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Apple e il sistema contro la pedofilia: cosa non torna - Terza parte

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“È pericolosa”: cosa dicono gli esperti

Gli esperti di Eff (Electronic Frontier Foundation) sono concordi negli sforzi per combattere gli abusi sui minori, ma la loro preoccupazione è che questa iniziativa finisca per eseguire scansioni che non si limitano al solo materiale pedopornografico ma possano sfociare anche nell’uso da parte dei governi dei dati personali sullo schieramento politico o per reprimere l’espressione sessuale. Apple su questo fronte ha rassicurato gli utenti dicendo di che rifiuterà qualsiasi richiesta da parte dei governi “di creare e implementare modifiche che degradano la privacy degli utenti”.

Un gruppo di esperti tech e privacy ha scritto una lettera aperta che ad oggi è stata firmata da oltre 7mila persone, sollevando preoccupazioni sulla nuova politica di Apple che, a detta loro, minerà la sicurezza della crittografia end-to-en e comprometterà la privacy degli utenti. Siamo sicuri che andrà così? Non sarebbe la prima volta che Apple si adegua alle richieste governative di alcuni paesi per non perdere opportunità commerciali. Infatti, in Cina migliaia di app sono state cancellate dall’App Store e in paesi come Arabia Saudita, Pakistan e anche a Dubai gli iPhone vengono venduti senza FaceTime perché le telefonate crittografie non sono consentite.

“È un’idea assolutamente spaventosa, perché porterà a un controllo di massa sui nostri telefoni e laptop”, ha affermato Ross Anderson, professore di ingegneria presso l’Università di Cambridge.

Sebbene il sistema sia attualmente addestrato per individuare gli abusi sessuali su minori, potrebbe essere adattato per scansionare qualsiasi altra immagine e testo mirato, ad esempio decapitazioni terroristiche o segni antigovernativi durante le proteste, sottolineano i ricercatori. Il precedente di Apple potrebbe anche aumentare la pressione su altre aziende tecnologiche affinché utilizzino tecniche simili.

Stando a quanto scrive Ben Thompson su Stratechery , il problema non è se Apple stia solo inviando notifiche ai genitori o limitando le sue ricerche a specifiche categorie di contenuti ma che l’azienda sta cercando i dati prima che escano dal tuo telefono.

Sempre Thompson, afferma che “Apple sta compromettendo il telefono che tu e io possediamo e gestiamo, senza che nessuno di noi abbia voce in capitolo. Sì, puoi disattivare le foto di iCloud per disabilitare la scansione di Apple, ma questa è una decisione politica; la capacità di raggiungere il telefono di un utente ora esiste e non c’è nulla che un utente iPhone possa fare per sbarazzarsene”.

“I governi lo richiederanno a tutti”, ha affermato Matthew Green, professore di sicurezza alla Johns Hopkins University. Alec Muffett, ricercatore di sicurezza e attivista per la privacy che ha lavorato per Facebook e Deliveroo, ha detto che la mossa di Apple è stata un “passo enorme indietro per la privacy delle persone”. “Apple sta tornando indietro sulla privacy per consentire il 1984”, ha aggiunto.

Secondo Edward Snowden, dopo l’annuncio di Apple “esperti di tutto il mondo hanno lanciato l’allarme su come le misure proposte da Apple creino un precedente dove i nostri dispositivi personali diventano uno strumento radicalmente nuovo per la sorveglianza invasiva”. I sistemi di archiviazione delle foto basati su cloud e i siti di social network già scansionano immagini di abusi sui minori, ma tale processo diventa più complesso quando si tenta di accedere ai dati archiviati su un dispositivo personale.

Il sistema di Apple è meno invasivo in quanto lo screening viene effettuato al telefono e “solo se c’è una corrispondenza viene inviata una notifica a coloro che effettuano la ricerca”, ha affermato Alan Woodward, professore di sicurezza informatica presso l’Università del Surrey. In risposta, Sarah Jamie Lewis, direttrice della Open Privacy Research Society, si chiede se nel momento in cui questa mossa di Apple dovesse funzionare, “quanto pensate che passerà prima che le altre aziende adotteranno lo stesso metodo?”.

Anche il CEO di Whatsapp, Will Cathcart sostiene “l’approccio che stanno adottando introduce qualcosa di molto preoccupante nel mondo. Invece di concentrarsi sul rendere più semplice alle persone segnalare i contenuti, Apple ha creato un software in grado di scansione tutte le foto private sul telefono, anche le foto che non hai condiviso con nessuno. Questa non è privacy. Cosa accadrà quando le società di spyware troveranno un modo per sfruttare questo software? Cosa succede se qualcuno scopre come sfruttare questo nuovo sistema?”.