Caro Stato, smettila di tartassarmi!

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Caro Stato,

sono un Giovane Imprenditore di 30 anni. Un Giovane Imprenditore che ha deciso di rimanere in Italia perché ho sempre romanticamente creduto che l’Italia non si meriti gli insulti che costantemente riceve. Perché l’Italia ha diritto nel rivendicare il valore del suo lavoro, del suo impegno e della sua dedizione.

 

Caro Stato, questo Giovane Imprenditore ha deciso però di iscriversi al Sindacato dei lavoratori per chiamarti a giudizio perché da tre anni / 3 ANNI non ricevo stipendio. Sia io che i miei due Soci con la nostra start up manifatturiera non solo non siamo in grado di sganciarci dividendi, ma non possiamo nemmeno permetterci di avere uno stipendio di 1.000€ al mese! 

Questo per quale motivo?!? Perché tu Stato mangi illegittimamente i proventi del nostro lavoro! 

 

Siamo soli, abbandonati. Tutti che rivendicano i loro diritti e nessuno che pensa al nostro stato economico e psicologo. So quello che starai pensando, caro Stato: “l’Imprenditore della lettera, seppur Giovane, fa di cognome Riello”. Ebbene sì, non posso darti torto. Ma mentre te leggi questa lettera è bene che interiorizzi il fatto che è proprio questo “peones” Giovane Imprenditore di nome Riello che ti sta pagando lo stipendio.

 

Ogni giorno sono vessato dalle tue tasse, dalle tue incontinenti pretese, dalle tue angherie. A me cosa rimane? Mi rimangono gli stipendi che non ho mai fatto mancare ai miei collaboratori. Mi rimangono le scadenze delle Ri.Ba, i bonifici, i mutui delle banche, gli affitti, le bollette. Mi rimangono un sacco di debiti. La sola cosa che non mi rimane sono i soldi. Perché li ho dovuti spendere tutti.

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  1. LA TRUFFA FISCALE

    8. La truffa fiscale

    Pochissimi sanno di pagare l’88% di imposte, contributi e tasse complessive sul proprio reddito lordo e sui consumi. Si paga il 23% l’Irpef e il 33% l’Inps sul reddito (51%), si paga il 64,8% di tasse indirette, sull’imponibile dei prezzi dove le imprese inseriscono tutte le tasse che pagano, più il 22% di iva (71%), più le tasse locali che portano la pressione fiscale complessiva al 88%, che non sono tasse alte, ma è una vera e propria truffa fiscale.

    Una pressione fiscale così alta, genera due circuiti viziosi, il primo è quello che crolla l’economia, crolla l’occupazione, e a pagare le tasse su reddito e consumi rimangono in pochi che dovranno pagare molto di più, il secondo, e pochi lo sanno, è che anche lo Stato paga le tasse a se stesso, quando paga le fatture dei fornitori, 64,8% di tasse indirette, 22% di iva, e quando paga i salari dei dipendenti pubblici, 23% di Irpef, 33% di Inps, quindi se con una pressione fiscale come quella attuale, 88%, paga 388 MLD di eu l’anno di tasse di giro, con una al 42% pagherà solo 168 MLD di Eu l’anno, 220 MLD in meno sulla spesa pubblica che scenderà, ma non perche darà meno servizi, ma perche i servizi costeranno meno, e questi 220 MLD non andranno coperti da nuovo gettito fiscale, non ci saranno e basta, andranno nelle tasche dei cittadini.

    Quindi, la pressione fiscale del 42%, sulla tassazione ordinaria, quella a fondo perduto, è quella ideale, quella minima, cioè, con una tassazione complessiva del 42% si avrà il minimo della pressione fiscale, il massimo dell’economia, il massimo dell’occupazione e il massimo del gettito fiscale.

    Ma cosa cambia ?

    Si pagherà il 10% di Irpef (23%), il 20% di inps (33%), il 15% di tasse indirette (64,8%), il 5% di Iva (22%), ti rimarrà in tasca il 59% del tuo reddito lordo piuttosto che il 12%, una bella differenza.

    In generale sono 470 MLD di eu, che si tolgono dal regime fiscale e ritornano nelle tasche dei cittadini, senza sforare il bilancio, il deficit del 2,2%, senza aumentare il debito, il rapporto debito/Pil, anzi, in 5 anni ci sarà un aumento del Pil medio del 6/12% anno, quindi un miglioramento del rapporto debito/Pil, dal 135% a meno del 90%, con la possibilità di ridurre anche il debito pubblico.

    In poche parole, un taglio generale del 54% delle tasse, 470 MLD di eu anno, produce anche un risparmio di tasse per lo stato di 220 MLD, un nuovo gettito col nuovo regime fiscale di 210 MLD di eu anno, che con 40 MLD di deficit, il 2,2%, si va a pareggio di bilancio : 470 – 220 – 210 – 40 = 0.

    Negli anni successivi ci sarà solo avanzo, si potranno destinare i soldi all’allargamento della Pensione di Base Fiscale, al Reddito di disoccupazione per tutti i senza lavoro, 500 Eu mese più eventuali spese, ad altri servizi sociali.

    La Tassazione a scambio

    Se si vuole convertire la tassazione ordinaria a fondo perduto, un sistema vecchio, antico, illecito, ad una tassazione a scambio, cioè paghi le tasse solo quando lo Stato ti fornisce un servizio, si può ancora alleggerire la pressione fiscale fino al 28% complessivo e rimettere nelle tasche dei cittadini 550 MLD in menire permenente, 763 Eu mese a cittadino. Questo dovrebbe essere il compito della politica, agevolare al massimo l’economia, la ricchezza ed il benessere dei cittadini.

    Per fare questo è necessario riportare tutti i servizi pubblici, le società strategiche, il 3° settore, qualche società monopolista ad alta automazione industriale, con statalizzazione solo parziale, sotto la gestione dello Stato, attività che oggi fruttano a Politici, Privati, Faccendieri, Cooperative, Associazioni, Onlus, Ong, Fondazioni e mafie, 250 MLD di eu l’anno di utili netti. Se a questi 250 MLD di utili aggiungiamo i 300 MLD che introita l’Inps col contributo sul reddito del 20% ad occupazione piena arriviamo a 550 MLD di eu anno, che è la nostra spesa pubblica al netto delle tasse. A questo punto Irpef, Iva, Ires, Ire, andranno a 0%, rimarrà solo il contributo per la pensione del 20% sul reddito, e le tasse indirette al 10% che le imprese applicheranno ai prezzi per il versamento dell’inps ai propri dipendenti.

    Questo comporta che ti rimane in tasca l’80% del tuo reddito lordo piuttosto che il 49%, il 10% di tassazione sui consumi piuttosto che il 71%, un potere d’acquisto almeno 5 volte superiore a quello attuale.

    La Moneta Pubblica

    Una volta portate a termine tutte queste riforme, Fisco, Inps, Scuola, Esercito, Protezione Civile, Statalizzazioni, avendo la nostra Banca Centrale al 100% pubblica, con una rete di Banche Pubbliche distribuite sul territorio, si potrà instaurare una Moneta Pubblica Interna, di proprietà dei cittadini, solo elettronica, che non viola alcun trattato internazionale o europeo, da utilizzare per tutti gli scambi interni, dentro i nostri confini, ben protetta da speculazioni, ritorsioni del sistema bancario, monetario internazionale, non avendo cambi con altre monete estere se non solo un cambio interno con l’Euro, i conti correnti saranno a doppia valuta, Euro/Lire.

    Lo Stato, potrà così regolare i flussi di denaro provenienti dagli utili di Stato, dal contributo Inps sui redditi dei cittadini, stampare moneta quando necessario, gestire la valuta estera proveniente dall’export. Le imprese potranno comprare materie prime all’estero in Euro al 3/6% del prezzo del prodotto finito, trasformare la materia in prodotto finito senza tasse, al 70% in meno del costo del lavoro, rivendere i prodotti di alta qualità all’estero al 70% del prezzo attuale incamerando il 40% di utili in più rispetto ad oggi, utilizzando poi la valuta straniera incamerata, per comprare altra materia prima o beni di necessità esteri.

    Avete mai sentito un Politico parlarvi di queste cose ? E un dissidente del sistema monetario, bancario, un no euro, no matrix, no trattati europei, no debito pubblico ?

    Marco Cristofoli Moneta Pubblica

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