“Basta con la fascistizzazione degli avversari!”

Chi sono i veri odiatori? Matteo Salvini e Giorgia Meloni o una certa sinistra che cerca sempre di fascistizzare gli avversari politici? Ne abbiamo parlato durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica con Alan Friedman, Daniele Capezzone e Giampiero Mughini.

Dalla puntata del 10 febbraio 2020

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17 Commenti

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  1. Esiste anche un fascismo delle buone maniere, della falsa educazione, del broncio bambinesco, della retorica pulita e dall’aria saccentina.

  2. Alla “sinistra” è sempre piaciuto vincere facilmente. Come se un atleta o una squadra di atleti volesse partecipare a una gara a patto che prima venissero squalificati tutti gli avversari. Credono che essere “democratici” significhi imbavagliare tutti quelli che sono antipatici a loro. Usano sistemi fascisti credendo di essere antifascisti.

  3. Dott.Porro buona sera,mi compiaccio con lei perché tratta gli argomenti della politica con esemplare obbiettività. Vorrei comunicarle alcuni spunti interessanti. .A)la legge è uguale per tutti? Vedi casi ponte morandi,esplosione cisterne Viareggio,deragliamento treno alta velocità, sono sempre indagati operai dirigenti e immancabilmente Presidente e Amm.re Del.to, nel caso Salvini , solo lui è mobili Presidente del consiglio, La responsabilità oggettiva probabilmente è un reato discrezionale del magistrato asservito a un partito.

  4. Siamo oltre alla fascistizzazione, all odio e quanto altro. Si rendono ineleggibili, si processano e se ci riesce si mettono al fresco.

    Come al tempo del fascismo.

  5. I am surprised that Alan Friedman is here in Italy and not in the States.

    Does Italy need his services? indicating that we do not have persons of similar capabilities and experiences, and know the country better than outsiders.

    Molto spesso una persona cresciuta in altri ambienti, vede le cose in modo diverso dei locali, ma purtroppo è una parte della nostra nostra classe politica, il vero problema del nostro paese.

    Siamo onesti, almeno una volta, e ammettiamo che chi governa una qualsiasi nazione deve avere moltissime qualità ed esperienze, per essere lungimirante, e adattabile a cambiamenti mai visti in precedenza. Invece agiscono con ideologie del passato e sorpassate, perché indottrinati.

    Non è una partita di calcio, dove un partito deve sconfiggere il “nemico”. E’ l’Italia, e tutto il suo popolo, che deve prepararsi per affrontare il futuro incerto del paese.

  6. Bubu me he he.he,.Friedman mi ricorda l’orso Yoghi… in cita , e ccita… a volte Holiver Hardy conosciuto in Stanlio e Olio.

    Però ha detto una mezza verità, che l’America è dittatura e che l’italia è molto più civile dell’America.Solo che secondo me ha dimenticato di dire quando l’America non era una dittatura e quando era civile e se più dell’Italia.

    Ma sono risposte scomode a domande scomode.

    Ieri sera c’era Rsato del rosatellum a Porta a Porta, ad un certo punto ha detto che il problema economico non è nell’ agenda del parlamento…( me sò piegata dal ridere ) ha pure detto che loro non sono lì per matenersi la poltrona ma per lavorare.. me sò chesta:” se non hai in agenda il problema economico su che stai a lavorà?” La risposta me pare ovvia… sur nulla! Ma sto nulla te tiene attaccato alla cadrega.?

    De che stai a parlà Capezzò? Natro show nello show.?

    Simpatico Vespa quando ha ribattuto a Fassina che se avesse messo il nastro del tempo indietro alle trasmissioni di 10 o 20 anni fà, ci sarebbe sempre qualcuno dei politici ospite che parla di investimenti economici sul paese…. come a dì:” Da mò che lo state a dì dell’investimenti economici ma nun avete fatto mai un cavolo,”?

    Se parla se parla se riparla ma non si agisce.

    Il problema è :” visto la panormanica degli intelligenoni che stanno sia al governo che all’opposizione , devi tremare pure e se agiranno, perchè è gente senza una visione complessiva, pertinente ed aderente alla realtà.

    • Cara Elisabetta, mi puoi dire dove hai trovato che l’America è una dittatura.

      Mi piace il tuo ultimo paragrafo.

          • Lei fa finta di non capire: il sig. Longhini le ha chiesto conto della sua cervellotica affermazione secondo cui Friedman ha detto una mezza verita’, cioe’ che gli USA sono una dittatura. Il suo, di lei signora, acume.politico e’ ben noto: e’ pari alla sua terribile impreparazione sulla Storia, all’ inverecondo uso della lingua italiana, al suo diprezzo per l’ arte, al suo vezzo di citare a sproposito i filosofi di cui ha orecchiato i nomi.

            Se gli USA non sono una democrazia, e addirittura l’ italia e’ piu’ civile, mi spiega come mai l’ ultimo governo votato dagli italiani risale al 2011? Mi spiega come mai si cerca di mandare in galera il capo dell’ opposizione, come avviene nei peggiori regimi autoritari. Non mi sembr che Trump voglia rimandae il voto o che abbia predisposto l’ arresto di chi vincera’ le primarie dem.

            La smetta di parlare a vanvera.

          • @Raffaello Ferrentino, grazie, ma esitavo rispondere per educazione verso anche il “sesso” forte.

        • Me lo immaginavo. Trump, per bene o male, è stato votato e ha vinto, e nelle prossime elezioni, gli elettori decideranno, dunque si puo chiamarla una “dittatura”?

  7. Mi mettono di ottimo umore i difensori dei bufalari per scelte personali sciagurate. E’ ormai ovvio che l’etica e’ una perfetta sconosciuta sia ai vari bufalari che ai loro pluditores ancor piu’ Negletti della prima categoria. Alla fine entrambe le categorie sono semplicemente ridicole per il solo motivo di aver pensato, questi poveracci, di poter ancora affermare falsita’. Cio’ li mostra in tutta la loro pochezza. Game over.

  8. E’ il nuovo spirito del sovranismo d’accatto: forte con i deboli e smargiasso (da lontano) con i forti. Ce n’è abbastanza per mandare in rovina un intero paese.

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