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Cari “foglianti”, sul Sì al referendum avete torto marcio - Seconda parte

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Ora sarò davvero pedante, sicuro che sul libero sito di Porro nessuno di loro mi leggerà: le battaglie politiche si fanno anche quando si rischia di perderle; non voto Sì ad un referendum per la riduzione dei parlamentari proposto da un partito che ha depositato progetti di legge e fatto una bandiera dell’introduzione del vincolo di mandato; non cedo al ricatto becero di lisciare il pelo all’antipolitica per intestarmi una vittoria che non mi rappresenta; e potrei continuare pedanteggiando, ma ai simpatici e cinici analisti e cultori del pragmatismo, per una volta seguaci del pensiero mainstream, voglio ricordare un principio base della pratica politica: prima si incassa e poi si paga, altrimenti rischiamo di vedere un nuovo countdown sulle pagine del Foglio, che questa volta si chiamerà “quanto manca alla piccola riforma Ferrara-Velardi”.

Antonio De Filippi, 28 agosto 2020