Caso Sea Watch, parla Salvini

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Il caso della nave Sea Watch con i 49 migranti in mare tiene banco. L’opposizione protesta e anche nella stessa maggioranza emergono posizioni diverse con il premier Conte e il ministro Di Maio favorevoli all’ingresso di donne e bambini.

A Quarta Repubblica, Matteo Salvini ha detto la sua sulla vicenda e su quello che succederà…

Dalla trasmissione del 7 gennaio 2019-


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9 Commenti

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  1. Nicola dal momento che sei laureato in economia,urge una tua erudizione ai tuoi followers su come avvengono i pagamenti delle pensioni in essere.
    Qui c’è gente che crede che l’inps sia un fondo pensione aperto agli investimenti finanziari pensando di versare contributi a se stessi,oppure che crede le rimesse dei lavoratori stranieri spedite in toto nei loro paesi d’origine comprese di contributi!
    Insomma ci si spiegano molte cose di un popolo bue che crede alle fanfalucce di un Salvini contro la Fornero,che apparte gli esodati formatesi per i numeri errati dati dall’inps guidato dal boiardo Mastrapasqua che ai tempi sedeva su 25 poltrone e mal sopportava la mancanza al compromesso della ministro,in un mese mise sul terreno una riforma che oltre a far risoarmiare,mettendo in sicurezza i conti inps,30 miliardi all’anno ha tagliato l’indicizzazione solo per le pensioni sopra i 1.500 euro, che in buona parte sono sussidiate perchè incorporano un quid non meritato.
    Oltremodo i due simpatici governanti bibi&bibo(Salvini e Di maio),ciarlano di centri per l’impiego con i “navigators” incentrati sulle politiche attive,mentre riportano in auge la cassa integrazione in deroga che lascia contenti i “prenditori” e condanna la fiscalità generale e i lavoratori nel limbo dell’assistenzialismo.
    Le politiche attive e la cassa in deroga sono incompatibili tra loro.
    Ma credo che i tuoi followers siano abbastanza digiuni anche sul versante che si denota in “politiche attive del lavoro”,altrimenti nn si capirebbe il sostegno che continuano a dare a bibi&bibo.
    Urge un tuo intervento in materia.

  2. Vedendo questo video, avrei voluto fare della polemica, in un paese dove si usa la stessa polemica per nascondere le verità,o fare politica, non credo che valga la pena. Per cui diritto nel contesto. Sono anche io un immigrato (economico? in Italia si inventano dei nomignoli…), ho deciso di lasciare l’Italia per ragioni personali, ho trovato una nuova patria, mi hanno dato la cittadinanza, non senza controlli ed esami e rimarrò qua fino alla fine dei miei giorni. Rispetto le leggi locali e lavoro come tutti gli altri. Venendo in questo pese, non ho chiesto sconti a nessuno. Per dirla in breve, questo paese non aveva molto da darmi, per cui mi sono arrangiato e ora vivo dignitosamente. Detto questo, ogni migrante, che arriva in Italia (seguendo la questione nel video), se non ha capacità imprenditoriale, o non trova lavoro, deve essere rimandato nel suo paese. I paesi che li mantengono, lo fanno a spese dei cittadini locali. E anche per questo che molti italiani se ne vanno. Non trovano quello che si aspettavano da giovani. Si studia, si fanno esami, si ricerca lavoro, poi vengono pure sfruttati, insomma non se ne esce. Poi è normale che lo stesso paese si impoverisce di giovani, che sono in età di lavoro e non fanno famiglia. Per fare famiglia se ne devono andare, che futuro ha questa Italia? “0” assoluto. I migranti non ci pagheranno le pensioni, visto che già più di 40.000 di loro (secondo le statistiche dell’INPS) se la prendono senza aver lavorato un solo giorno in Italia, a spese degli italiani. Ma di che cosa stiamo parlando? Che questi ci paghino le pensioni? Ma avete visto bene? Sono in età da lavoro, ma non hanno ne una istruzione (la max dei casi) ne hanno possibilità di trovare un lavoro, visto che è già difficile per i locali.
    Sapete una cosa. Mi stufa leggere tante parole, mentre nessuno risolvere i problemi. Almeno Salvini ci prova. I virus dei benpensanti che si trovano in ogni dove.

  3. l’Italia è un paese evolutivamente arretrato proprio a causa di questo falso e inutile pietismo. Un padre di famiglia deve prima provvedere che in casa vada tutto per il meglio, poi si puo’ vedere anche il resto. Ma io mi domando, perchè noi dobbiamo accettare questa invasione violenta, solo perchè un branco di catto gesuiti massoni inciuciati con i finanzieri sionisti che vogliono distruggere la nostra civiltà, hanno deciso con violenza di spostare masse di poveracci allo scopo di destabilizzare?? E poi Boeri non ha mai ragione, perchè fa parte di quella banda là… Sveglia!

  4. Si parla sempre di immigrazione come un problema,invece ha ragiome Boeri a dire che sono delle risorse e che sono imprescindibili per il regolare pagamento delle pensioni.
    Il nostro sistema pensionistico è a ripartizione e nn è ad accumulo,perciò visto che sia Salvini che i 5s ingrassano il loro consenso incuranti di incentivare la produzione di qualità,in una industria legata alla quantità si deve usare il “materiale umano” più a basso impatto economico per permettere anche ai futuri aspiranti sussistenti di avere accesso al consumo.
    Non si fa nemmeno finta di pensare alla formazione scolastica della nostra futura classe dirigente,per la felicità della maggioranza del nostro obsoleto corpo docente che ha tremato sotto gli sviluppi della “buona scuola” ed ora attende il pensionamento degli invalsi per liberarsi definitivamente dell’unico strumento di valutazione che ci restituisce ogni anno la loro insipienza.
    Pazienza,buttiamoci anche noi in piazza con i gilet gialli e da buoni dinosauri invochiamo l’asteroide che ci estinguerá.

    • “imprescindibili per il regolare pagamento delle pensioni.” Ma con quale faccia di tolla si possano sostenere queste balle spaziali. Il sistema pensionistico è contributivo, ricevi quello che paghi. secondo quello che gli immigrati o chi per loro pagano, riceveranno nessuno regala niente a nessuno. Il sistema cosiddetto solidaristico della preistoria sindacale non esiste più. Terzo non esiste più il rapporto occupazione e pensioni perché la tecnologia robotica sostituisce gli occupanti e le pensioni saranno pagate dalla fiscalità generale sulla ricchezza che si produce. Sostenere il contrario e come credere che la Fiat possa ritornare ai livelli occupazionali storici smontando i reparti robotizzati.Basterebbe a qualsiasi deficiente dare un sguardo al bilancio INPS per capire già da subito il peso contributivo dello stato attraverso la fiscalità mica i contributi che pagano gli immigrati che fra l’altro ricevono più di quello che offrono perché irrompono prepotentemente nelle spese sanitarie, in altri servizi del welfare, per quello che ne è rimasto. Qui se qualcosa si è estinto sono i due neuroni basic della sinistra decerebrata che alle prossime elezioni europee farà la fine dei dinosauri.P.S. Chi tocca SALVINI va in cerca di guai.

    • gli immigrati mandano i soldi al loro paese e non certo nelle nostre casse pensioni perchè il sistema italiano è completamente sbagliato: basterebbe guardare come si fa nei paesi civili e avanzati come la Svizzera tedesca! imparate no?!

  5. Concordo. E faccio un esempio: non abbiamo dubbi che il comunismo sovietico fosse una crudele dittatura, ma non mi sembra che gli esuli di allora fossero masse scatenate di sans papier. Se tutti i cittadini del blocco sovietico si fossero spostati nel mondo libero, sarebbe stato il nostro tracollo. Voglio dire che non basta che uno venga da un paese dove non c’è democrazia. Bisogna pure vedere chi è e che fa, prima di dire che è un perseguitato. Non sono tutti Solgenitsin.

    • I comunisti (ce ne sono! ce ne sono tanti, anzi troppi!) oggi buonisti dell’accoglienza sono i figli o i nipoti di coloro che invece di accogliere gli esuli istriani che fuggivano dalla pulizia etnica del comunismo titino sputavano loro addosso. I bravi compagni ferrovieri impedivano scendessero alla stazione di Bologna perché li consideravano “fascisti” che non volevano condividere il paradiso comunista jugoslavo. La testa di quelli che oggi sono così “caritatevoli” è la stessa di allora: dovessero arrivare da noi i profughi venezuelani, profughi veri e non migranti economici come quelli che le ong imbarcano, si comporterebbero come i loro padri o nonni, buon sangue non mente.

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