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Agenzie delle Entrate, quanto è stata leale con la politica? - Seconda parte

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Fin qui per quanto riguarda i numeri. E, tuttavia, il cuore dello sviamento in termini di comunicazione è assai più grave. E riguarda l’aver taciuto che la vera “ciccia” su cui agisce la proroga biennale non ha nulla a che vedere con gli 8,5 milioni di atti, ma riguarda piuttosto quella nicchia nascosta di circa 300 mila mila nuovi “accertamenti” che, grazie alla proroga (ora cancellata), avrebbe consentito alle Entrate di allungare l’occhio sul 2015, prendendosi due anni di tempo in più rispetto ai 4-5 anni già trascorsi.

Affermare pertanto che la proroga biennale degli accertamenti funziona “a favore del contribuente” sembra a dir poco fuori luogo. Per neutralizzare gli 8,5 milioni di notifiche cui fa riferimento l’audizione, in altre parole, sarebbe bastato riferire la proroga, anziché agli atti di accertamento, ai soli casi di morosità, vale a dire – in termine tecnico – ai casi di liquidazione ex articolo 36-bis.

Mino Rossi, 29 aprile 2020