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Chi controlla il nostro debito può mandarci in rovina

debito italiano
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Sulle Generali, la più importante istituzione finanziaria italiana con Intesa-SanPaolo, si sta combattendo una battaglia finanziaria di altri tempi. Da una parte due importanti azionisti privati, Caltagirone e Del Vecchio, forti di sei miliardi investiti di tasca propria nella società e che vorrebbero scegliere i vertici. Dall’altra parte il primo azionista, Mediobanca, che storicamente è stato molto geloso dell’indipendenza della compagnia, financo dai suoi azionisti. In mezzo il mercato degli investitori internazionali e l’amministratore delegato, Philippe Donnet, che fino ad ora non ha deluso le aspettative sui risultati portati a casa.

Questa sintetica descrizione probabilmente non soddisfa nessuno dei tre attori della partita: ognuno di loro vuole spostare l’asse del prossimo consiglio di amministrazione a proprio favore.

Si rischia però di perdere un punto di vista più complessivo. Le Generali detengono la bellezza di 60 miliardi di euro del nostro debito pubblico: più o meno il dieci per cento dei loro attivi. Non si tratta di un dettaglio tecnico. Ma di una circostanza che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha bene in mente. Unicredit, circa cinque anni fa, fece scalpore cedendo, per poco più di tre miliardi di euro, il suo gestore di risparmio gestito ai francesi di Amundi. È il mercato, bellezza.

Ma quello dei titoli di Stato è un mercato drogato. Con la Bce che compra Btp a rotta di collo (un quarto circa del nostro debito è nei suoi forzieri digitali) e che prima o poi smetterà di farlo. Un mercato, come avvenne durante la crisi del 2011, in cui un grosso investitore che volesse mettere in ginocchio la nostra fragile finanza pubblica, potrebbe vendere sul mercato un pacchetto di Btp.

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thalia
thalia
25 Settembre 2021 15:21

Vedo l’affisso melonico che promette _ sicurezza, decoro e mobilità! Sarò pure ignorante visto che le sue promesse mi appaiono alquanto dubbie e aleatorie, insomma generiche. Io non voterò più, con me le famiglia, spero lo facciano molti italiani affinché questa gente riprenda la strada di casa e mercato, insomma il daffare giornaliero e lasci questi compiti, ma a chi se oramai, sono tutti contagiati come ai tempi dell’america dalla febbre dell’oro?

thalia
thalia
24 Settembre 2021 17:57

Ed è forse per questo che si è posto il famoso banchiere a capo del governo, affinché facesse più debito a favore dei suoi amici, è giunto a 300milamld? ancora è poco, lasciatelo fare ancora un pò, del resto la sottilezza del PD è sempre la solita, vendere ai privati e fare momentanea cassa per uso personale, dato che gli italiani sono sempre a carissimo…ecc. Stanno comprando Autobus a tutto andare, a cosa servono se la gente compra macchine, ora bici e monopattini? vedo questi mezzi semivuoti, uno dietro l’altro, quanto ci costano,loro e le strade che scappellano? fa nulla aumentano gli abbonamenti e biglietti ai pendolari, bella economia

Loris
Loris
14 Settembre 2021 17:55

Il debito pubblico è una vera e propria TRUFFA perpetrata dai banchieri privati che gestiscono l’emissione monetaria a danno dell’umanità.

Ruggero
Ruggero
14 Settembre 2021 13:10

Concordo su ogni parola

Arminius
Arminius
14 Settembre 2021 10:29

Quando dei sedicenti economisti scrivono che il debito pubblico non è un problema e nonostante questa fesseria vengono ascoltati, allora non c’è via d’uscita per questo assurdo paese. Il grado di libertà di un popolo è inversamente proporzionale ai suoi debiti. 2.600miliardi di euro sono la follia debitoria che fa degli italiani umili servi.

MaxD
MaxD
14 Settembre 2021 10:08

Quello che scrive Porro e’ purtroppo sacrosanto, con un problema in piu’: con il QE il noatro carceriere ha fatto il contrario di quello per cui la moneta unica era nata, ossia garantire stabilita’ evitando di stampare carta destinata a diventare straccia privando i nostri soldi di valore e generando inflazione. I tedeschi, stiamo sperimentando ora, non avevano mica torto su questo uomo forte al comandi, a tutti i livelli. E’ inevitabile che anche a livello economico il peggio lo dobbiamo ancora vedere. Un anno e mezzo di ridicolo lockdown e’ stato il colpo di grazia.

geogio
14 Settembre 2021 9:07

In un sistema economico capitalista l’economia nasce sul sano principio di lavorare e vendere prodotti utili alla societa’.Lo stato interviene il meno possibile. La finanza invece si nutre di speculazione, che vuol dire approfittare della debolezza di aziende che magari sono sane e farle fallire o portarle verso, carpirne il valore fittizio che l’interesse di questi speculatori ha su queste. Il sistema e’ una mafia legalizzata controllata dalle borse. Gli hedge fund, scommettendo sulla debolezza di una azienda, la mettono in difficolta’ per poi ricomprarne le azioni quando sono ormai crollate.

geogio
14 Settembre 2021 8:36

“whatever it takes” puo’ essere tradotto letteralmente da google, che sarebbe “ad ogni costo” , oppure come succede spesso in inglese tradotto in “preparate la vaselina”. Spostare il debito nazionale in altre mani e’ la prima mossa per attaccare finanziariamente una nazione.