Caso Battisti, Torregiani vs Sansonetti

Condividi questo articolo


Piero Sansonetti è uno dei pochi che non hanno giubilato dinanzi all’arresto del terrorista Cesare Battisti. Il motivo è riassumibile in un suo tweet del 13 gennaio: “Tutti esultano per Battisti. Tutti sono felici che venga a marcire all’ergastolo. Che lasci il suo figlioletto brasiliano. Che paghi con la vita. Quasi nessuno sa di cosa è accusato. Nessuno conosce le prove: non ci sono. È un rito pagano: tutti fratelli intorno alla forca.”

Una posizione che il direttore del Dubbio ha ribadito nel corso di Quarta Repubblica e che ha indispettito Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere ucciso il 16 febbraio 1979. Alberto, a causa della sparatoria, è stato costretto alla carrozzella.

Ecco il breve estratto dalla trasmissione del 14 gennaio 2019.


Condividi questo articolo


22 Commenti

Scrivi un commento
  1. Dopo che Di Battisti, qualche giorno fa, ha dichiarato di essere colpevole e di essere un assassino, Sansonetti, il suo dubbio circa la colpevolezza del delinquente e la gran figura di *****, se lo dovrebbe ficcare in quel posto!

  2. Sansonetti sei un’ I D I O T A . Certo ha lasciato un figlioletto in Brasile ma almeno ha il padre VIVO. Quelli morti negli attentati i figli non li hanno mai visti crescere. ***** di un essere senziente. Avrei fatto crescere te senza un padre per un vile omicidio come hanno fatto i tuoi kompagni (fosse per me vi farei compagni di forca).battisti in isolamento come i mafiosi!!!

  3. Tullio Pascoli, leggo che conosci bene la storia del rifiuto del Lula di concedere l’estradizione, il promotore di tutto questo fù Tarso Genro che all’epoca era governatore del Rio Grande do Sul che venne criticato aspramente e che ha segnato anche la decadenza del PT. il Cut o CGIL era il braccio armato di Lula, così come lo era il MST (Movimento dei Senza Terra) gente che non aveva mai lavorato e che una vlota avuto la terra come promesso dal Lula se la sono venduta, perchè come dicono molti arrivi in Italia dall’Europa e non, lavorare si suda. Senza dimenticare che il Lula da invaliado civile si costrui una pensioncina come invalido di guerra, per gli altri fatti da lei illustrati, tutto vero con la Dilma ladra ecc… in quel periodo dei fatti e fino a Marzo dello scorso anno abitavo nella capitale del RS, Porto Alegre, sono tornato in Italia per problemi di salute.

  4. SOLO chi per lavoro viveva a milano negli anni 70 come me ricorda. la paura, minacce insulti, scioperi, r continui, tutti politici t., ornare a casa la sera contenti di. non essere stato picchiato o peggio come accaduto a colleghi e ora vedo i lotta continua i avaguardia operaria pomtificare sui media

    • Non scrivere queste cose !! Altrimenti dicono cHe sei un visionario cacasotto. In italia si ricordano fatti di 80 anni fa,quelli di 40/50 anni fa non si ricordano perché fatti da rivoluzionari comunisti parassiti degli onesti italiani.

  5. Se Dostoevskij potesse rivivere la sua vita ma nel contesto sociale attuale avrebbe materiale sufficiente per riscrivere il secondo volume del suo “Delitto e Castigo” ma dove il protagonista non è più Roskolnikov (lo studente omicida) ma il rivoluzionario (ormai ex) fallito che non ha ancora preso ancora coscienza che la sua analisi della Società ,che voleva cambiare, nella sua propria immatura giovinezza, era una premessa ad uccidere.
    Roskolnikov si nasconde ma non fugge ,per qualche breve tempo, mentre la sua coscienza gli impopne la pena del rimorso perché egli intendeva uccidere solo una vecchia usuraia ed invece è costretto ad uccidere anche la sorella testimone del suo delitto.
    Lo studente viene scoperto e sconta la pena in Siberia dove il castigo lo redime e rientrerà in società trasformato ; il Battisti non ha ancora scontato la pena della magistratura ma forse solo quella della Coscienza che si è incaricata di consegnarlo alla Giustizia che non ha mai fretta ma esige che il destino degli Uomini(e donne) si compia.

    • Anch’io ho pensato a “Delitto e castigo” a proposito della stupida lettera di Sofri al “Foglio”.
      La prigione italiana non sarà un piacere, ma in confronto alla Siberia sarà sopportabile, ma soprattutto sarà l’ultima occasione per il Battisti per riaccendere la luce della sua coscienza, cosa che non è certo avvenuta finora, né sarebbe avvenuta se fosse rimasto libero. Si vede bene che è sempre stato in adorazione di se stesso.

      • Non c’è mai stato un minimo segnale di pentimento, anzi…

        Quando Bolsonaro, ancora candidato, aveva detto che in caso di vittoria, da presidente avrebbe restituito all’Italia il delinquente, Battisti in gesto di sfida lo aveva deriso, affermando che Bolsonaro poteva dire quello che voleva perché era protetto dalla legge brasiliana e che Bolsonaro era uno sbruffone…

        Ora, nel suo isolamento, potrà meditare sulla sfacciataggine con cui ha sempre deriso la giustizia italiana…

        Ed a chi lo ha protetto – fra i tanti, in Brasile -quella figura folclorista dell’ex senatore Eduardo Suplicy, che i sondaggi “amici” davano come sicuramente rieletto, ma che ha perso la poltrona di brutto, ora, con la massima soddisfazione, possiamo fargli simbolicamente il gesto del manico dell’ombrello…

  6. Quello che veramente manca in questo successo della giustizia italiana è l’autocritica di chi, in tutti questi 37 anni di latitanza, non si è attivato per consegnare alle patrie galere Cesare Battisti. Mentre Re Giorgio adesso chiacchiera e carica sulle spalle di Lula, in carcere per corruzione, il pesante fardello di avere aiutato Battisti. Ma di certo tra lui e l’amico Lula c’è stato un accordo di cui gli italiani già da tempo ne hanno capito le premesse. Ma a questo punto della storia, non resta che la speranza di sentire la versione di Lula sul caso Battisti. Per seppellire Napolitano, politicamente parlando.

    • Sentire Lula? L’uomo che dice di essere l’anima più onesta del pianeta?? Che dice di essere onesto quanto Gesù… Quello che in attesa della prossima condanna, ha scaricato le proprie responsabilità sulla moglie morta??

      Evidentemente non conosce l’attendibilità di Lula che organizzava scioperi e li sospendeva dopo aver fatto “accordi” le le imprese… Quello che durante il regime militare delatava i propri compagni ed era fotografato sul veicolo della polizia con il sigaro in mano…

      Per non parlare del delitto del compagno Celso Daniel…

    • Politicamente, Napolitano è specchiato: è stato fascista, è stato comunista filo-sovietico ortodosso, è per l’Europa dei burocrati non eletti. Dove si tratta di stare con chi professa la libertà o con chi la vuole soffocare ha sempre scelto quest’ultimi.

  7. Santovinetti mai un pensiero per chi, da tempo ed anticipatamente, è stato messo nella condizione obbligata di marcire in una bara. Mi fai schifo! …ma da sempre, in qualità di veterokomunista rosikone

  8. “Una cosa mi fa inviperire: il fatto che un poveraccio che nemmeno si regge in piedi quando scende dall’aereo, venga non solo incarcerato ma anche condannato a sei mesi di isolamento diurno. Che cosa vuol dire? Che finalità ha questa tortura senza alcuna ragion d’essere? Se uno deve andare in galera, ci vada e basta senza questo corollario senza senso. Ecco, questo personalmente mi indigna.”

    Queste sono le parole di un tale Vittorio Feltri, probabilmente anche lui uno di Lotta Continua o forse addirittura di Potere Operaio, uno di quelli che facevano le collette per i collegi legali dei brigatisti. Pensate che scrive su un giornale che si chiama “LIBERO”, abbreviazione di Battisti Libero ovvio.

    • Quindi visto che lo scrive Feltri tutti noi di centrodestra dovemmo essere d’accordo? Visto che lo scrive lui allora è la verità assoluta? Io ho il mio pensiero libero sia da Feltri sia dai topi rossi: sono felice che quel delinquente assassino sia il galera. Peccato solo non ci sia finito prima. Se poi gli danno l’isolamento, meglio ancora: non si ammazzano 4 persone innocenti. E il fatto che i sinistri come te sotto sotto siano dalla parte di un assassino mi fa capire che la vostra parte politca andrebbe spazzata via dall’Italia con le buone o con le cattive perché fortemente dalla parte dei delinquenti

      • Ho citato Feltri per dimostrare che non necessariamente chi dissente dalla canea giustizialista (il che non è in contrasto con il fatto che un condannato in via definitiva per reati di sangue vada giustamente in carcere, non lo sostiene Feltri e non lo sostengo neppure io) è un reduce o un fiancheggiatore dei terroristi.
        Purtroppo non è servito a nulla dato che parli di “sinistri come te” e di “vostra parte politica”.
        Innanzitutto non mi pare ci si conosca per cui non sai né chi sono né come la penso, per altro non so neppure cosa voglia dire sinistra, destra o in fondo.
        Per altro io sarei anche molto… vogliamo dire libertario?, cioè sono per il libero mercato, la libertà individuale, non vado molto d’accordo con i concetti di stato, governo, ecc. ragion per cui la “vostra parte politica” di cui parli, ahimè in sostanza non esiste. Altrimenti non saremmo il paese più straccione e socialista d’Occidente o perlomeno al pari coi Greci.

  9. Giustizia o vendetta? Ricevuto un post sul mio profilo di facebook da un amico indubbiamente di sinistra. Già porre la questione in questo modo mi fa girare le balle.Esistono delle sentenze, quattro ergastoli se ho capito bene, allora la magistratura è minchiona e le sentenza vanno sempre messe in dubbio. Può darsi ma sono sentenze e allo stato compete in primo luogo rispettarle. Sansonetti chi? Ha dei dubbi, cazzi suoi. In ogni caso anche se non fosse come dice Torreggiani che i PAC strumentalizzarono la loro supposta identità politica di sinistra non appartenevano certo all’ordine dei Carmelitani scalzi. Come giordano anch’io credo che se Battisti se avesse voluto poteva utilizzare la sua presenza ai processi per discolparsi. Incredibile come si lasci spazio ( lettera al Foglio) a criminali come Soffri ex leader di lotta continua condannato a 22 anni di carcere per l’omicidio di Luigi Calabresi. incredibile e vergognoso che ad un criminale venga lasciata la possibilità di perorare cause criminali. Articolo di oggi 15.01 .19 sul Il Giornale, Sofri che sposta l’attenzione sul carcere come strumento rieducativo. Nobilita il prigioniero e contagia di ignobiltà chi augura il carcere”. Siamo alla melassa DE Amicisiana, al carcere come recupero , Cesare Beccaria 1738 “dei delitti e delle pene”. Roba da delirio ,recuperare chi? Insomma mettere definitivamente nel cesso queste apostoliche ispirazioni che un delinquente dalla taglia di un Battisti rimane tale sempre. Poi questa “cultura” buonista è servita a rendere incerta la pena arrivando ad estreme assurdità come la condanna di chi ha reagito al delinquente ed all’obbligo del risarcimento. Ma va…..

    • Sofri dice cose di buon senso che toccano i nervi scoperti degli ignoranti giustizialisti nel paese più arretrato d’occidente sulla giustizia e le carceri.

      • Se una pena è comminata, la pena va scontata. Io venni condannato ad una pena che ritengo ingiusta. Ero all’estero, rientrai e mi presentai ai Carabinieri, chiedendo di essere portato in galera. Poiché questi si rifiutarono, invitandomi a chiedere misure alternative, feci lo sciopero della fame e della sete, per un paio di giorni, nel Gennaio 2016 e in montagna. Così ottenni di entrare in carcere. Mi sono fatto tre mesi, e poi ne sono uscito. Convinto di aver subito un’ingiustizia, per norme che non condivido; ma convinto altresì che, se esistono delle condanne, vadano espiate. Altrimenti si cade nell’anarchia. Non si può esentare chicchessia dallo scontare la pena per il solo fatto di essere stato latitante per un lungo periodo, dopo essere evaso. La pena, qualunque essa sia, ha anche un valore di deterrenza sociale: fosse solo per questo motivo, non può essere cancellata. P.S.: è scontato che qualcuno mi taccerà di imbecillità o di arroganza. Non importa: Socrate pagò un prezzo ben maggiore del mio, e ritenne giusto pagarlo.
        Roberto Faccin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *