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Caro Porro, ci vietano il rischio di vivere - Seconda parte

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Ecco quindi perché, dopo quasi otto anni il mio tatuaggio, non solo torna ad essere attuale, ma diventa quasi un motto, un urlo potente come un coro da stadio, la risposta che ognuno di noi, che sceglie “il rischio della vita”, dovrebbe dare a chi ci impone la “paura della morte”. Nessuno ha il privilegio di sapere quando e come dovrà dire addio a questo mondo ma, senza alcun dubbio, ognuno di noi deve avere il diritto di vivere la propria vita liberamente per poter dire, quando quel giorno arriverà, che in fondo ne è valsa la pena.

Concludo citando Jon Bon Jovi che nel ritornello di Lower the flag, una canzone del suo ultimo album, 2020, canta proprio così:

Some say, “We start to die on the day that we’re born”.
But no one wants to live life on their knees
Maybe we start to die on the day that we’re born.
But we deserve to live life in between.

Alcuni dicono, “Iniziamo a morire nel giorno in cui nasciamo”.
Ma nessuno vuole vivere la propria vita in ginocchio.
Forse iniziamo a morire nel giorno in cui nasciamo.
Ma nel frattempo meritiamo di vivere la nostra vita.

Antonino Donato, 26 dicembre 2020