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10 aforismi su un’Italia da ricovero

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1. Non sono i 150 mila euro inadeguati al manager, è Pasquale Tridico che è inadeguato alla presidenza dell’Inps.

2. Il grillino Nicola Morra, presidente della commissione antimafia, dice che il problema della giustizia è l’alto numero di avvocati. In pratica, il problema della giustizia è la difesa. Che è un po’ come dire che il problema della sanità è la salute.

3. Sento discorsi sul Parlamento che non sono ignoranti ma stupidi e aberranti: il numero, il territorio, il trasformismo, il vincolo. Ma il Parlamento è l’istituto che limita il potere che in quanto è umano è per natura ignorante e tendente all’abuso. Dunque, ogni Parlamento è la formalizzazione dell’ignoranza umana e “nostro” compito è tener desta questa coscienza per non generare né il mostro del governo assoluto, né la insipienza della legislazione salvifica. Il resto è davvero secondario, anche l’esistenza di una deputazione andata al di là del limite della testa di cazzo.

4. Da una parte la libertà e dall’altra il vincolo di mandato. Finirà male.

5. Tra la sicurezza e la libertà, gli uomini (gli Italiani soprattutto) sceglieranno sempre la sicurezza. Che, però, è illusoria giacché senza libertà non c’è sicurezza. Dunque? Dunque, la sicurezza è un alibi per respingere (inutilmente) la tragicità della libertà e avere un padrone.

6. Una domanda, senza ironia, al presidente Sergio Mattarella: la libertà non è seria?

7. Il problema non è il M5s ma il populismo (demagogia) che alberga anche negli altri partiti. Chi ne è capace si difenda culturalmente. Sembra una cazzata. È tutto. Chi non ne è capace si mimetizza. Non è una cazzata. È una descrizione.