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Ci sono due cattive notizie per Draghi - Seconda parte

La seconda cattiva notizia per il presente del Governo dei migliori e per il suo immediato futuro è stata segnalata dal Sole24Ore di sabato scorso. E riguarda l’impietosa relazione della Corte dei Conti che traccia il consuntivo del programma di riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione centrale. Erano disponibili 355 milioni per favorire una piccola transizione ecologica degli immobili della Pa. Erano stati presentati qualche centinaio di programmi e 230 sono stati considerati ammissibili, per un valore complessivo di poco più di 315 milioni. Bene? Solo 40 milioni sarebbero andati sprecati, cioè non spesi? Magari.

A leggere bene le carte della relazione si arriva a una conclusione disarmante. I contratti di esecuzione dei lavori hanno riguardato solo 25 progetti di quei 230 approvati. Ma solo 3, sì solo tre, sono stati eseguiti. Esattamente lo 0,12% del programma iniziale: poco più di 300mila euro spesi a fronte di 355 milioni disponibili. Insomma, la nostra burocrazia cattiva – almeno è questa quella che si impone all’attenzione, purtroppo – non sa spendere i soldi a disposizione. E la politica e le Istituzioni assistono incapaci di porre soluzioni a un problema che getta ombre terribili su quei 235 miliardi promessi e disponibili per l’esecuzione del Pnrr.

Urge l’attesa riforma della Pa, sperando che non sia come quella della giustizia. Ne andrebbe a discapito del Paese e del suo futuro. La festa per gli europei di calcio è finita. Occorre poter gioire di un percorso di successi più stabili e duraturi nel tempo. Due indizi non fanno una prova, ma speriamo che non ne arrivi un terzo. Il Governo Draghi ha bisogno di incidere, non di essere assimilato alle cattive abitudini della cattiva e inefficiente burocrazia.

Antonio Mastrapasqua, 21 luglio 2021

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