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Censura Salone di Torino, boom di vendite per il libro su Salvini

Tutti ricorderete sicuramente la polemica legata al Salone del libro di Torino che aveva causato l’esclusione di Altaforte, la casa editrice considerata “fascista” dagli organizzatori perchè vicina agli ambienti di CasaPound. Fuori dal Salone era rimasto anche il libro intervista “Io sono Matteo Salvini” scritto dalla giornalista Chiara Giannini, pubblicato con Altaforte.
L’autrice, a distanza di settimane dall’uscita nelle librerie, ci racconta come stanno andando le vendite…

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9 Commenti

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  1. Ma il Salone del Libro a cosa serve se vende di più chi viene escluso di chi viene esposto?
    L’unico risultato positivo del Salone del Libro ed è carino, abbiamo salutato Chiamparino…

  2. è quello che la sinistra (e i 5s) non vuole capire, più attaccano, più ottengono l’effetto contrario a quello che vorrebbero.

  3. Credo che essersi imposti contro la libertà di esporre un libro al salone del libro di Torino sia stato una scelta antidemocratica e una delle peggiori giornate per litalia da dopo il fascismo per colpa di Chiamparino e Appendino.

  4. “Contessa” riveduta e corretta
    “Tafazzi dai campi e dalle officine
    prendete la falce prendete il martello
    scendete giù in piazza picchiate con quello…”
    … sui vostri maroni.
    Quando si dice la coerenza della sinistra: fare sempre pipì controvento !

    • “compagni dagli uffici e dalle televisioni
      prendete la penna portate la chitarra
      scendete giù in piazza e lottate con quella
      vogliamo un panino con la mortadella”
      hai mai visto tu un compagno intellettuale lavorare la terra o avvitare bulloni?
      tiè fatica, tiè. La fatica la fanno i subalterni, i servi della nobiltà intellettualoide; loro, gli aristocratici che devono insegnare al popolo come vivere e come votare, stanno seduti nei salotti radical chic a pontificare sulla nobiltà del lavoro e sulla difesa del lavoratore, loro che l’unico lavoro che hanno fatto nella vita e lappare lo sfintere anale dei segretari di partito.
      “Gli impresari di partito
      mi hanno fatto un altro invito
      E hanno detto che finisce male
      se non vado pure io
      al raduno generale
      della grande festa nazionale!
      …Hanno detto che non posso
      rifiutarmi proprio adesso
      che anche a loro devo il mio successo,
      che son pazzo e incosciente
      sono un irriconoscente
      un sovversivo, un mezzo criminale!…”
      E. Bennato – Sono solo canzonette
      ahahhaah

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