Commenti all'articolo Dallo Stato imprenditore all’Ue imprenditrice, perseverare nell’errore è diabolico

Torna all'articolo
guest
6 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Marino Chiarentin
Marino Chiarentin
28 Settembre 2025, 16:00 16:00

Basta seguire i tre principii portati avanti da Javier Milei con la sua La Libertad Avanza, e le varie lectio magistralis di macroeconomia da lui tenute in varie occasioni, per avere conferma della regola che lo Stato non crea mai ricchezza, ma povertá. Alla fine Hayek trionfa sempre su Keynes.

Stefano
Stefano
28 Settembre 2025, 8:44 8:44

Mentre la Fiat, e non solo, galleggiava tra rendita privata e finanziamento pubblico.
Il pubblico tende a sprecare mentre il privato mira al solo guadagno, gas e energia elettrica privatizzate sono un disastro per i cittadini

Stefano
Stefano
28 Settembre 2025, 8:41 8:41

Solita retorica liberal-liberista.
Tralasciando l’Europa, nata male e serva delle banche (private) e delle multinazionali (private), non sempre l’industria di stato ha avuto sfumature negative.
L’IRI era un colosso in grado di competere a livello mondiale in molti campi

Benedetta Reiser-Gilardini
Benedetta Reiser-Gilardini
28 Settembre 2025, 8:29 8:29

Infatti il debito pubblico dei paesi spot-dosante industrializzati è mostruoso e la gente è sempre più povera e tartassata.

Rusty
Rusty
28 Settembre 2025, 7:59 7:59

Vi sono settori strategici che non possono e non devono essere lasciati in mano al privato, il cui unico obiettivo è il profitto senza guardare in faccia nessuno.

Alessandro Caroli
Alessandro Caroli
28 Settembre 2025, 6:32 6:32

Meno stato e niente unione europea

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni