Economia

A Brescia nuovo attacco liberticida dei filoislamici antisemiti

Nuovo episodio di intimidazione da parte di fascisti rossi e propal che hanno tentato di impedire lo svolgimento di una conferenza con Lion Udler a Brescia

propal Brescia
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Nella città lombarda di Brescia si sta consumando l’ennesimo episodio di autoritarismo liberticida e intimidente dei fascisti di sinistra e propalestinazi, secondo il consueto schema di questi talebani antidemocratici e antioccidentali: chi non la pensa come loro deve essere zittito e possibilmente manganellato, o, meglio ancora, eliminato dalla faccia della Terra.

Durante una conferenza di Lion Udler a Palazzo Averoldi in cui portava la sua testimonianza sulla strage del 7 Ottobre compiuta dai beduini di Gaza contro la popolazione civile israeliana, al di fuori s’è scatenata la feroce intolleranza dei soliti noti.

Lion Udler è un ex comandante antiterrorismo israeliano, esperto di questioni mediorientali, assai apprezzato internazionalmente per le sue analisi geopolitiche, ora titolare di un famoso canale di informazioni. Udler è un uomo che ha dedicato la propria vita a difendere i civili innocenti da chi cerca di sterminarli.

Ma al grido di “Fuori Udler da Brescia” e altre tipiche amenità come “Palestina libera” e “A morte i sionisti”, questi amanti delle dittature mediorientali – da Hamas a Hezbollah ai pasdaran, passando per l’Isis se occorre – avrebbero voluto tacitarlo e cacciarlo, palesando atteggiamenti di forte violenza come in ogni loro manifestazione. Ovviamente non ci sono riusciti.

Ora la domanda è: com’è possibile che a distanza di un secolo esatto l’Europa sia di nuovo preda di quel fascismo vigliaccio che ambisce a cancellare la libertà di parola e di opinione? Com’è possibile che le nostre strade siano di nuovo solcate da imbecilli razzisti e ignoranti innamorati dei carnefici e odiatori delle vittime?

La risposta non è molto difficile. Da una parte, gli utili idioti si nutrono del proprio analfabetismo: pensano di acculturarsi leggendo i social, non hanno mai studiato un vero libro di storia, una documentazione accertata, non hanno mai parlato con un egiziano, un giordano, un israeliano, non hanno mai visitato Israele e il Medio Oriente, farneticano con falsi storici e fake news, qualora li si interroghi non hanno la più pallida idea di cosa parlano.

Dall’altra, ci sono dei precisi canali politici e finanziari che fomentano questi movimenti per interessi strategici, come ormai ben acclarato, e a questo non sono estranei partiti istituzionali. La cosa tragicomica è questi facinorosi si dichiarino antifascisti, quando la loro intolleranza è esattamente prodromica del fascismo, e la loro inciviltà è l’humus sui proliferò il nazifascismo.

Oggi questo nazifascismo appartiene all’Islam radicalizzato che si fa bandiera della falsa causa arabo-palestinese. Grazie a Dio sono ancora in molti a ribellarsi a questa visione oscurantista, ma il pericolo incarnato dai finti antifascisti è sempre in agguato: non bisogna arrendervisi.

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