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Biden rifà il Salvini: “Migranti, non venite negli Usa”

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Se la sinistra non ci fosse, bisognerebbe inventarla. La gente chiede meno clandestini e loro rispondono con la sanatoria; c’è la pandemia, e loro ti propongono lo ius soli. In America, poi, hanno lacrimato per quattro anni sulle immagini dei bimbi stranieri ingabbiati nei centri di detenzione, sul muro col Messico rafforzato dal malvagio Donald Trump. E alla fine che succede? Succede come ai tempi di Giovannino Guareschi: contrordine, compagni.

Appello ai messicani

Arriva Joe Biden e, con quella faccia bonaria e quella vocina raschiante, dai microfoni di Abc news, lancia un appello ai fratelli migranti: “Non venite. Non lasciate le vostre città, le vostre comunità”. Pare di leggere il documento che firmarono, due anni fa, i vescovi del continente nero: “Credete in voi stessi e nella vostra capacità di avere successo in Africa”. E ci starebbe anche, eh. In fondo, Sleepy Joe è un cattolico. Ha piazzato alla Sanità il transgender Rachel Levine, favorevole alla transessualità infantile. Ha sbloccato i fondi agli abortisti. Però è cattolico. Qualche giorno fa, davanti al suo omologo messicano, aveva persino brandito il rosario, come un Matteo Salvini qualunque. E come un Salvini qualunque, s’avvede che è un bel guaio avere oltre 100.000 irregolari al mese, che provano a entrare negli Usa.

Clandestini cacciati

È allarmato, il presidente: c’è stata “un’impennata” degli arrivi, lamenta. Pare di vedere il Capitano, che sciorina i dati sugli sbarchi: con me al Viminale poche centinaia, con Luciana Lamorgese decine di migliaia. Per la verità, i repubblicani accusano il dem di avere innescato l’esodo, togliendo i paletti imposti da Trump. Perciò, l’inquilino della Casa Bianca ci mette il carico da novanta: “L’idea è che Joe Biden ha detto ‘vieni’: ho sentito l’altro giorno che stanno arrivando perché sanno che sono un bravo ragazzo. Questo è il punto: non lo sono”. Della serie: mica siamo a ricreazione. Mi chiameranno pure “Sleepy”, ma se mi provocate, ve sfonno.