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Caro Porro, ho 14 anni e le scrivo di… caos scuola

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Riportiamo, di seguito, alcune riflessioni di uno studente di liceo che ha voluto raccontarci perché i nuovi banchi di scuola che il ministro Azzolina vuole commissionare non funzioneranno mai nella quotidianità scolastica.

Caro Nicola Porro,

Ho 14 anni e sto per frequentare la seconda classe del liceo scientifico, la seguo sempre con interesse e le scrivo perché sono meravigliato dalla situazione riguardante le scuole italiane. La scuola è stata interrotta a febbraio e si è passati alla didattica a distanza, che in fin dei conti non è andata benissimo perché molti studenti hanno avuto problemi, sia per mancanza di strumenti, sia per la connessione a internet (che non tutti hanno di buon livello). L’ultimo mese di scuola si era proposto di tornare nelle classi, ma ciò non è avvenuto per mancanza di organizzazione, un vero e proprio flop. Passati 6 mesi dall’inizio del lockdown e 2 mesi dalla fine della scuola la signora ministra non ha neanche dichiarato quali protocolli dovremmo rispettare, in quali periodi della giornata si potrà andare a scuola, quante ore scolastiche si faranno alla settimana, a che ora si potrà entrare e a che ora si potrà uscire da scuola quotidianamente. In pratica non ha dichiarato niente e mancano meno di due mesi all’inizio della scuola.

Per non parlare del fatto che tutti gli studenti sono stati promossi, senza assegnare alcun debito (le chiedo se per lei è una cosa normale?!). Si è detto di voler sistemare le scuole dismesse, assegnare nuove cattedre, fare nuove assunzioni. Tutto questo in soli due mesi, una cosa fuori dal normale visto che sono lavori che richiedono anni! Da qualche giorno mi sono stancato di questa situazione incerta. Mancano ormai solo due mesi all’inizio della scuola e la ministra vuole istituire un bando gara per acquistare nuovi banchi scolastici, peccato che per la mancanza di tempo, sia tutto inutile. Ho anche sentito al telegiornale che le aziende italiane non parteciperanno alla gara, è forse un altro regalo alle aziende cinesi? Inoltre dopo aver assegnato come commissario per l’emergenza sanitaria il signor Arcuri, adesso lo assegnano pure a commissario per la scuola. Così il commissario ahimè dovrebbe procurarsi i test sierologici per tutto il personale scolastico (insegnati, dirigenza, personale ata), e visto i risultati ottenuti per le forniture sanitarie sono molto preoccupato.

La ministra ha dichiarato che a settembre tutti gli alunni saranno in classe, io sono felice, ma mi chiedo comunque in che modo saremo in classe. Per finire, le dichiarazioni affascinanti della ministra: “A scuola banchi moderni per recuperare spazio”. Le spiego perché è una delle più grandi idiozie che abbia mai sentito. Esempio: in una classe, per vedere quanti banchi ci potranno essere, bisogna dividere la metratura totale della classe per i metri quadri per studente, per garantire il distanziamento di 1 metro. Qualcuno dovrebbe spiegare alla ministra che il risultato in una classe è invariabile, perché le distanze tra le persone sono sempre quelle, i banchi sono distanziati allo stesso modo e quindi diminuire la grandezza dei banchi per ottimizzare spazio è completamente inutile!

Io sarei anche favorevole all’acquisto di nuovi banchi, purché siano funzionali. Quelli che si ipotizza di acquistare invece sono solo sedie di plastica con rotelle e un appoggio in plastica molto piccolo che è praticamente inutile. Il totale dei pezzi sarebbe 3,7 milioni e visto che costano 300 euro l’uno si spenderebbe 1,1 miliardo di euro, buttati. Come dice lei Nicola siamo proprio dei pazzi drogati (siamo alla follia pura). Se si potesse fare un preventivo forse all’Ikea costano molto meno. Inoltre questi nuovi banchi sembrano dei seggioloni per adulti, che saranno usati come autoscontri, e magari qualcuno attaccherà anche una batteria per far sì che diventi un monopattino ecosostenibile.