Commenti all'articolo La valle incantata delle rinnovabili è una truffa: ecco il loro lato oscuro
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Fabrizio Quaranta
11 Marzo 2026, 15:28 15:28
Dopo 70 anni di selvaggia speculazione edilizia, incontrollata urbanizzazione e crescente diminuzione della SAU, superficie agricola utilizzabile, con perdita completa della sicurezza alimentare del Paese e della sua strategica autosufficienza per quasi ogni materia prima alimentare ( meno del 64%
Gheo
4 Marzo 2026, 18:54 18:54
Chiedo scusa, ma quali sono le colture profonde? A me risultava che il terreno fertile non sia più spesso di, a dire tanto, mezzo metro.
Maurizzzio
4 Marzo 2026, 7:09 7:09
3. solari appositi. Idem per le pale. Ok i megaimpianti, ma se ogni casetta/fattoria avesse la sua PICCOLA pala eolica che alimenta qualche servizio (stile i vecchi pozzi del far west) sarebbe tutta energia guadagnata a impatto minimo. Il problema è volerci fare il business con i soldi di tutti
Maurizzzio
4 Marzo 2026, 7:08 7:08
Se su ogni tetto “inutile”, a partire dai capannoni industriali, si installassero pannelli, ovvero se facessero progettualmente parte delle nuovi costruzioni (tenendo conto della necessità di pulirli, per farli funzionare meglio, e di doverli sostituire dopo X anni, sarebbe meglio di creare “campi”
Maurizzzio
4 Marzo 2026, 7:06 7:06
Tutti contrari alle pale eoliche che deturpano il paesaggio. Personalmente le trovo “poetiche” mi fanno sempre pensare al mulino a vento di Don Chisciotte. Per altro i “paesaggi” sono quasi sempre colline brulle e desolate che nessuno degna di un secondo sguardo. Tant’è. Ma in tutto ci vuol misura
Dopo 70 anni di selvaggia speculazione edilizia, incontrollata urbanizzazione e crescente diminuzione della SAU, superficie agricola utilizzabile, con perdita completa della sicurezza alimentare del Paese e della sua strategica autosufficienza per quasi ogni materia prima alimentare ( meno del 64%
Chiedo scusa, ma quali sono le colture profonde? A me risultava che il terreno fertile non sia più spesso di, a dire tanto, mezzo metro.
3. solari appositi. Idem per le pale. Ok i megaimpianti, ma se ogni casetta/fattoria avesse la sua PICCOLA pala eolica che alimenta qualche servizio (stile i vecchi pozzi del far west) sarebbe tutta energia guadagnata a impatto minimo. Il problema è volerci fare il business con i soldi di tutti
Se su ogni tetto “inutile”, a partire dai capannoni industriali, si installassero pannelli, ovvero se facessero progettualmente parte delle nuovi costruzioni (tenendo conto della necessità di pulirli, per farli funzionare meglio, e di doverli sostituire dopo X anni, sarebbe meglio di creare “campi”
Tutti contrari alle pale eoliche che deturpano il paesaggio. Personalmente le trovo “poetiche” mi fanno sempre pensare al mulino a vento di Don Chisciotte. Per altro i “paesaggi” sono quasi sempre colline brulle e desolate che nessuno degna di un secondo sguardo. Tant’è. Ma in tutto ci vuol misura