Commenti all'articolo Balneari: dallo Stivale alle coste spagnole la trappola delle aste
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14 Commenti
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Raffaello
21 Agosto 2025, 17:30 17:30
E ancora….un competitor che vince un asta con un progetto fantasmagorico… ma se poi non ottiene le autorizzazioni paesaggistiche etc etc?
Raffaello Bastiani
21 Agosto 2025, 17:26 17:26
Potrebbe informarsi e informare il pubblico a proposito di demanio se è vero che la Red Bull ha potuto comprare svariati KM di costa? Come mai i lavoratori italiani non possono “comprare” le proprie concessioni e una multinazionale si?
E ancora…..
Enrico
20 Agosto 2025, 19:02 19:02
Probabilmente l’autore ignora un fatto: quí in Sardegna, come probabilmente nel resto d’Italia, la cessione dell’attività è sempre stata tollerata e non ha mai comportato la perdita della concessione.
Si è sempre usata la cessione o l’affitto del ramo d’azienda.
Il meccanismo va avanti da decenni.
Fabio
20 Agosto 2025, 9:09 9:09
Poi non stupiamoci perchè molti italiani vadano al mare in spagna e non viceversa (gli spagnoli vengono a vedere le citta d’arte, non il nostro mare)
Con questo modello e la concorrenza europea di modelli balneari migliori, avremo sempre meno persone sulle coste italiane
Fabio
20 Agosto 2025, 9:03 9:03
Continuo il mio commento anteriore. Quindi i confronti che si fanno con l’estero non hanno minimamamete senso: In italia purtroppo la percentuale di spiagge privata sulla costa è altissima rispetto agli altri paesi.
Fabio
20 Agosto 2025, 9:01 9:01
In Spagna la gran maggioranza delle spiagge è libera. solo una piccola percentuale è affidata a gestori (le chiamano spiagge private). E`invece diffuso il concetto equivalente alla spiaggia attrezzata: accesso alla spiaggia per tutti e chi vuole affitta sdraio e ombrellone.
E ancora….un competitor che vince un asta con un progetto fantasmagorico… ma se poi non ottiene le autorizzazioni paesaggistiche etc etc?
Potrebbe informarsi e informare il pubblico a proposito di demanio se è vero che la Red Bull ha potuto comprare svariati KM di costa? Come mai i lavoratori italiani non possono “comprare” le proprie concessioni e una multinazionale si?
E ancora…..
Probabilmente l’autore ignora un fatto: quí in Sardegna, come probabilmente nel resto d’Italia, la cessione dell’attività è sempre stata tollerata e non ha mai comportato la perdita della concessione.
Si è sempre usata la cessione o l’affitto del ramo d’azienda.
Il meccanismo va avanti da decenni.
Poi non stupiamoci perchè molti italiani vadano al mare in spagna e non viceversa (gli spagnoli vengono a vedere le citta d’arte, non il nostro mare)
Con questo modello e la concorrenza europea di modelli balneari migliori, avremo sempre meno persone sulle coste italiane
Continuo il mio commento anteriore. Quindi i confronti che si fanno con l’estero non hanno minimamamete senso: In italia purtroppo la percentuale di spiagge privata sulla costa è altissima rispetto agli altri paesi.
In Spagna la gran maggioranza delle spiagge è libera. solo una piccola percentuale è affidata a gestori (le chiamano spiagge private). E`invece diffuso il concetto equivalente alla spiaggia attrezzata: accesso alla spiaggia per tutti e chi vuole affitta sdraio e ombrellone.