Caro Porro, certi ministri non li conoscono nemmeno in Parlamento

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Un commensale mi ha inviato questa lettera dove racconta un episodio grottesco a cui ha assistito fuori da Palazzo Chigi e che riguarda un ministro.

Caro Porro,

Le racconto un siparietto non solo molto simpatico ma anche molto significativo al quale abbiamo assistito io e mia moglie perché ci dà anche il polso del Paese che siamo diventati per quanto riguarda i politici che ci governano. Sono in vacanza a Roma con la mia famiglia e mercoledì pomeriggio siamo stati in giro nei pressi della Camera e di Palazzo Chigi. Ci siamo detti… magari incontriamo qualche politico. Sa, tipica curiosità di chi li vede sempre in tv. Magari speravamo di vedere Renzi, Bersani, Di Maio… insomma, i politici che vanno tutti i giorni in televisione e anche nella Sua trasmissione.

All’angolo tra Montecitorio e l’Albergo Nazionale abbiamo assistito a una scena spassosissima: un onorevole di Forza Italia che faceva notare ai Carabinieri che non stavano consentendo l’accesso oltre le transenne che delimitano la piazza a… un ministro. È andata davvero così. Il ministro Vincenzo Amendola (sinceramente neanche noi sapevamo chi fosse, poi siamo andati a vedere su google che è Ministero per gli Affari europei) si è avvicinato al passaggio controllato dalle Forze dell’ordine. Gli è stato chiesto un documento e lui, senza scomporsi ha provato a cercare nella borsa solo che non lo trovava e dopo circa un minuto era ancora lì bloccato al varco.

Gli si è avvicinato un giovane onorevole di Forza Italia e gli ha detto: “Scusate ma si tratta di un ministro”. Caro Porro, vuole sapere che cosa hanno risposto i Carabinieri? “Onorevole Cattaneo, noi a lei la conosciamo ma lui non sappiamo chi sia”. Il tutto, nell’imbarazzo generale. Dopo un po’ il ministro ha trovato un documento… pensando che bastasse dire “Eccolo, l’ho trovato”. Per carità. I Carabinieri, invece, imperterriti gli hanno chiesto di aprirlo e mostrarglielo per incrociare dati e foto. Tragga lei le conclusioni…

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13 Commenti

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  1. Menomale che siamo su facebook e anche Bunnie ha diritto di dire la sua. Poverino/a, se rilegge quello che ha scritto non lo capirà neppure lui/lei!

  2. Ma il messaggio è ovvio, si chiede tanto di eliminare la casta del parlamento ma si doveva fare anche una buona sforbiciata tra i ministri, non solo quelli sconosciuti per la poca disponibilità lavorativa ma anche tutti quelli che per mancanza di competenze, di esperienza e di cultura occupano dei posti non idonei a loro, gridano “onesta” e sono i primi a rubare e ingannare pensando che basta con indossare cravatta e giacca per diventare ministro.

  3. Il commensale voleva dire che il ministro Amendola non lo conosce nessuno, nemmeno i Carabinieri e quindi che al Ministero non ci va mai. Evidentemente non lo conosce perché in TV non lo ha mai visto a differenza di Salvini e Meloni che una sera si e l’altra pure sono sempre presenti da Porro Giordano e Del Debbio. Infatti il commensale ha detto che voleva vedere Di Maio, Renzi e Bersani perché sapeva che Salvini e Meloni non lì avrebbe mai incontrati da quelle parti.

  4. Non si capisce davvero quali conclusioni si debbano trarre da questa improbabile storiella del commensale che voleva andare a guardare (come allo zoo) qualcuno dei suoi beniamini politici per farsi fare un autografo, salvo poi dileggiarlo nela suo raccontino cretino.
    Forse soltanto una: che i cittadini dovrebbero conoscere i propri governanti invece di lamentarsi della propria ignoranza.
    Scommetto che la fantomatica coppia conosce benissimo invece l’ultimo scemo dei social.

    • Riassumo :
      – non si capisce il motivo del raccontino
      -la storia è improbabile
      -l’ autore è un cretino
      – il raccontino è cretino
      – l’ autore cerca l’ autografo del suo beniamino politico per poi
      dileggiarlo
      – il cittadino/ autore è ignorante , non conosce i politici e se ne lamenta
      – la coppia è tifosa degli scemi del social essendo a sua volta scema
      Ho interpretato correttamente il pensiero suo pensiero Gianni ?
      Magari sono anche io cretino e mi sono perso qualche cosa.
      Grazie

      • E’ molto più semplice sig BUNNIE (visto che invece di dire la sua cerca di interpretare la mia): la lettera per me è un’altra balla.
        Ma è anche un autogol perché dimostra l’irrilevanza di molti uomini politici (parlamentari e non) e dunque la necessità di votare SI al referendum.

    • Le, al contrario, conosce tutti i politici della camera e del senato? Forse li ammira, almeno quelli del suo partito, io non li conosco, non prediligo nessun partito e tifo solo per chi dimostra di essere veramente al di sopra delle bassezze della nostra politica. Purtroppo sono pochissimi, quasi inesistenti e, per questo credo alla storiella.

      • Quindi lei vota di pancia, a simpatia, senza conoscere gli uomini politici della sua parte e i loro programmi politici?
        Come fa a capire che sono “al di sopra” se non li conosce?
        Soltanto perché crede alle loro chiacchiere quando li ascolta?

        • “Soltanto perché crede alle loro chiacchiere quando li ascolta?”
          Esiste qualche altro modo per decidere chi votare se non ascoltarlo nei comizi o in TV?

  5. Beh Amendola è un signore che a prima vista (non conosco il curriculum) esprime simpatia però che la sicurezza (in questo caso i CC) non riconoscano un ministro è grave e fa comprendere come stiamo toccando il fondo con questo governo di sinistri e con l’appoggio di Mattarella e Renzi che pensano poco al buon funzionamento del nostro paese e dei suoi cittadini

  6. Diciamo che a questi del governo conviene proprio che nessuno li riconosca, non perché pratichino la virtù della modestia ma solo a tutela della loro incolumità personale.

  7. cosa vuoi commentare,mi pare la favola cappuccetto rosso,con il lupo .Che un deputato non sappia dove mette i piedi è ridicolo.Che non veda la polizia che corre intorno a palazzo Chigi,gli dà l’aureola di un buon cristiano in ambascia. Ecco la sfilata degli amici di MASANIELLO,se sei amico suo e non sei andato a scuola,ma giuri di ubbidire,puoi fare il deputato

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