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Contesti il green pass? Allora sei fascista

manifestazione no green

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I ballottaggi si avvicinano a grandi passi e, con quello strategico del Comune di Roma in bilico, i compagni del Partito Democratico non potevano certo lasciarsi sfuggire l’occasione per inscenare una squallida strumentalizzazione politica per i fattacci di Roma. Utilizzando il manipolo di violenti irresponsabili che hanno preso d’assalto la sede della Cgil, “stranamente” lasciata quasi incustodita dalle forze dell’ordine, gli eredi del Pci hanno rispolverato il più che logoro vessillo dell’antifascismo.

Scioglimento di FN

Un antifascismo sul quale una intera generazione di politici, sindacalisti, giornalisti e uomini di cultura ha vissuto di rendita per decenni. Tant’è che le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato,  rispettivamente Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, si sono precipitate a depositare una mozione con cui si chiede al governo di “dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista, provvedendo allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti di chiara ispirazione neofascista…”. “È arrivato il momento di finirla con le ambiguità nei confronti del fascismo”, hanno tuonato le due esponenti dem, confezionando il solito  trappolone per i loro avversari di destra: “Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche sottoscrivano la nostra mozione.”

Chi contesta, è un nemico del popolo

Ora, così come accaduto nei confronti della sequela di misure restrittive fin qui adottate, misure culminate con l’abominio di un passaporto sanitario per chi lavora, anche in questo caso emergono tutta una serie di correlazioni che potremmo definire eufemisticamente spurie. Quindi, mentre nei riguardi del Sars-Cov-2 si continua a far passare l’idea di un virus mortale, il cui contagio equivale alla malattia grave, a prescindere se il soggetto sia immunocompetente o meno, chi protesta pacificamente per il green pass più restrittivo al mondo (misura degna, questa sì, di una specie di fascismo sanitario) viene arruolato d’ufficio nelle squadracce neofasciste. E una volta imposto l’infamante marchio a tutti coloro i quali osino trovarsi in disaccordo con la segregazione sociale imposta a chi non intende sottostare ai diktat del governo, si chiude il cerchio delle citate correlazioni spurie dipingendo questi ultimi come una pericolosa minoranza di untori che mettono impunemente a repentaglio la salute pubblica.

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116 Commenti
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Lorenzo
Lorenzo
14 Ottobre 2021 12:44

Ma questo Porro, ancora sta a parlare? Sobillatore infelice.

Talita
Talita
13 Ottobre 2021 15:51

Fascismo 2.0 sinistrato, e vigliaccheria galoppante.
Giulia Cortese – dicono sia una giornalista dde Sinistra, boh! – ha pubblicato una fake in cui, dietro Meloni, spicca una foto di Mussolini, con il commento: “Dietro c’è la sua matrice preferita”.
Meloni annuncia di aver dato mandato ai suoi avvocati, e la “giornalista” reagisce così:
“Ho rimosso la foto, anche se non è molto lontana dalla realtà. Comunque cara Giorgia Meloni, la gogna mediatica che hai creato sulla tua pagina Facebook contro di me ti qualifica per quello che sei: una donnetta”.
Dunque, vittima è la manipolatrice! Metodo sinistrato non cambia mai!

agosvac
agosvac
13 Ottobre 2021 14:19

Ma che c’entra il green pass col fascismo? Quando c’era il fascismo il Covid19 era del tutto sconosciuto. Oggi, a parte i vecchi comunisti eredi del fascismo, in Italia il vero fascismo non esiste più. Chi si oppone al green pass lo fa per buon senso e perché ha letto molto su questa Pandemia balordo. Ma, quando si legge che i vaccinati possono essere contagiati e contagiare altri, allora perché vaccinarsi? Alcuni dicono “però chi si vaccina non va in ospedale”, cosa non vera e non dimostrata, però è dimostrato che possono essere contagiati e contagiate altri. Se contagiano un fragile, questo può anche morire.

Giovani Z.
Giovani Z.
13 Ottobre 2021 13:19

I facinorosi e violenti della manifestazione di Roma erano noti e sorvegliati, ma li si è lasciati fare proprio per invalidare il messaggio dei no-greenpass assimilandolo a violenza e fascismo. Mi sorge persino il dubbio che il Ministero dell’Interno abbia incoraggiato questa degenarazione, affichè i no-vax e no-greenpass siano considerati squadristi violenti, da non ascoltare, meritevoli di tortura nasale e indegni di lavorare. E’ stata una furbata, altro che “sottovalutazione” della Lamorgese.

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
13 Ottobre 2021 10:44

La tecnica mistificatoria è sempre quella. Il grave non è tanto e solo chi evoca manganelli gridando al lupo in orbace, ma chi ci crede e soprattutto chi strumentalizza per bassa cucina politica. “Nulla di peggio del Fascismo degli antifascisti” (Pasolini).

gubi
gubi
13 Ottobre 2021 9:10

io sono orgogliosamente f****** e da subito contro macherina e gp, così la stragende maggioranza dei miei amici destrosi, e se pensiamo anche a Orban, Trump, Bolsonaro e Salvini (prima che lo ammorbidissero), chi è di destra ha uno stile e visione differente : virile e spirituale…due valori sconosciuti ai meschini sinistri che si sentono bene con la mascherina calcata e con i vaccini come le pecore sovietiche

Luciano
Luciano
13 Ottobre 2021 6:41

Mi chiedo se sono più ridicoli gli articoli o le risposte dei lettori, specie se usano certi pseudonimi…

Elenas
Elenas
13 Ottobre 2021 5:38

All’università dove lavoro in Germania si sono inventati una bella cosa: una fascetta colorata sulla tessera universitaria per chi è vaccinato, diverso colore per chi non è vaccinato perché guarito da Covid, ovviamente nessun colore per chi non è – come osa?!? – vaccinato.
E tutti la trovano una grandiosa idea. Essenzialmente non c’è nessuna differenza tra mostrare il qr code e la fascetta colorata, ma questa cosa mi fa rizzare i capelli! Ovunque tu, studente, vai, tutti possono dire da che parte stai e discriminarti a piacimento (basta ad esempio che ti caschi la tessera a terra, la vedono tutti).
È proprio vero che non si impara mai