Commenti all'articolo Cambiamento climatico, la profezia che si autoavvera

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Diego
Diego
2 Ottobre 2020 15:07

@Davide V8 (spero almeno ibrido -)
limate change poses a major risk to the stability of the U.S. financial system and to its ability to sustain the American economy. This reality poses complex risks for the U.S. financial system. Risks include disorderly price adjustments in various asset classes, with possible spillovers into different parts of the financial system, as well as potential disruption of the proper functioning of financial markets. In addition, the process of combating climate change itself—which demands a large-scale transition to a net-zero emissions economy.

Fonte: U.S. Commodity Futures Trading Commission.

Diego
Diego
30 Settembre 2020 23:42

@Davide V8 “Tipo quello dei gretini che distruggono l’occidente.” Sono quelli che controllano la mente di Trump, Putin, Erdogan, Johnson, Duda o Horban… “E’ sostanzialmente sparito, tutte le variazioni del passato sono state ridotte.” Bene, un passo alla volta. Prima era sparito, adesso è sostanzialmente sparito. Se avrà voglia di leggere i report in sequenza vedrà che è spiegato molto bene cosa è successo: si sono accumulati i dati, sono migliorate le tecniche di analisi, è cresciuta la comunità degli studiosi che si occupa di questi temi, hanno discusso e corretto. È normale progresso scientifico, con il vantaggio che può leggere tutti i paper che ne sono alla base. Non c’è nulla di nascosto, è tutto spiegato. Basta non partire dall’idea che ci sia un soviet “Le email sono lì da leggere direttamente, e parlano chiaro” Vanno lette nel contesto, come hanno fatto i membri delle 11 commissioni. Se si fa così, si vede che non ci sono state manipolazioni. JoNova Provi a guardare i paper che linka Per esempio B. Christiansen and F. C. Ljungqvist 2012: Nova copia/incolla la figura 5, se avesse usato un’altra figura, per esempio la 7, l’effetto sarebbe stato diverso, no?. Si chiama cherry picking Loehle 2007: paper massacrato per problemi di datazione dei campioni, calibrazione degli stessi, validazione Lo stesso Loehle ha in seguito… Leggi il resto »

vic
vic
30 Settembre 2020 11:02

leggete il volumetto del prof Pedrocchi e si capisce molto bene quanto siano farlocche la decrescenza degli uomini e per sminuire le attività umane.negli ultimi 400 mila anni il clima è cambiato 21 volte . alcuni esempi un periodo molto freddo ha visto i ghiacciai arrivare sino a Piacenza, nel periodo più caldo intorno all’anno 1000. la Groenlandia era un isola verde dove coltivavano anche il grano, oggi la groelandia ha ancora ghiacciai profondi 2 Km. E’ vero che la CO2 è aumentata fino a 400 ma il risultato di ciò è stato un aumento della produzione vegetativa del 30% euna diminuzione delle aree deserte del 15%. E’ bene ricordare che senza CO2 non ci sarebbe vita sulla terra, infatti mancherebbe totalmente il vegetale che vive di CO2 e la temperatura massima sarebbe di -18 gradi Centigradi. Va ricordato anche che il 70% di CO2 è emesso dai bovini. L’aumento della attività solare o la sua diminuzione collegata a varianti di rotta della terra un po’ più vicina o un pò più lontana e la variazione degli oceani sono i fondamenti delle variazione climatiche globali. Noi inquiniamo l’aria delle nostre città quanto la pressione. atmosferica è alta e stabile, infatti appena arriva la pioggia o ti allontani dalle città le condizioni cambiano. Va ricordato inoltre che un metro quadro di… Leggi il resto »

davide
davide
30 Settembre 2020 10:54

Condivido le osservazioni dell’articolo. Sono abbastanza evidenti e si possono così riassumere: -1 l’informazione è sempre meno informazione ma sempre più propaganda, e la stragrande maggioranza delle persone NON VUOLE informarsi. Prende tutto per oro colato. Sicuramente le scuole sempre più organi di partito hanno contribuito al distruggere di una coscenza critica degli allievi – 2 c’è un ente che valuta le ricerche sulle variazioni del clima: IPCC e ha valutato tutte le ricerche presentate per determinare l”origine antropiche dei cambiamenti climatici. Ha emesse un report con le conclusioni pochi mesi fa con esito: inconcludente. Le ricerche presentate, si legge nella nota, sopravvalutano gli effetti delle temperature negative e sottostimano quelli delle temperature negative (per il calcolo dei parametri delle curve di analisi) – Se fosse vera la correlazione tra uomo e e i cambiamenti climatici, l’onu dovrebbe imporre ai paesi che producono la maggior parte di C02 (e anche plastica negli oceani) di ridurre la loro produzione. Invece vediamo che i politici UE e USA (salvo Trump negli usa), tendono a distruggere la produzione e lo stile di vita occidentale, per poi importare bene da quei paesi che producono senza regole e che sono i responsabili dai 2/3 al 90% dei problemi (per la plastica nel mare siamo al 90% e oltre prodotta da paesi non occidentali) scusate gli… Leggi il resto »