Commenti all'articolo Preferenze: scelta vera o condizionata?
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5 Commenti
rosario nicoletti
4 Giugno 2026, 18:56 18:56
Questo articolo ignora il fatto che ogni medaglia ha il suo rovescio. Ci sono difetti nel voto di preferenza? Si,ma molti più nel voto su lista “bloccata”. Senza onestà mentale, non può vivere e prosperare la democrazia.
Jack
3 Giugno 2026, 17:41 17:41
le preferenze avvicinano eletto ad elettore, creando un rapporto diretto. Dire che la scelta può essere influenzata da pressioni non sempre morali allontana l’attenzione dal fatto che, oggi, i partiti selezionano i più fedeli o quelli imposti dai gruppi di pressione, ma non sempre i migliori.
Onan il Barbaro
3 Giugno 2026, 10:51 10:51
1. Da quando sono state abolite le preferenze non mi sembra che la qualità media dei politici sia aumentata, anzi.
2. Le preferenze sono l’unico strumento efficace contro il trasformismo: se devi ripresentarti con la tua faccia davanti agli elettori ci pensi due volte prima di tradire.
Onan il Barbaro
3 Giugno 2026, 10:45 10:45
E chi la stabilisce la qualità dei candidati, se non gli elettori?
Questo articolo è il manifesto di chi vuole togliere la scelta ai cittadini perché scelgono “male”.
Maurizzzio
3 Giugno 2026, 7:18 7:18
Di certo permette di valutare il gradimento da parte del popolo del candidato, vedi le valanghe di preferenze che prendeva Silvio o più recentemente il mezzo milione di voti di Vannacci. Rimane il fatto che quelle preferenze possono essere “comprate” in vario modo. Però sempre meglio dei nominati.
Questo articolo ignora il fatto che ogni medaglia ha il suo rovescio. Ci sono difetti nel voto di preferenza? Si,ma molti più nel voto su lista “bloccata”. Senza onestà mentale, non può vivere e prosperare la democrazia.
le preferenze avvicinano eletto ad elettore, creando un rapporto diretto. Dire che la scelta può essere influenzata da pressioni non sempre morali allontana l’attenzione dal fatto che, oggi, i partiti selezionano i più fedeli o quelli imposti dai gruppi di pressione, ma non sempre i migliori.
1. Da quando sono state abolite le preferenze non mi sembra che la qualità media dei politici sia aumentata, anzi.
2. Le preferenze sono l’unico strumento efficace contro il trasformismo: se devi ripresentarti con la tua faccia davanti agli elettori ci pensi due volte prima di tradire.
E chi la stabilisce la qualità dei candidati, se non gli elettori?
Questo articolo è il manifesto di chi vuole togliere la scelta ai cittadini perché scelgono “male”.
Di certo permette di valutare il gradimento da parte del popolo del candidato, vedi le valanghe di preferenze che prendeva Silvio o più recentemente il mezzo milione di voti di Vannacci. Rimane il fatto che quelle preferenze possono essere “comprate” in vario modo. Però sempre meglio dei nominati.