Ceuta. Migliaia di migranti stanno rientrando in Marocco perché qui non hanno cibo, non hanno acqua e non hanno nemmeno possibilità di fare domanda d’asilo (tanti arrivano dal Sudan e paesi subsahariani) dato che i militari spagnoli li stanno, più o meno gentilmente, invitando ad andarsene.
Domanda. Come mai il tanto democratico e umanitario Sanchez, una volta finite le prime ore dell’emergenza, non ha disposto il minimo aiuto necessario ai migranti per affrontare il viaggio di ritorno a piedi, sotto il sole cocente? Sono sicura che fossimo stati in Italia, magari a Lampedusa, le istituzioni si sarebbe fatto in quattro per rendere più “umano” il rientro dei migranti. E ciò nonostante non sarebbero mancate le solite accuse di “disumanità”.
E dove sono le grandi ONG (al di là di un paio di associazioni minori che operano a livello locale), i paladini dei diritti umani, dov’è l’UNHCR? Come mai non sono qui a Ceuta?
Forse perché non conviene?
Forse perché il governo di Sanchez non è un obiettivo politico? Forse perché gli umanitari, come al solito, più che di umanità si occupano di politica?
Francesca Ronchin, 3 agosto 2026
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