Commenti all'articolo “Allahu Akbar” il 7 ottobre: ecco chi è (davvero) Youssef Siher
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23 Commenti
Vincenzo Quintabà
25 Ottobre 2026, 10:29 10:29
Quello che preoccupa non è la singola persona, che potrebbe essere anche un innocuo arrivista che scala le gerarchie del mondo delle organizzazioni studentesche e culturali islamiche. E’ che per acquistare credito in queste organizzazioni occorre prendere certe posizioni e postare certi contenuti.
Fabio Bertoncelli
25 Ottobre 2026, 10:16 10:16
Prossima mossa (2027): eletto parlamentare nelle liste di AVS.
Vincenzo Quintabà
25 Ottobre 2026, 10:16 10:16
Cmq lo avevano già sgamato. Prima gli comprano articoli, convinti di portarsi in casa uno sguardo equilibrato e un insight sull’Islam moderato. Poi, evidentemente, hanno letto cosa scriveva altrove: delle collaborazioni nn c’è più traccia, e l’Ispi tiene a precisare che con lui nn lavora più. Sterilizzato in silenzio.
Giorgio Colomba
25 Ottobre 2026, 10:10 10:10
Come noi, quanto a talento di allevarci il nemico in casa, nessuno mai.
Lisa
25 Ottobre 2026, 10:04 10:04
La sua è eversione e istigazione a delinquere e ad atti di terrorismo. Via la cittadinanza ed espulsione. Così apprezza di più il Paese che gli aveva dato un’opportunità.
Vincenzo Quintabà
25 Ottobre 2026, 10:02 10:02
Qui c’è odio, non protesta: organizzare devastazioni è un’altra cosa dal dissenso civile. Odio sociale? Cinesi, peruviani, filippini hanno le stesse difficoltà e non devastano niente. Mi si dirà che i musulmani in Italia sono due milioni e non si può generalizzare: certo, ma tra loro ci sono anche gli odiatori. È odio islamico per l’Occidente, e bussa alle nostre porte.
Quello che preoccupa non è la singola persona, che potrebbe essere anche un innocuo arrivista che scala le gerarchie del mondo delle organizzazioni studentesche e culturali islamiche. E’ che per acquistare credito in queste organizzazioni occorre prendere certe posizioni e postare certi contenuti.
Prossima mossa (2027): eletto parlamentare nelle liste di AVS.
Cmq lo avevano già sgamato. Prima gli comprano articoli, convinti di portarsi in casa uno sguardo equilibrato e un insight sull’Islam moderato. Poi, evidentemente, hanno letto cosa scriveva altrove: delle collaborazioni nn c’è più traccia, e l’Ispi tiene a precisare che con lui nn lavora più. Sterilizzato in silenzio.
Come noi, quanto a talento di allevarci il nemico in casa, nessuno mai.
La sua è eversione e istigazione a delinquere e ad atti di terrorismo. Via la cittadinanza ed espulsione. Così apprezza di più il Paese che gli aveva dato un’opportunità.
Qui c’è odio, non protesta: organizzare devastazioni è un’altra cosa dal dissenso civile. Odio sociale? Cinesi, peruviani, filippini hanno le stesse difficoltà e non devastano niente. Mi si dirà che i musulmani in Italia sono due milioni e non si può generalizzare: certo, ma tra loro ci sono anche gli odiatori. È odio islamico per l’Occidente, e bussa alle nostre porte.