Nel capoluogo lombardo sta per aprire Casa Airbnb, un luogo dove l’ospitalità italiana incontra la magia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di cui è partner la piattaforma online nata nel 2007 per collegare persone in cerca di alloggio in tutto il mondo, offrendo un’alternativa al canale tradizionale della hotellerie.
Dal 27 febbraio appuntamento a Casa Airbnb
L’appuntamento è dal 7 al 22 febbraio 2026 in via Senato a Milano, a pochi passi dal Duomo e dal Quadrilatero della Moda. Articolata in quattro ambienti di identità diversa che dialogano tra loro -salotto, experience studio, baita e garden-, Casa Airbnb accoglierà i visitatori con un palinsesto ricco di esperienze che coinvolgeranno sia atleti olimpici e paralimpici sia host locali. Il programma include anche le proiezioni in diretta delle competizioni sui maxischermi, accompagnate da bevande calde al mattino e drink in perfetto stile après-ski la sera.
Quindici atleti e piatti stellati
Sarà possibile conoscere da vicino 15 atleti olimpici e paralimpici, tra cui leggende degli sport invernali come Deborah Compagnoni, Brent Laing, o Zoe Atkin. Il tutto senza dimenticare di lusingare il palato, grazie alle proposte dello Chef tristellato Michelin Norbert Niederkofler incentrate su sostenibilità, rispetto totale per il territorio montano e valorizzazione degli ingredienti locali, stagionali e a chilometro zero. Casa Airbnb coinvolgerà inoltre anche 15 dei suoi host, grazie ai quali turisti e curiosi potranno immergersi in un microcosmo fatto di sport, cultura e tradizioni:dalle sessioni di fitness ai workshop di corsetteria fino al corso di stampa artigianale per la creazione di un poster in edizione limitata.
Effetto volano sul territorio
A ulteriore conferma del valore della formula Airbnb ci sono i dati provenienti dal territorio. Lombardia, Veneto e Trentino – le tre Regioni che ospitano i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 – hanno infatti già registrato un boom di interessi. In particolare il numero di visite è cresciuto di oltre dieci volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a fronte di una community di host in grande fervore; in particolare, nelle aree olimpiche i Superhost crescono del 40%, mentre a livello nazionale la community tocca il record di 68.000 (+15% in un anno). Questo significa non solo un effetto volano per le economie locali, ma anche una valorizzazione di luoghi dove famiglie, atleti e turisti potranno godere del calore di un’ospitalità tutta italiana: un’esperienza dal sapore unico, che trasforma un soggiorno in un’immersione nelle tradizioni e nei segreti del territorio, raccontati da host che lo vivono ogni giorno.

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