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“Abbiamo finito le armi”. La frase choc del capo della Nato

Prosegue il sostegno illimitato della Nato all’Ucraina, ma le forniture sono ormai esaurite

Jens Stoltenberg nato armi

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“Gli alleati della Nato e i membri dell’Ue hanno esaurito i loro stock per fornire supporto all’Ucraina”. È questa l’incredibile notizia lanciata dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza di stamattina insieme al presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Le difficoltà dell’alleanza atlantica nel fornire regolari stock a Kiev stanno aumentando con il passare del tempo, ma questo non sembra fermare né i vertici della Nato, né quelli dell’Ue.

Michel, Von Der Leyen e Stoltenberg, infatti, hanno ufficialmente sottoscritto una dichiarazione congiunta per la cooperazione tra le due organizzazioni. Si tratta della terza in materia, che permetterà di “portare la nostra partnership ad un livello superiore”, ha specificato Stoltenberg. Secondo il segretario della Nato: “Il presidente Putin voleva dividerci, ma ha fallito. Il regime a Mosca voleva un’Europa differente, e ciò avrebbe conseguenze sulla nostra sicurezza. quindi noi dobbiamo continuare sulla nostra alleanza transatlantica, sulla cooperazione Ue-Nato e rendere più forte il nostro supporto all’Ucraina”.

Un aiuto all’aggredito ucraino che, però, da ormai qualche mese sta facendo i conti con le reali disponibilità belliche dell’Occidente. Proprio poche settimane fa, sul sito nicolaporro.it, raccontavano di come la guerra tra Mosca e Kiev fosse uno dei conflitti in cui si è sparato di più, fino ad arrivare a causare una penuria di munizioni da parte della Nato stessa. Nelle fasi più cruenti dei combattimenti, infatti, i russi utilizzavano circa 60mila munizioni al giorno, a fronte delle 20mila degli ucraini. Secondo il giornalista di Rep Di Feo, inoltre, la produzione mensile della Dynamics, tra le più grandi società conglomerate statunitensi specializzate in forniture militari, ad ora non sarebbe sufficiente neanche per un giorno di guerra in Ucraina.

Per approfondire:

Un disastro bellico che si affianca all’incredibile flop dei blindati Nato, di origine tedesca, che recentemente si sono inceppati sul campo di guerra, come dimostrano alcuni video di autoblindo e obici imprigionati nella melma, rischiando di diventare un facilissimo bersaglio per i droni dei nemici russi.

Eppure, tutto ciò non pare voler arrestare il sostegno della Nato al governo Zelensky. D’altro canto, le parole di Stoltenberg sono state chiarissime: “I Paesi della Nato e dell’Ue hanno esaurito le loro scorte per fornire aiuti all’Ucraina. Ed è stata la cosa giusta da fare, perché si tratta della nostra sicurezzaHo sempre detto che tra rispettare le linee guida della Nato sulle scorte di armi o sostenere l’Ucraina è più importante scegliere l’Ucraina”. E l’obiettivo sarà quello di “aumentare la produzione di armamenti. I ministri della Difesa della Nato hanno già preso la decisione di aumentare lo stock”.

Matteo Milanesi, 10 gennaio 2023