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Cantate, anziché fare comizi

il video di Fedez contro la Rai

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Che meraviglioso ricordo di Joan Baez con la sua vibrante ballata è il ricordo di Sacco e Vanzetti, il ricordo di un ingiustizia di una magistratura ingiusta che ha condannato a morte due lavoratori italiani in America, immortalati in una musica, in una ballata sublime che inizia con “Nicola e Bart il ricordo che vi viene attribuito/ nei nostri cuori sempre sarà scolpito”. È la mia traduzione del primo verso: here’s to you Nicola and Bart /rest forever in our heart. Joan Baez, con milioni di fans a Woodstock.

E ancora: Che meraviglioso ricordo Gianni Morandi che anche lui ha cantato Sacco e Vanzetti: “Se morire vuol dire lottar la vostra morte la regaliamo all’uomo che un uomo non è. Per chi ama la verità canto forte per la libertà”. E poi la più celebre canzone di Gianni Morandi “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, un inno alla pace contro l’ingiustizia e gli orrori della guerra, un verso meraviglioso della canzone quando dice: “Cantava Viva la libertà e ricevette una lettera la sua chitarra mi regalò fu richiamato in America”.

Oggi lo potremmo declinare per un ragazzo in zona rossa: voleva uscire con la sua ragazza e ricevette un dpcm la macchina rimase chiusa nel garage e lui in casa triste per sempre. Un motto contro l’ingiustizia di chi ci priva della libertà, di chi non capisce i valori universali della fratellanza è quello nella canzone di Gianni Morandi.

Poi un curioso episodio alla televisione ieri sera: un musicista che invece che cantare ha letto un proclama politico da quattro foglietti spiegazzati. Strano no? Da un musicista uno si aspetta una canzone, una poesia in musica. Questo mi fa pensare alla seguente similitudine: così come un cantante, invece di cantare, legge, così un medico invece che curare il paziente, legge il bugiardino del farmaco. Ci sarà una ragione per la quale Joan Baez è una leggenda mondiale della musica.

Andrea Bollino, 2 maggio 2021