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Caro Porro, Speranza ci spieghi perché punisce le discoteche

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Buongiorno Porro,

sono un direttore ed organizzatore di locali notturni dove si balla, locali cui per l’ennesima volta Speranza e questo governo si è accanito in modo atroce la sera del 23 dicembre a nostra grande sorpresa visto che non era prevista chiusura dalla cabina regia del mattino stesso. Poi chiusi dall’oggi al domani comunicatoci la sera del 24 dicembre durante il cenone con effetto immediato in gazzetta la sera stessa!

Da lì il buio dopo due anni di chiusure e appena 49 giorni aperti e relativi lavori di manutenzione, costi stress per rimettere in moto il baraccone, rifermati all’improvviso nel momento principale della stagione. Un po’ come chiudere gli hotel o gli chalet la prima settimana di agosto all’inizio delle ferie degli italiani senza dare preavviso. Da lì siamo distrutti, non vediamo un euro da un mese (essendo l’ultimo sabato effettuato il precedente, ossia sabato 18 dicembre, un mese esatto) nessuno ci aiuta, c’erano ragazzi assunti un mese prima che devono pagarsi affitti rette ecc, chi lavora la notte lo fa per arrotondare avendo poche o nessuna entrata, figurarsi fermarsi così di botto!

Ma la cosa che non accettiamo è quella di essere l’unico settore chiuso. I nostri clienti durante il weekend con il super green pass tanto acclamato possono andare ovunque con chiunque, dallo sci alla festa in villa, al cinema, ristorante ecc.. E con lo stesso green pass rafforzato non possono però venire da noi!!! Incredibile, qualcuno ce lo spieghi, anche perché è un’incoerenza in se del governo e del super green pass. Con la speranza (quella vera…) che qualcuno ci ascolti, la saluto distintamente.

Salvucci Stefano