha già incassato la vittoria referendaria e non ha intenzione di fermarsi. Le cose andavano così bene: perché rovinare tutto con un accordo?
Nel frattempo il mondo brucia. Brent a 112 dollari. PIL italiano 0,5%. La Fed parla di ‘equilibrio scomodo’. Il FT evoca la stagflazione — quella roba dagli anni ’70 che pensavamo di aver archiviato con le cravatte a fiori. E Volkswagen si mette a fare componenti per l’Iron Dome. Il mercato sa dove tira il vento.
A Bergamo un ragazzo di 13 anni accoltella la professoressa in diretta social con la maglietta ‘vendetta’. La scuola italiana nel 2026. Nessun commento è all’altezza.
« Non vi è quasi questione politica negli Stati Uniti che non si trasformi, prima o poi, in questione giudiziaria. » Alexis de Tocqueville, De la démocratie en Amérique (1835)
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“


