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Fine Covid mai

Ancora discutono dì mascherine: le ha abolite persino New York

speranza mascherine(6)

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Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nonché capolista nei collegi proporzionali della Camera in Liguria di Noi Moderati, rilancia proprio con grande moderazione la sua personale campagna per allentare le sempre più incomprensibili misure basate selle mascherine. Ignorando che oramai quasi ovunque in Occidente sia caduto l’obbligo di questa sorta di feticcio sanitario – obbligo che altrove non ha mai raggiunto i nostri intollerabili livelli e che in Italia scade ufficialmente il 30 settembre – così si esprime il nostro: “Oggi non c’è alcun elemento obiettivo che faccia pensare a scenari apocalittici. Chi insiste nel fare previsioni fosche non fa il bene dei cittadini. Dobbiamo invece continuare ad avvicinarci all’obiettivo oramai prossimo della convivenza con il virus, sono pertanto favorevole a eliminare l’obbligo delle mascherine su bus, metro e treni, oltre che consentire ai positivi asintomatici di tornare al lavoro con le Ffp2. È in corso una riflessione nel governo. Io sono tra quelli – ha ribadito – che credono che si possano togliere. Vedremo quale sarà la sintesi.”

La sintesi? Dopo quasi tre anni di una bolla pandemica che tiene inchiodato il Paese su una linea della massima sicurezza che non sta né in cielo e né in terra, ancora parliamo di trovare una sintesi tra chi propone, come Costa, di eliminare le mascherine per chi viaggia e per chi lavora solo se negativo al tampone, imponendole comunque a chi risulta positivo senza sintomi, e chi, Speranza docet, vorrebbe mantenere le cose esattamente come sono ora? Io credo invece che la maggior parte della popolazione, sempre più immune al virus del terrore che gli si continua ad inoculare per mezzo stampa, sia stanca di doversi mascherare per poter utilizzare un qualunque mezzo di trasporto pubblico o per entrare in un qualsiasi ospedale o ambulatorio medico del Paese. Tutto questo soprattutto in considerazione del fatto che in molti altri luoghi, per nostra grande fortuna, ci si può muovere ed assembrare senza alcuna limitazione. In fondo oggi nemmeno nella progressista New York sarà più obbligatorio indossare la maschera sui mezzi pubblici, come annunciato dalla governatrice dello stato, Kathy Hochul.

Quando lo pseudo aperturista Costa sostiene che “dobbiamo continuare ad avvicinarci all’obiettivo oramai prossimo della convivenza con il virus”, mi chiedo se nel governo di salute pubblica ancora – per poco – in carica non si stia giocando al poliziotto buono e al poliziotto cattivo, visto che da molto tempo i numeri reali di una pandemia clinicamente quasi scomparsa ci dicono che l’obiettivo vagheggiato da Costa è stato ampiamente raggiunto.

Se come ha spesso sostenuto l’attuale presidente dell’Aifa, il decano dei virologi europei Giorgio Palù, storicamente simili pandemie non durano più di due anni, solo pensare di protrarre l’obbligo delle mascherine per il quarto inverno consecutivo sarebbe veramente diabolico.

Claudio Romiti, 8 settembre 2022