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Altro che mascherine, qui tira aria di nuovo lockdown

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Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, recita un famoso passo di Agatha Christie. E se accostiamo la richiesta della estensione dello stato di emergenza da parte del governo, il discorso del “coltello tra i denti” di Speranza, la decisione di Zingaretti di rendere obbligatoria la mascherina all’aperto (con la dichiarazione del sottosegretario Zampa sulla possibile estensione del provvedimento a tutta Italia, su cui Giuseppe Conte si esprime con un laconico “valuteremo”), ci troviamo di fronte a un chiara prova della tentazione, se non già del tentativo, da parte del governo di procedere a un nuovo lockdown.

Manipolazione

Mentre il primo avvenne sulla spinta dell’emergenza e l’Italia fu il primo paese europeo a introdurlo, il secondo lockdown, nelle intenzioni del governo, e probabilmente del Comitato tecnico scientifico, i cui membri stranamente tacciano, sarà di vararlo più gradualmente e diciamo cosi consensualmente: dovranno essere gli stessi italiani a chiederlo. Di modo che il disastro economico, sociale, umano, culturale, che ne seguirà non sarà imputabile a Conte ma al popolo che l’ha voluto.

Del resto il livello di manipolazione e di bourrage des cranes, come si diceva in Francia durante la prima guerra mondiale, è talmente elevato che non sarà difficile, grazie al martellamento dei media compiacenti, convincere che la situazione è “persino peggiore di marzo”. Del resto guardiamo l’esempio delle mascherine; il popolo più inaffidabile e incoerente del pianeta, il romano (mi ci metto pure io, anche se adottivo) si è trasformato in pochi mesi in un gregge di ubbidienti soldatini, che già indossano la mascherina all’aperto prima che fosse obbligatorio; e se a maggio non vedevo molti disgraziati con la moto, soli e casco con mascherina, oggi il loro numero è aumentato a dismisura.

Mascherine simbolo sanitocrazia

Le mascherine, infatti, come sanno tutti coloro che frequentano le pagine dei quotidiani stranieri, a nulla servono all’aperto, mentre utili sono al chiuso. Sono diventate tuttavia anche un marchio di appartenenza e di fedeltà al regime sanitocratico, fondato sulla ideologia del pandemicamente corretto, mentre le menti sono state talmente manipolate che molti, secondo il pensiero magico, pensano di diventare immuni semplicemente indossandola.

Durante la guerra fredda circolava la teoria del “colpo di stato preventivo”, per impedire la presa del potere dei comunisti. Qui invece ci troviamo di fronte al lockdown preventivo: per evitare la possibile morte di alcuni, si condanna alla segregazione e alla morte civile il 99,9% della popolazione. Qualcosa che non è mai avvenuta nella società umana e che sottende una inversione dei valori nel senso propriamente nietzschiano del termine.

Con questo lockdown preventivo che avanza, si conferma la giustezza della tesi di Giorgio Agamben: la pandemia in realtà ha dato occasione per sperimentare una nuova forma di governamentalità, che sarà praticata anche in futuro, di fronte a fasi meno serie della malattia o ad altro. Il nuovo paradigma è fondato sul concetto di sicurezza assoluta: demandata al governo, che risponde non più agli interessi della economia e della società, in quanto tali annichilite, ma a quello di un ceto di tecnici e di burocrati che si può definire sanitocrazia. Il regime cinese, ben prima d Whuahn, si può definire fondato sul paradigma governamentale della sicurezza assoluta.

Antifascista con la mascherina

Come tutti i regimi a vocazione totalitaria, quello sanitocratico è retto su una ideologia, in questo caso quella del pandemicamente corretto, che possiede la stessa struttura e gli stessi valori del vecchio politicamente corretto ma esteso anche al tema sanitario: cosicché ad esempio, il buon antifascista è colui che indossa la mascherina, e pure la buona femminista e così via, Non bisogna sottovalutare la forza della ideologie, anche nella contemporaneità: solo l’ideologia giustifica alcuni comportamenti irrazionali degli italiani.

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Me
Me
4 Ottobre 2020 18:06

Manica di moralisti, che fanno del paradosso la legge dei nostri tempi. Fuori per strada con la mascherina ma poi tutti a scuola a infettarsi a vicenda riportando il virus a casa dai genitori e nonni, nel frattempo sti poveracci di figlioli obbligati a salire sugli autobus strippati come funghi tutti insieme appiccicati perchè non c’è posto e perchè aumentare i bus distribuendo li adeguatamente è una spesa troppo grande per le aziende stesse.
Siamo nel paese del tutto e tutto il contrario. Buffoni.

Giorgio
Giorgio
4 Ottobre 2020 9:25

Sarebbe il caso di tener presente che in Italia, ogni giorno, muoiono circa duemila persone. I morti per covid19 sono più o meno 20 al giorno. Ci stiamo preoccupando della cucina da tinteggiare mentre la casa si sta riempiendo di gas.

Angela
Angela
4 Ottobre 2020 8:08

Non credo che ci sarà un altro lockdown, troppo esoso per lo stato.. significherebbe elargire sussidi.. sarà parziale ed a carico dei cittadini, delle imprese e degli autonomi, semplicemente quarantena per i positivi anche se asintomatici, cio vuol dire non lavorare per almeno un mese; chiusura anticipata per locali, bar, ristoranti, ma una domanda, nei bar e ristoranti non si creano assembramenti durante il giorno? Il problema è la movida serale?
Palestre chiuse, perché?
Ecc…. ecc…. giuseppi sa bene che un lockdown totale genererebbe una rivoluzione, e lui vuole arrivare, di proroga in proroga dello stato di emergenza, al semestre bianco, luglio 2021, affinché il parlamento nel 2022 eleggerà il nuovo pdr a suo uso e consumo..
Importante è fare terrorismo psicologico, privare piano piano i cittadini delle loro libertà, indebolirli dei loro diritti, piegarli per non farli più rialzare

Leo
Leo
4 Ottobre 2020 4:52

Il coronavirus o covid 19 non esiste è solo una storiella per tenerci in pugno perché se era una pandemia mondiale , quando fanno i summit al parlamento europeo che si riuniscono tutta Europa dentro un parlamento a quest’ora sarebbero già morti tutti i capi di stato , è solo una cosa per tenerci fermi ed al guinzaglio.

A.L.
A.L.
4 Ottobre 2020 0:16

Ottimo articolo, realistico purtroppo. Siamo in dittatura. Purtroppo tutto il mondo, o quasi, lo è (la repressione delle libertà è fortissima e a volte violenta anche in paesi fino a poco fa democratici). Durante la guerra mondiale potevi sempre sperare che arrivassero gli alleati, qualcuno sarebbe arrivato a proteggerti, potevi sempre sognare di scappare in un paese libero. In questo mondo, divenuto orribile in pochi mesi, non c’è alcuna speranza. La chiesa? Esiste ancora, o meglio è ancora la Chiesa di Cristo? Abbiamo un capo dello Stato che garantisce gli italiani e la Costituzione? No. Abbiamo strumenti di giustizia e mezzi di comunicazione di solito equi e affidabili? Purtroppo no. L’opposizione, di fatto, si oppone? Tranne qualche eccezione, no. Nessuno ci difenderà. Scordiamoci i militari che salvano dai terremoti e le forze dell’ordine che aiutano il cittadino. Abbiamo perso la nostra vita. Per stare strettamente all’Italia: bene o male quest’estate, nei nostri bei paesi, un po’ di turismo interno c’era stato. I ristoranti avevano i clienti. Timidamente si sorrideva, si respirava e si riprendeva vita. Un po’ avevamo sollevato la testa. Per svendere tutto, imprese grandi e piccole, svuotare l’economia italiana e prosciugare i risparmi dei cittadini, deprimerne le difese immunitarie e psicologiche, spezzare i legami e le forze, al potere occorreva tornare a reprimerli del tutto. Il bavaglio-tortura incorporato… Leggi il resto »

Albert Nextein
Albert Nextein
3 Ottobre 2020 23:08

Bravo Gervasoni.
Consiglio la lettura del libro “Covid 1984 Stato di Paura” edito da Tramedoro e curato da Leonardo Facco.
C’è chi c’era arrivato prima.

giùalnord
giùalnord
3 Ottobre 2020 21:30

La ricette che il governo sta applicando sono principalmente due:
1) Divide et impera!(il popolo è stato diviso in Bianchi e Neri;in Guelfi e Ghibellini:i tafferugli in ogni luogo pubblico per chi la pensa diversamente ci sono sin dall’inizio della pandemia e si è sempre in uno stato di all’erta apparente per chi la pensa diversamente.
2)Il principio della rana bollita di Noam Chomsky,in cui si descrive la capacità dell’essere umano ad adattarsi,ad essere resiliente verso nuove situazioni spiacevoli e deleterie,senza nessuna voglia di reagire,se non quando è ormai troppo tardi.

Franco P
Franco P
3 Ottobre 2020 21:12

Insomma, a seguire il ragionamento ispirato del Gervasoni, i governi di tutto il mondo sono complici del progetto liberticida teorizzato da Agamben. Naturalmente del progetto fanno parte anche Johnson, Trump, Berlusconi, Briatore, che, ammalandosi scientemente, hanno avvalorato la credibilità del contagio mondiale, pura invenzione di opinionisti malandrini. In effetti forse il pericolo non è il covid, ma il gran consumo di superalcolici.