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Come è nato l’odio per la nostra patria

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Oggi, possiamo trovare in tutto il mondo questo virus chiamato “nichilismo”, causa di divisioni nette all’interno di diverse nazioni e popoli, specie nell’Italia di oggi. In virtù di un amore incondizionato per la “libertà”, ereditato con la fine della guerra, è nato nell’italiano medio, una sorta di sentimento di odio verso tutto ciò che rappresenta l’amor di patria. Con l’avvento della società di massa, nata da una forte industrializzazione dell’Europa attraverso il boom economico degli anni ’60, l’uomo occidentale ha iniziato a sentirsi dissociato dalla vita politica. Ai giorni nostri, i ceti sociali si sono per cosi dire “omologati” in un ceto unico economicamente equiparato. Il valore che ha sostituito tutti gli altri (come affermava Pasolini dopo il ’68), è la massificazione edonistica dei consumi. Il problema più grande che colpisce l’Europa di oggi è senza alcun dubbio, il fenomeno dell’immigrazione.

Con l’uccisione di Gheddafi, da parte della Francia di Sarkozy, e l’appoggio di tutto quanto il mondo occidentale, è esplosa l’immigrazione in massa, e a pagarne le conseguenze sono i popoli, con uno svuotamento dell’Africa verso l’Europa senza precedenti nella storia. Oramai lo sappiamo, che gli interessi coloniali che aveva la Francia sin dal dopoguerra o meglio, le élite finanziarie europee, verso l’Africa sono ingenti, al punto che la parte più grossa della loro ricchezza, proviene proprio dallo sfruttamento economico attraverso il business del petrolio e di miniere d’oro, presenti in paesi come Marocco, Costa D’avorio e Senegal, per citarne qualcuno. Invece di risolvere la situazione partendo proprio da questi punti fondamentali, come voleva Enrico Mattei, (amministratore delegato Eni, nella famosa trattativa con lo stato del Marocco, in cui l’azienda entrando nel mercato del petrolio, si sarebbe impegnata a dividere i ricavi col paese di prelievo, tra cui il 75% sarebbe andato al Marocco, ed il restante 25% all’Eni), la politica buonista europea, manipola l’opinione pubblica occultando i reali motivi della situazione politico-sociale in cui riversa l’Africa.

Forze politiche europee come Macron, Merkel e la sedicente sinistra italiana, favoriscono questo “modus operandi” delle lobbies, nel traffico di esseri umani, soggiogando o eliminando politicamente coloro che contrastino il “business dell’immigrazione”, considerati l’ostacolo alla loro dottrina, al loro progetto dogmatico, incasellandoli e liquidandoli nella categoria astratta di “nemici” “fascisti” e “razzisti”. Questa è la vera istigazione al linciaggio, è questo il vero odio, l’odio verso le istituzioni nazionali, verso ciò che ha dato noi la nostra identità, la nostra radice cristiana. Possiamo altresì chiamare questo movimento, il “Nichilismo dell’Anticristo”, in quanto sono i cosiddetti progressisti che hanno “ucciso Dio” e ne hanno strumentalizzato i valori che a lui corrispondono, ed è proprio qui il nichilismo assoluto, e chi è nichilista non è un politico!

Tali movimenti nichilisti, sviluppano numerose dottrine seducenti, che mirano a riscuotere consensi, come pacifismo e umanitarismo, ideali “giusti” ed eticamente perfetti, di cui i politicanti si servono per governare il gregge annichilito a loro favore. Come possiamo intuire dalle dinamiche politiche odierne, il concetto di pacifismo si trasforma in impotenza, inazione, manifestando l’appagamento e la mediocrità di massa sazia e paga di sé, è in questo contesto che le Ong trovano la loro fecondità, ciò che è politicamente corretto trova la sua forza e il suo grido alle “libertà e ai diritti umani” ed etichettando chiunque riconosca la decadenza in questa dinamica come antidemocratico. Questa “malattia occidentale” ha portato infatti ad un disgregamento del sentire comune, al sentimento di appartenenza ad un modello identitario, favorendo individualismi capricciosi ed edonistici, come ad esempio la questione del diritto ad ottenere un utero in affitto. L’uomo moderno non guarda più all’avvenire nel prendere le decisioni, tende a vivere per l’oggi e mai per il domani, tutto è precario, le manovre economiche europee accettate da questo governo dopo la crisi del Covid, ne sono una chiara prova, fondi da centinaia di miliardi di euro, per la maggior parte prestiti.

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Zio
Zio
26 Agosto 2020 20:23

Le “scimmie” che irridono alle identità dei popoli, delle nazioni, degli uomini e che, trincerandosi dietro nobili ideali falsamente professati quali il pacifismo, la solidarietà, la generosità, stigmatizzando chi non è sulla loro stessa lunghezza d’ onda e seminando odio addirittura verso questi…beh, queste scimmie inevitabilmente raccoglieranno prima o poi ciò che hanno seminato, è la Storia a dircelo …e chissà se forse allora ‘sto mondo avrà finalmente pace!

Andrea Gasparini
Andrea Gasparini
26 Agosto 2020 18:50

Innanzitutto andrebbe chiarito se in Italia sia mai realmente esistito il concetto di Patria.
E se si, io non lo chiamerei odio, al massimo indolenza.

Yuri
Yuri
26 Agosto 2020 12:35

L’odio della Patria secondo me, che vivo in FVG, deriva dai partigiani, i quali hanno seminato odio e morte in Friuli e in Istria, alleandosi con le milizie titine, compiendo stragi e pulizie etniche nei confronti della popolazione italiana. Oggi coloro i quali si considerano eredi dei partigiani, continuano la loro guerra contro gli Italiani. Notare che il Duce era romagnolo e socialista e prima che la guerra si mettesse male, tutti erano fascisti. Chi vive ai confini orientali pensa che oltre il danno della guerra, decisa altrove, la beffa dell’odio arrivi proprio da quell’altrove.

Yuri
Yuri
26 Agosto 2020 12:30

L’odio della Patria secondo me, che vivo in FVG, deriva dai partigiani, i quali hanno seminato odio e morte in Friuli e in Istria, alleandosi con le milizie titine, compiendo stragi e pulizie etniche nei confronti della popolazione italiana. Oggi coloro i quali si considerano eredi dei partigiani, continuano la loro guerra contro gli Italiani. Notare che il Duce era romagnolo e socialista e prima che la guerra si mettesse male, tutti erano fascisti. Chi vive ai confini orientali pensa che oltre il danno della guerra, decisa altrove, la beffa dell’odio arrivi proprio da quell’altrove.

massimo
massimo
25 Agosto 2020 15:30

illeggibile, sgrammaticato

Nuccio Viglietti
25 Agosto 2020 12:49

Da morire dal ridere…essere più violento più prepotente più aggressivo del pianeta in preda a…pacifismo!…no è credibile neanche un po’ se non da gonzi decerebrati…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Aurora
Aurora
25 Agosto 2020 11:40

well written article. Am not Italian, but living in the EU for the past 34 years doing a very decent well paid job. My first marathon was run in Venice and I’ve loved Italy even before I stepped on its soil. I love everything about your country. It is indeed sad to see the deterioration of this beautiful blessed country….

Franco
Franco
25 Agosto 2020 11:34

Fratelle e sorelli d’Italia, uniamoci! Didendiamo l’italianità che dura da 3000 anni! (ma l’unità d’Italia non comincia dal il 1861?)