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Augias nel pallone: l’ultima clamorosa gaffe

corrado augias

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Su Repubblica di oggi, nella consueta rubrica della posta, Corrado Augias ha risposto a una lettrice raccontando la sua disavventura per una email ricevuta dall’Enel in cui si sollecitava la possibilità di ricevere un rimborso di 92,72 euro.

Augias racconta sconsolato di come, nonostante abbia seguito tutti i passaggi indicati, non sia riuscito a completare la procedura ma soprattutto se la prende con l’Enel che “non ha una persona in grado di scrivere un messaggio in un italiano comprensibile” a causa degli errori di cui l’email è infarcita. Concludendo l’articolo con una dura reprimenda: “Operatori che non operano, capi reparto che non sorvegliano, dirigenti che non dirigono. Che cosa dicono questi segnali?”.

A dire il vero qualcosa ci dicono, per esempio il fatto che l’email è palesemente uno spam (phishing per l’esattezza) che riceviamo ogni giorno nella casella di posta elettronica. Una figuraccia per Augias dovuta alla scarsa educazione digitale a cui concediamo tutte le attenuanti del caso, soprattutto anagrafiche (lo scrittore romano ha 86 anni). Chi non è scusabile è la redazione di Repubblica, possibile nessuno abbia letto il suo articolo e non l’abbia avvertito?

C’è però un ulteriore elemento ed è significativo non solo per lo scollegamento dalla realtà dell’intellighenzia nostrana, quanto per il continuo e costante dito puntato contro i sovranisti e gli elettori di destra definiti rozzi, ignoranti, incolti, salvo poi incorrere in episodi del genere. Nessuno mette in dubbio la cultura di Augias che è autore di importanti libri, quanto la necessità di non dover per forza bollare in ogni occasione come fake news le notizie provenienti da culture politiche diverse dalla propria.

Solo lo scorso anno su Repubblica in una video lezione spiegava: “Addio fake news, ecco come imparare a riconoscere le false notizie”, a forza di gridare alle fake news, si finisce per non accorgersi quando davvero sono tali.

Francesco Giubilei, 30 gennaio 2021