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Caro Porro: ho 15 anni, sono di destra e mi danno del fascista

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Caro Dr.Porro,

mi chiamo Daniele Donadei, ho 15 anni e sono di Roma. Frequento il terzo liceo scientifico a Grottaferrata al liceo Touschek. Per me è un onore scriverLe: ogni lunedì sera, insieme a mio padre guardiamo Quarta Repubblica, bevendo un tè o una camomilla, e ogni lunedì sera nasce sempre qualche dibattito politico davanti allo schermo, però non sono di certo i dibattiti che cerco io.

Io e mio padre abbiamo opinioni politiche abbastanza simili, condividiamo gli stessi punti di vista su molte tematiche, ma io cerco il confronto, sono alla costante ricerca di un dibattito, di un confronto o anche di una semplice chiacchierata sull’attualità. Questo non perché io voglia far prevalere le mie idee sugli altri ma perché voglio conoscere, voglio approfondire e perché no, discutere. Quest’estate ho fatto un viaggio organizzato dall’INPS di due settimane in Trentino, con circa 40 ragazzi della mia età. Sin da subito, appena presa un po’ di confidenza mi sono cimentato a discutere e cercare un confronto. Ho conosciuto ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia, con una cultura e delle abitudini profondamente diverse dalle mie. Nonostante questo con loro ho condiviso la mia quotidianità, quindi anche le mie idee.

Credo che uno degli avvenimenti più divertenti che sono successi in quelle due settimane sia stato il dibattito che ho avuto con una delle “group leader”, la quale era comunista. Questo dibattito è accaduto il terzo giorno, ancora agli albori del soggiorno. Ci avevano lasciato del tempo libero a Folgarida e alla fine molti di noi si sono ritrovati in un bar, parlando e discutendo è emerso il fatto che io sono di destra, poiché lo avevo “svelato” ad un mio amico. Subito sono stato additato come fascista, omofobo, razzista e chi ne ha più ne metta, da questa ragazza che ci controllava. Un po’ come è successo per le manifestazioni no green pass, chi manifesta è un fascista, quando poi la dote rivoluzionaria di andare contro il sistema è sempre stata un’ abitudine della sinistra.

Non mi sono tirato indietro dal confronto, devo ammetterlo, davanti agli occhi degli altri, sì perché c’erano anche altri ragazzi, mi sono trovato in imbarazzo, prima ho cercato di giustificarmi di fronte a quelle offese, poi nel mentre pensavo a cosa dire e ho pensato: “Ma perché devo giustificarmi?”. Allora mi sono alzato in piedi e ho fatto un discorso contro gli estremismi e contro l’ipocrisia che caratterizza spesso certa sinistra, quella faziosa, quella che deve essere sempre dalla parte “giusta”, secondo loro. Esattamente non ricordo come è finita la discussione, ma so per certo, che la ragazza è diventata mia amica, nonostante tutto, perché io non mi nascondo dietro i pregiudizi, la rispetto, ma non sono d’accordo con lei, credo che questa fondamentalmente sia la base di una democrazia, come la immaginava Socrate, come non la immaginava Orwell in 1984.

Non vorrei citare Orwell a sproposito, ma uno degli ultimi libri che ho letto – proprio in Trentino – è stato proprio 1984 e devo riconoscere che dal libro sono nati un sacco di spunti sui quali io e il mio compagni di stanza abbiamo parlato. La notte, anche se stanchissimi, parlavamo ore e ore. Alla fine voglio dire che, se non avessi mai fatto questo viaggio, non avrei conosciuto una parte di me.

Concluso il viaggio i miei amici mi hanno scritto diverse dediche, ma ne conservo una in particolare in testa, la quale recita: “Smettila di parlare di politica, alla fine sei una brava persona”, le due frasi scritte con due penne diverse, simbolo di un ripensamento, e questo mi ha reso felice. Ma conservo particolarmente anche altre dediche o frasi dette a voce, in genere complimenti, per la mia cultura e per il mio modo di esprimermi. Ho ricevuto tanto, non lo dimenticherò mai, ho conosciuto e non lo dimenticherò mai.

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63 Commenti
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Patti
Patti
22 Novembre 2021 12:02

Ho una figlia di 15 anni che la pensa come te. Le ore di diritto sono un delirio per lei perché vorrebbe saltare sul banco e opporsi alla professoressa con tutte le sue considerazioni… ma non lo fa perché già una volta è stata additata come fascista…
Chissà. Forse la classe 2005-2006 non è proprio tutta conformista!

Aldo Masotti
Aldo Masotti
29 Ottobre 2021 17:00

Avevo la tua età forse un anno di più e durante una assemblea gestita da Lotta Continua e Potere Operaio al liceo classico Maffei di Verona per decidere se occupare il liceo stesso chiesi il microfono da illustre sconosciuto e dissi “Se vogliamo veramente rompere le scatole dobbiamo chiedere maggiori ore di lezione su argomenti nostri, in modo da far emergere la contraddizione del preside e di alcuni professori che ritengono la nostra azione come una scusa per marinare lo studio. ” Mi strapparono il microfono , mi cacciarono , e cercarono di malmenarmi ma correvo veloce , dal quel momento fui etichettato “fascista”. Era il 1969 .

orcazozza
orcazozza
18 Ottobre 2021 18:30

Caro Porro, devi rispondere al ragazzo: il fascista non piange, si esercita nelle arti marziali, si compra i pungi di ferro e al primo che parla si sgancia un destro.
Più neminci più onore.
Nessuno pensi di piegarci senza avere duramento combattuto.

giannicasali1947@gmail.com
giannicasali1947@gmail.com
18 Ottobre 2021 17:41

Complimenti a questo ragazzo quindicenne che ha scritto una bella e interessante lettera!
Mi auguro che Porro l’ho inviti in una sua trasmissione del lunedì sera.
Continua così Daniele!
Ivaldo Casali (Reggio Emilia)

quarantena
quarantena
18 Ottobre 2021 16:57

da sempre sostengo e ripeto ovunque se ne determini l’occasione, che farsi dare del fasita da coloro che simpatizzano per l’unico partito profondamente comunista rimasto al modo (assieme a quello cubano e nord koreano) rappresenta un onore entusiasmante ! Questo perchè i predetti comunisti, approfittando della scarsa propensione degli italiani per la storia e l’informazione VERA, campano di bufale e micidiale balle sulla realtà che il fascismo ha rappresento per l’italia. E loro: i più incalliti dei sovietici stalinisti, si pure il diritto di censurare gli altri !!! E’ esattamente la storia del bue che da del cornuto all’asino !

thalia
thalia
18 Ottobre 2021 14:56

Vedi essere di dx non è una scelta, bensì averla vissuta quando l’Italia era nelle mani dei più ricchi, avere papà te la descrivono nella sua essenza è già un privilegio che vale la pena approfondire scartando gli epiteti dei farfalloni cui del loro paese conoscono solo il nome. Le ragazze oggi invece che l’abito griffato hanno indossato quello di comuniste e fanno ridere quando vogliono dimostrare qualcosa a cui hanno dato il nome di democrazia pur non sapendo di cosa tratti e il fine. Mi auguro il tuo pensiero rimanga costante con il forte desiderio di ricondurre questo paese al rispetto di altrui nazioni che la ns storia reclama.

ermete
ermete
18 Ottobre 2021 12:56

Sono certo che durante le vostre discussioni avrete capito la trappola tesa dai perfidi compagni ai manifestanti di F.N. per far devastare la CGIL. Hanno usato lo stesso metodo dell’assalto (sic) alla casa bianca quando hanno depredato della vittoria Trump. Tanto è inutile, la maggior parte delle persone è indottrinata dalle menzogne comuniste, solo chi ha cultura e sa non si fa infinocchiare. Studiate ragazzi, studiate la storia altrimenti sarete sempre sudditi.

Franco
Franco
18 Ottobre 2021 11:51

Hai discusso con tuo padre anche della devastazione della sede della CGIL ad opera di amichetti di destra oppure vi siete astenuti?
Oppure state cercando anche voi la matrice?