Commenti all'articolo Quattro storie di soldati caduti per difendere Israele
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9 Commenti
cicciopalla
28 Maggio 2026, 11:23 11:23
il fratello maggiore di Benjamin Netanyahu fu Yoni, unico ufficiale dei reparti speciali israeliani morto ad Entebbe (uganda) durante la liberazione di ostaggi europei e statunitensi, dopo un dirottamento aereo.
Simone
28 Maggio 2026, 9:49 9:49
Proprio un bel sogno quello di combattere per la propria nazione accusata di crimini di guerra e contro l’umanità, oltre che di genocidio.
La nazione la difendi dentro i confini, se “scavalli” stai invadendo.
Sam
26 Maggio 2026, 9:33 9:33
Questi ragazzi sono caduti anche per noi… ………………………… R.I.P. ……………………………
Olivo Matuella
25 Maggio 2026, 8:28 8:28
Io comprendo tutto, dall’essere ebreo al condividere la politica ,ma l’agiografia di soldati che facendo il loro dovere (boh.) hanno probabilmente ucciso consapevolmente dei civili anche no.
Maurizzzio
25 Maggio 2026, 7:22 7:22
Su Times of Israel (online in inglese) c’è una rubrica Quelli che abbiamo perso, che narra le storie di militari e civili morti dal 7 ottobre in poi. I 25.000 morti dell’IDF sembrano pochi (soprattutto rapportati al “genocidio”) ma in proporzione alla popolazione sono come 1 milione di soldati USA
Giovanni
25 Maggio 2026, 6:22 6:22
Un abbraccio forte forte a questi uomini di valore!
il fratello maggiore di Benjamin Netanyahu fu Yoni, unico ufficiale dei reparti speciali israeliani morto ad Entebbe (uganda) durante la liberazione di ostaggi europei e statunitensi, dopo un dirottamento aereo.
Proprio un bel sogno quello di combattere per la propria nazione accusata di crimini di guerra e contro l’umanità, oltre che di genocidio.
La nazione la difendi dentro i confini, se “scavalli” stai invadendo.
Questi ragazzi sono caduti anche per noi… ………………………… R.I.P. ……………………………
Io comprendo tutto, dall’essere ebreo al condividere la politica ,ma l’agiografia di soldati che facendo il loro dovere (boh.) hanno probabilmente ucciso consapevolmente dei civili anche no.
Su Times of Israel (online in inglese) c’è una rubrica Quelli che abbiamo perso, che narra le storie di militari e civili morti dal 7 ottobre in poi. I 25.000 morti dell’IDF sembrano pochi (soprattutto rapportati al “genocidio”) ma in proporzione alla popolazione sono come 1 milione di soldati USA
Un abbraccio forte forte a questi uomini di valore!