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Arriva la pillola anti-Covid, ma l’Ue dorme

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È in arrivo la pillola anti-Covid, una pasticca da prendere con un semplice sorso d’acqua all’arrivo dei primi sintomi e che bloccherebbe il virus sul nascere. Può sembrare roba da fantacovid se di mezzo non ci fossero però gli americani. La Casa Bianca ha infatti già stanziato 3,2 miliardi di dollari per questo nuovo antivirale con l’approvazione del farmaco che potrebbe arrivare già a fine anno essendo alla fase tre di sperimentazione, quella finale.

Il vantaggio della pillola, rispetto al vaccino, sarebbe proprio quello di andare a bloccare fin da subito la replicazione del virus quando ancora non si è scatenata la reazione infiammatoria che sfocia poi nella polmonite, prima quindi di arrivare ai cosiddetti sintomi gravi. Insomma, come già successo con i vaccini, gli Stati Uniti dimostrano ancora una volta di saper anticipare i tempi e di essere avanti anni luce rispetto al resto del mondo. Soprattutto rispetto all’Unione Europea che anche in questa occasione se ne sta alla finestra a guardare, in attesa dell’evolversi degli eventi.

Così come accaduto con i vaccini, acquistati a caro prezzo dagli Usa, così succederà anche con questa “pasticca miracolosa” con l’Europa costretta a mettersi in fila alle condizioni decise dai produttori. Ma perché i burocrati europei ancora una volta non sono riusciti a muoversi per tempo? Cosa vogliamo pretendere, alla fine è proprio con i burocrati che abbiamo a che fare. “Come ricercatore europeo – dice a Repubblica Luca Guidotti, virologo e vicedirettore scientifico del San Raffaele di Milano – sono amareggiato. Non dico dall’Italia, ma dall’Europa mi sarei atteso un bando di finanziamento per nuovi farmaci. Invece nulla o quasi, e non è certo la ricerca di qualità a mancarci. Ora ci uniremo a un gruppo americano per concludere una sorta di subappalto, come se fossimo una colonia.”

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bob 58
bob 58
24 Giugno 2021 14:02

se ci si arrangia, c’è la paura, il terrore, di essere tacciato per sovranista!

mikepz
mikepz
23 Giugno 2021 16:15

ma se le cure, efficaci ed economiche, esistono già…

Rosalia Gambino
Rosalia Gambino
22 Giugno 2021 14:12

Dormi dormi giovanni chiachiello che a Natale te dongo un casatiello!!

geogio
22 Giugno 2021 12:58

Avete sentito Eric Clapton, dopo la seconda dose cosa ha da dire sui vaccini?
ovvio che no, c’e’ la censura di regime
https://www.youtube.com/watch?v=k04n2FG2owA

Luca Beltrame
Luca Beltrame
21 Giugno 2021 22:05

Questo dovrebbe essere il molnupiravir, un farmaco sviluppato da Merck come antivirale per l’influenza. Agisce come un agente segreto inviato a sabotare una linea di produzione nemica: somiglia ad uno dei componenti necessari al virus per replicarsi, ma nel momento in cui viene utilizzato, blocca tutto in modo irreversibile.

Si assume per via orale, ed è per questo che c’è molta attenzione su di esso.

E’ stato inizialmente provato sui pazienti ospedalizzati, ma non ha avuto un gran successo (come atteso, visto che se si finisce in ospedale poi la malattia nulla ha a che vedere con il virus).
(segue)

Ery
Ery
21 Giugno 2021 18:38

Ma non la stavano brevettando anche in Israele? Comunque doveva succedere per forza, il teatrino vaccinale non può andare avanti troppo a lungo, anche perchè scaduto il termine di copertura, bisognerebbe ogni volta ricominciare tutto da capo, quanto potrebbe essere sostenibile nel lungo periodo? Quindi speriamo in una cura davvero efficace, da usare al momento opportuno (sempre che l’Europa si svegli….zzzz…..).

mara
mara
21 Giugno 2021 18:28

speriamo che arrivi, tutto l’impianto distopico che si sa costruendo attorno alla pandemia crollerebbe finalmente come un castello di carte

Andrea G.
Andrea G.
21 Giugno 2021 17:33

Ne ho sentito parlare mesi fa.
Ma il motore dell’Europa e’ a scoppio ritardato. Con grave rischio di rinculo.