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Aspettando Di Battista…

Si è ormai formato un genere letterario intorno al viaggio centro-americano di Alessandro Di Battista: ieri si è esercitato sul tema anche Aldo Grasso sul Corriere della Sera.

La vicenda la conoscete: uno dei due uomini più noti del Movimento 5 Stelle (a parte Grillo, ovviamente), alla fine della scorsa legislatura, ha preso tutti di sorpresa lasciando campo libero all’amico-rivale Luigi Di Maio.

Il campano qui in Italia a vincere le elezioni e a cimentarsi nella (difficile…) prova di governo, e lui invece in giro per il mondo con la famiglia a scrivere articoli per Il Fatto quotidiano, inviare mini-docufilm, e ad alimentare l’attesa.

Naturalmente, intorno a una scelta del genere (intelligente, non solo furba), sono iniziate le speculazioni e il gioco delle ipotesi: sincero desiderio di vedere cose nuove e fare esperienze originali, oppure astuta creazione di un’”alternativa”, di una “riserva” movimentista nel caso (probabile) che Di Maio si consumi?

Da ieri circola la voce secondo cui Di Battista potrebbe non ritornare presto, ma continuerebbe il giro del mondo spostandosi in Africa o in India, chissà.

Non abbiamo nessun elemento per sapere cosa farà Di Battista (al quale vanno i migliori auguri), ma, del tutto a prescindere dalle sue scelte, resta spazio per una considerazione sul nostro tempo politico, che consuma vorticosamente i suoi protagonisti, e ha bisogno di carne e sangue freschi.

Christian Salmon ha parlato di “cerimonia cannibale”: di una ruota mediatica che gira e divora, in cui gli attori sono nello stesso tempo “performer” e “agnelli sacrificali”.

Di Maio – in queste settimane – ha mostrato plasticamente come si possa passare dal centro del ring alle corde, all’angolo. Forse Di Battista non ha fretta di fare la stessa fine, e preferisce alimentare l’attesa. L’attesa come elisir di lunga vita (non) politica.

Daniele Capezzone, 3 dicembre 2018

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7 Commenti

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  1. Dopo le recenti figure di cacca del governo il dibba ha pensato bene di sparire per un po’, tornare a casa per Natale , cambiare le valigie e ripartire come una scheggia…..la delusione dei grillini è sarà talmente violenta che tanti faranno bene ad interporre una certa quantità di chilometri, anche di più, per evitare di essere beccati…….

  2. Non riesco a non pensare che sia pura furbizia ,di Battista riesce sempre a trarre il maggior vantaggio personale :Non può fare il leader ?allora aspetto il prox turno ,tanto di maio non può fare 3 legisl.e intanto scrivo libri e articoli che nessuno pubblicherebbe e leggerebbe se non fossi un leader dei 5 stelle ….uno vale uno ,ma io di più .

  3. ma perchè parlare ogni giorno di un essere insignificante e squallido? è chiaro che c’è un disegna: se ne parla sempre cosi’ il popolo non lo dimentica…
    stupidità al quadrato! siamo al discount del pensiero! lasciatelo là nel centroamericano, quello è il posto pre lui, che ci sta rompendo con questi atteggiamenti superati ed esibizionistici!
    di questa gentaccia fumata ne abbiamo piene le birrerie, i centri sociali e certi scanni di governo..
    Parlate piuttosto di gente in gamba, valida, utile all’umanità come per es. Sebastian Kurz, di questo interessantissima individualità non se ne parla, in Italia…
    La7-fatto quotidiano-dibattista &co. tutta gente a stipendio dei sauromati khazari, i padroni del mondo che vogliono mangiarci ancora quel poco che ci resta.

  4. Stiamo dando troppa corda e sprecando tempo per fabbricare enti di natura strettamente mediatica senza alcuna sostanza.

  5. Dopo Africa e asia per favore facciamo una colletta e mandiamolo in Alaska ,il biglietto solo andata non fate i matti che gli fate pure il ritorno.

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