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Caro Porro, Zagrebelsky sbaglia su noi prof no pass

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Caro Porro,

sono la docente di musica da camera che il professor Zagrebelsky ha individuato fra i 300 firmatari dell’appello dei docenti universitari contro il green pass come la più lontana e meno competente riguardo l’argomento. Le invio la mia risposta.

Cordialissimi saluti

Stefania Redaelli

Gentile Professor Zagrebelsky,

credo di essere l’insegnante di musica da camera citata come esempio emblematico di “incompetenza”, fra i firmatari dell’appello dei docenti universitari contro il green pass. Probabilmente Le sarà sembrato di trovare il caso più calzante e colorito, ma Le posso dire che si è proprio sbagliato. Quando si prendono dei provvedimenti che incidono sulla vita delle persone, nel riempire i piatti della bilancia con i pro e i contro, occorre quantomeno ascoltare le parti in causa.

Ebbene, io, insegnando musica da camera, insegno soprattutto il saper ascoltare, l’ascoltare gli altri, il rispetto di tutte le opinioni, l’essere capaci di fare un passo indietro ma anche di giocarsi le proprie responsabilità, il tutto per lo scopo superiore di un riuscito risultato collettivo. Non credo fra l’altro che un informatico non possa parlare ad un consiglio di classe, o che un veterinario non possa fare il sindaco, o un astronauta non possa pronunciarsi contro la vivisezione. Mi preoccupa anzi che si abdichi così facilmente dalla responsabilità di pensiero individuale, in favore dei cosiddetti “specialismi”. Forse anche al Professor Zagrebelsky avrebbe fatto bene un po’ di pratica di musica da camera.

Distinti saluti,

Stefania Redaelli