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Campania al collasso, bombole d’ossigeno in auto

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La situazione al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli è al collasso. I pazienti positivi al Covid sono messi insieme a quelli con altre patologie, divisi soltanto da un semplice separé.

All’ospedale Cotugno, sempre nel capoluogo campano, la situazione non è certo delle migliori con i medici costretti a portare le bombole d’ossigeno, per i casi più gravi, fin dentro le auto in fila all’esterno della struttura. Il servizio di Quarta Repubblica.

Dalla puntata del 9 novembre 2020

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Casalino e il libro "abortito", ecco com'è finita - Marco Baronti
3 Febbraio 2021 13:52

[…] della sanità pubblica. Di lì a poco quella stessa sanità, è finita al collasso, di nuovo (tutti ricordiamo le file con le bombole d’ossigeno fuori dagli ospedali campani). E quindi niente: libro congelato e pubblicazione rinviata a data da […]

giùalnord
giùalnord
17 Novembre 2020 1:44

A tutti i catastrofisti e a chi affibbia il termine negazionista a chi dissente dal loro ragionare,non penserete mica che tutte le ambulanze in coda presso i nosocomi siano piene di pazienti affetti da Covid-19,spero!
Guardate che ci si ammala anche per altro e prima dell’era Covidiana si andava in ospedale per altre patologie più o meno gravi.
Pensate che nella struttura dove io lavoro a volte si rasentava il ridicolo:i pazienti si presentavano al triage anche per un taglietto al pollice,figuriamoci per casi ritenuti più gravi,e non a torto ,come il virus in questione!
Il punto è quanti pazienti all’interno delle ambulanze sono positive al Covid,quanti infartuati,quanti dializzati,quanti nefropatici,quanti oncologici e quanti cardiopatici….
Qualcuno saprebbe rispondere per favore?
Sembra che tutti si siano focalizzati sul Covid…mah!

Laval
Laval
16 Novembre 2020 12:41

Buongiorno Nedo Micci, circa 14 ore fa, ammetto che sono molto irritato per il fatto che in Campania la malasanità era presente da prima del covid19.
Non possiamo dimenticare le formiche che passeggiavano tranquillamente sopra il paziente, i ratti a spasso per l’ospedale e i pazienti lasciati in barella nei corridoi.
I responsabili non hanno fatto niente per porvi rimedio, neanche con l’avvento del covid e questo non lo si può perdonare.

alessandro zuccarini
alessandro zuccarini
16 Novembre 2020 10:57

Caro Porro ricordati che con la parolaccia che tu ieri mi ha censurato (vaff.) un movimento di senza cervello è andato al potere e ci rimane ( ringrazio per questo devotamente il presidente ). Scusa la tiratina d’orecchi, ma quando ce vo ce vo.

Nedo Micci
Nedo Micci
16 Novembre 2020 8:58

Tutto il mondo e’ Paese.
Germania .
Leggiamo che il presidente dell’Istituto Robert Koch , tale Lothar Wieler ha denunciato non proprio una quisquiglia.
Trattasi di grave insufficienza di medici e infermieri nella struttura sanitaria tedesca.
Alla faccia !
Si vede che anche nella efficientissima Crukkioland ci sono degli Herr Arcuren.
Cosa vogliamo dire ?
Io non sono in grado di dire se Arcuri o lo stesso governo siano stati o meno all’altezza ; sicuro peraltro di molte deficienze si.
Ma quella notizia che viene dalla Germania ,secondo me , dovrebbe suggerirci che dette deficienze nella vicenda attuale sono fisiologiche ovunque.
Credo sia ultralegittimo denunciare quello che non funziona e non ha funzionato , pero’ ricordiamoci che l’ ” optimum ” nell’approccio a questo tsunami di fatto non esiste…dappertutto.
Diversamente , se continueremo a considerare che noi siamo ‘ ‘aschifezza daa schifezza , con riferimento a quanto sopra , faremo una valutazione non obiettiva del tutto e non faremo altro che abbaiare alla luna.

Carlo
Carlo
15 Novembre 2020 23:34

L’istituto tumori di Milano ha dichiarato che il virus circola in Italia da settembre 2019. La domanda che logicamente una persona normale si fa è ma il virus se ne stava lì tranquillo senza contagiare nessuno per poi esplodere dopo 7 mesi. Ma stiamo scherzando? Erano già centinaia di migliaia i contagiati, molti asintomatici, ma una parte li aveva o no questi sintomi. Ebbene risultano tutti morti? Non è così. Andate su internet e leggetevi l’intervista fatta alla dottoressa Grazia Dondini, medico di base in provincia di Bologna e vedete quello che è veramente successo. I malati che avevano sintomi covid e che probabilmente avevano contratto il virus, venivano curati più o meno con il protocollo dettato dal Dott. Bassetti. Ebbene sopravvivevano. Poi improvvisamente è stato loro impedito di curare questi ammalati ed è successo il finimondo. Ma di che state parlando. Follia collettiva.

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
15 Novembre 2020 23:14

Gente che resta sulle barelle nei corridoi degli ospedali è un fatto di normale mala sanità a Napoli.
Anche gente che “ci rimane” sulle barelle nei corridoi, è un fatto normale.
Non solo a Napoli.
Ricordo un’epidemia di colera a Napoli. Le ambulanze Fiat 238 con le sirene ad urlo, nel TG1 in bianco e nero. L’ospedale, nelle immagini, sembrava uguale al contemporaneamente trasmesso ospedale di Saigon.
Intanto al Nord si crepava per la diossina dell’ICMESA, a Seveso.

Oggi c’è lo scandalo al Cardarelli; al Nord è stata appena processata
la Thyssen-Krupp. Quasi cinquant’anni passati per niente.

Nedo Micci
Nedo Micci
15 Novembre 2020 23:03

@Dr.Beltrame. Forse della serie ” nessuno ragiona piu'”.
Finlandia, appreso ora per telefono che e’ molto probabile vedere Helsinki e territorio circostante nuovamente in lockdown totale. Non si entra e non si esce.
Nell’occasione ricordiamo ancora che la FIN con qualche lockdown ha avuto un decimo dei morti degli svedesi.