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Cartabellotta: “Astrazeneca non ci piace? Diamolo ai poveri”

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Si fa un gran parlare di vaccini, caos Astrazeneca e trombi. Dopo il caso di Camilla, la ragazza di 18 anni morta dopo la somministrazione del siero, gli “esperti” si interrogano sull’opportunità di continuare ad utilizzare il preparato di Oxford sui ragazzini.

Ospite a Porta a Porta lo scorso 9 giugno, Nino Cartabellotta se ne è uscito con una frase che ha lasciato di stucco gli altri ospiti in studio: “O decidiamo di rinunciare al vaccino Astrazeneca e lo doniamo ai Paesi poveri – ha detto – oppure possiamo decidere di limitarlo ad alcune fasce di età”. Bruno Vespa ha subito corretto il Nostradamus della Fondazione Gimbe: “Dire così di darlo ai paesi poveri è sgradevole, perché è come dire: ‘Va beh, se tanto a loro gli viene la trombosi non fa niente'”.

Dalla puntata del 9 giugno 2021 di Porta a Porta

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Mobius
Mobius
12 Giugno 2021 13:16

Cartabellotta ha mostrato un tatto forse un po’ elefantesco, ma in quanto dice c’è del vero, anche se sgradevole. I vaccini sono ideati e prodotti nei Paesi operosi (e perciò “ricchi”), quindi è naturale che essi diano la precedenza alla loro gente.

Mimmo
Mimmo
12 Giugno 2021 11:55

…e ancora: hanno scarsissime armi dialettiche, sono dei venditori ambulanti, hanno uno sguardo vacuo, non propongono nulla se non misere logiche di ricatto con il tono pietista che hanno imparato benissimo. Ieri Burioni ha usato il plurale, ha detto ‘se si continua così a ottobre DOVREMO chiudere tutto’. Lui chiude tutto, il guardiano del paese, scende da casa con le chiavi e mette il lucchetto, allarando le braccia…dice ‘ve l’avevo detto io’. Lui, quell’asino!

Mimmo
Mimmo
12 Giugno 2021 11:46

Ma non vedete che faccia da fessi che hanno, lui e Burioni? anche Crisanti, aggiungerei. Sono degli straccioni, poco intelligenti, furbi e anche poco preparati.

Tannino
Tannino
12 Giugno 2021 10:59

Quando si lascia parlare liberamente qualcuno, esce il vero pensiero di quella persona. È tragicomico notare come chi proviene da quella galassia “colorata” e “petalosa” e le varie appendici che le girano intorno, abbia poi un pensiero che rasenta quello, se non degli estremisti di destra, dell’aristocrazia di un tempo.

Tra l’altro è stato vergognoso il glissare di Mr. GIMBE, sulla gaffe appena connessa. Ma evidentemente il signore in questione “se ne frega.”

Valter Valter
Valter Valter
11 Giugno 2021 23:32

Perché le ong complici degli scafisti, quelle che rappresentano il principale pulling-factor di migranti, che poi più ne partono e più ne muoiono annegati, non sono animate dallo stesso sinistro “umanitarismo” alla Cartabellotta ?

Jimbo
Jimbo
11 Giugno 2021 23:01

Che banda di sciagurati.

Albert Nextein
Albert Nextein
11 Giugno 2021 22:04

Oppure gente come lui viene posta al confino obbligato, in Patagonia cilena.

Miorelli Andrea
Miorelli Andrea
11 Giugno 2021 21:47

LA V A C C I N A Z I O N E DI MASSA? UNA SCELTA POLITICA, NON SCIENTIFICA, ANZI PERICOLOSA l’intervista al prof. Garavelli, Pediatra ed infettivologo, Primario Malattie Infettive all’Ospedale Maggiore della Carità (Novara), che chiarisce una serie di concetti importantissimi a tutto campo dalla v a c c i n a z i o n e dei minorenni alle scelte del ministero della salute e dei comitati tecnici scientifici nazionali e regionali //www.youtube.com/watch?v=kiobARGZo-Q