Cultura, tv e spettacoli

Cara intelligenza artificiale, liberaci dagli influencer

Il caso di Emily Pellegrini, la modella fatta al computer che ha ingannato calciatori e tennisti

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© Just_Super e Pretty woman tramite Canva.com

Il giorno in cui finalmente ci libereremo dalle influencer forse non è molto lontano. Primo segnale di questa auspicata scomparsa si chiama Emily Pellegrini. All’apparenza una ragazza bellissima, formosa, sculettante, una vera Venere dei camionisti. Essa ha attirato le attenzioni di calciatori e altri sportivi che le hanno subito fatto delle avances.

Peccato che Emily Pellegrini non esista. Non è un essere umano, il suo meraviglioso corpo è prodotto dai sofisticati algoritmi dell’intelligenza artificiale. Niente dei video in cui si mostra in pose ammiccanti è reale. È tutto falso, tutto generato dai motori di calcolo dell’A.I.

Eppure, questa Venere virtuale ha avuto un incredibile successo tra gli allupati (reali) dei social. In effetti era facile cadere in errore. Essa sembra in tutto e per tutto una ragazza. E svolge alla perfezione il ruolo che ogni influencer è chiamata a svolgere: vendere. Vende il proprio corpo, la sua bellezza, la sua giovinezza, le sue forme ballonzolanti. E lo fa talmente bene che sembra vera.

Forse quello dell’influencer sarà proprio una delle professioni che l’avvento dell’intelligenza artificiale spazzerà via. Da mestiere simbolo di questo tempo ad arnese del passato, il passo è breve. Chi vive commerciando con la propria estetica deve sapere che la tecnica umana produce fenomeni estetici sempre più avanzati, rendendo obsoleto ciò che c’era prima.

In poche parole: ci sarà sempre qualcuno più bello, più sensuale, più ammiccante. Anche se è un corpo virtuale, a chi importa? Ormai i segni dei rapporti umani stanno virtualizzandosi sempre di più. L’immagine sostituisce il concreto.

Per cui, in guardia Ferragni di tutto il mondo! Il vostro splendido e ambitissimo “lavoro” potrebbe presto scomparire, inghiottito da quella stessa potenza algoritmica che tanto vi ha fatto arricchire.

Francesco Teodori, 5 gennaio 2023

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