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Caro Porro, per un cavillo non avrò il ristoro

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Buongiorno dottor Porro,

sono un’imprenditrice di Torino. Ho 36 anni e ho partita Iva dal 2005. Ho sempre pagato tutte le tasse, sempre fatto tutto in modo regolare.

Il mio settore si identifica nel codice Ateco 82.3: eventi, manifestazioni, convegni, fiere… sì, proprio tutte quelle belle cose che sono bloccate dal 28 febbraio 2020. Ogni anno il fatturato è aumentato, per mia fortuna.

Ho sempre gestito tutto da sola o con qualche piccolo aiuto. Sono passata da ditta individuale a Srl nel 2017. Io sono l’amministratore unico della mia azienda e da un anno ho una dipendente. Lo scorso anno ho fatturato 307.085,00 euro, iva esclusa.

Lo scorso anno hanno collaborato per noi 650 persone, tutte regolarmente pagate, che hanno ricevuto compensi e Cu nei tempi stabiliti. Ad oggi, nel 2020, il mio fatturato ammonta a 94.701,28 euro, relativi a lavori svolti più che altro a gennaio, febbraio e settembre. Per chi non è pratico di partita iva: fatturato non significa guadagnato.

Il compenso totale di un lavoro viene fatturato. La cifra che i clienti pagheranno (di solito a 60/90 giorni fine mese) deve coprire tutti i costi di staff, materiali, spese varie (eventuali pasti, mezzi di trasporto, pernotti…) e in percentuale devono servire a coprire le spese interne alla società (affitti, utenze, assicurazioni, stipendi, tasse…).

Tutte le spese sono quindi soldi destinati ad altri, che servono a far lavorare altre aziende o privati che collaborano con noi o ci forniscono servizi. Come codice Ateco rientriamo in tutti i ristori, ma… Come penso molti altri settori noi non “battiamo lo scontrino” a fine servizio. Prima di emettere la fattura dobbiamo terminare il lavoro, il progetto, attendere ok del controllo calcoli del cliente…

Se abbiamo ad esempio un tour promozionale che dura più mesi, magari marzo e aprile, si emette fattura a fine progetto, quindi i primi di maggio. Se il lavoro viene fatto ad aprile, si manda al cliente un ricapitolo di tutti i costi da fatturare e si deve attendere l’ok, che arriva con qualche giorno di attesa (se non settimane). Alcuni clienti poi, per allungare i tempi dei pagamenti (saldano magari a 60 giorni da emissione fattura), danno ok allo scattare del mese successivo.

Per questo, ad aprile 2019, la mia società non ha fatturato nulla! Nulla, neanche 10 euro. A marzo sono riuscita ad emettere le fatture nel mese stesso di svolgimento lavori, in quanto marzo per noi è un mese un pò “scarico”.

Il 5 e il 13 maggio ho emesso le fatture relative ai lavori svolti ad aprile (nella causale è proprio segnato che gli eventi sono di aprile o fanno riferimento a codici d’ordine legati a quel mese). L’ammontare del fatturato relativo ai lavori del solo mese di aprile è di 56.501,80 euro, iva esclusa. Più di 1/6 del fatturato annuo.

Noi non rientriamo in nessuno dei tre ristori a causa di questo “cavillo”. Le nostre attività sono state completamente sospese. Basarsi sul solo mese di aprile è una cosa assurda, devono esserci delle eccezioni per chi, come me, non basa il calo di fatturato degli ultimi 9 mesi sul solo fatturato emesso il mese di aprile.

Non sono contraria alle chiusure e alle messe in sicurezza per salvaguardare la salute della popolazione, ma dateci ristori veri e raggiungibili da tutti! Pago le tasse dal 2005, pensare che lo Stato mi abbia aiutato solo con i 600 euro per due, dopo tutte le centinaia di migliaia di euro pagate in tasse… non è giusto!

Ho affitti da pagare, ho fatto un investimento a settembre 2019 per avere dei nuovi uffici e magazzini, ma non ho soldi per effettuare la ristrutturazione! Ho le assicurazioni, stipendi, ho le utenze, ho un mutuo… così non vado avanti!

Ho due figli piccoli e mio marito è libero professionista, titolare di partita iva, agente di commercio che lavora con bar e ristoranti, quindi anche per lui il calo del fatturato è stato ingente, ma gli aiuti per il suo codice Ateco non sono ugualmente previsti.

Mi sono indebitata chiedendo il prestito dei 25 mila euro (più i 5 che devono ancora arrivare) per poter pagare le tasse! Il giorno che mi sono stati accreditati i 25 mila euro ho subito pagato un F24 di tasse di 27 mila euro.

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