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Ciampolillo show: insulta Salvini, Briatore (e anche Porro)

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Ciampolillo in zona Cesarini vota no a Draghi e attacca Salvini: "Pagliaccio"

Ieri sera, l’ormai leggendario senatore Lello Ciampolillo si è reso protagonista del solito teatrino al Senato. Nel suo intervento prima del voto di fiducia al governo Draghi, ha associato Nicola PorroFlavio Briatore, al “pagliaccio” Matteo Salvini, in potpourri singolare, a metà tra uno sgangherato j’accuse e la mania di persecuzione.

Si è lamentato di una “becera e violenta campagna di odio e di falsità” nei suoi riguardi. Quindi, tutte le castronerie sulla xylella che si cura con il sapone o le onde elettromagnetiche, nonché il veganismo che protegge dal Covid, erano invenzioni dei suoi detrattori? O il pagliaccio è lui, o è il più grande incompreso della storia… Ma lo diciamo con simpatia: è innegabile che Ciampolillo sia diventato un personaggio.

E, in fondo, la comparsa dei Ciampolillo sul proscenio della politica non è tanto colpa di Ciampolillo stesso, quanto di una classe dirigente inetta, fallita, incompetente, spesso ispirata solo da parassitismo e invidia sociale. Anzi, per propiziare un armistizio con il senatore, proponiamo di reintitolare a lui la zona Cesarini. Anche ieri, infatti, Ciampolillo ha suscitato le ire della presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per essersi presentato sul ring all’ultimo secondo…

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Guido Moriotto
Guido Moriotto
20 Febbraio 2021 7:39

Ieri Vito Crimi ha espulso Luigi Di Maio.
Erano gli ultimi due rimasti.

Francesca Romana Lombardi
Francesca Romana Lombardi
19 Febbraio 2021 15:32

Ma mi domando come sia possibile che personaggi grotteschi come questo possano ricoprire cariche elettive!!

alessandro
alessandro
19 Febbraio 2021 12:57

Apparte questi SHOW da Barbara D’Urso ( terrificanti come cosi tutta la Camorro-politica italiota ), una parte della geografia italiana, visto che Roma ” NON SE LA FILA ” neanche con “contratti preesistenti ” , la Repubblica di San Marino è il trentesimo paese al mondo ad aver registrato il vaccino russo Sputnik V contro il Covid 19, della serie:
” qualsiasi cosa si dica a Roma, son tutte LESTOFANZIE “.

Bravi Sanmarinesi…………., cosi come l’Ungheria, dei DIKTAT MAFIO CAMORRISTICI di Bruxelles frega NIENTE.

Valter Valter
Valter Valter
19 Febbraio 2021 12:49

Appello per la conservazione di Giovi-Pedullá
Come molti avranno avuto modo di constatare, in molti talk-show compare il Pedullá, una sorta di punching-ball che si immola sull’altare del ridicolo pur di difendere l’ex governo giallorosso: in lui finalmente Giovi ha trovato il suo “umus” di riferimento. Nessuna tv però invita Giovi e quindi l’unico luogo in cui può proporsi come piazzista del Pedullá-pensiero é il sito di Nicola Porro, che lui peraltro definisce come soggetto “scatenato”, e passi, ma anche “penoso”. A Porro potrebbero magari girare pure i santissimi e mettere il nostro troll alla porta, ma ci priverebbe dello spasso che il Giovi procura a tutti noi coi suoi commenti allineati alle barzellette del Pedullá. Quindi un appello a Porro: non ci privi di Giovi-Pedullá, novello Bucco, una maschera comica che non puó mancare nell’atellana giallo-rossa.

Alfredo Varvello
Alfredo Varvello
19 Febbraio 2021 11:48

Questo è l’esempio del parlamentare medio? Siamo messi veramente male.

adl
adl
19 Febbraio 2021 11:32

Lo show è stato gentilmente concesso dalla presidente Casellati, la quale benchè abbia sottolineato il recidivo ritardo, gli ha concesso un quarto d’ora d’insulto facile, invece di dargli la parola solo dopo l’eventuale richiesta di iscrizione a parlare, e dopo la normale attesa rispettando eventuali precedenze.

Laval
Laval
19 Febbraio 2021 10:47

Ciampolillo, il prodotto giallo-rosso si manifesta nella sua grandezza e insulta Salvini, Porro e Briatore.
In un mano la canna nell’altra il sapone e non potendo usarle, usa la lingua disimpegnata e sconnessa da una qualsiasi visione costruttiva, pertanto non resta che usarla nell’offendere gli altri evitando accuratamente di fare un mea culpa.
Lasciatelo stare, più parla e meglio rappresenta la disperazione della sinistra italiana.
Lo stesso Prodi denuncia Conte per aver svenduto il progetto Stellantis alla Francia, ma si guarda bene dall’evidenziare la svendita italiana ai Cinesi.

Roberto Vivoda
Roberto Vivoda
19 Febbraio 2021 10:45

Una sola parola: IMBARAZZANTE!!!!!!!!