Comprare casa? Ecco dove conviene

Vuoi comperare una casa? Sottoscrivi un mutuo con una banca danese e saranno loro a pagare a te la quota interessi. Sembra un assurdo è vero, ma cosa c’è di normale in un contesto finanziario in cui i tassi sono in larghissima parte negativi? E siccome la quota interessi di moltissimi mutui a tasso variabile è agganciata proprio ai tassi di mercato ecco che un ribasso di questi, ben al disotto della linea dello zero, finisce per generare una quota interessi talmente negativa che sono le banche a dover pagare i sottoscrittori del mutuo. Incredibile? Non ci credete vero? Eppure è così.

Il primo vero caso di quest’assurda situazione arriva dalla Danimarca dove la Jyske Bank ha annunciato l’offerta di un mutuo allo -0,5%. Avete capito bene, -0,5%. Cosa significa? Che a queste condizioni non solo si prendono i soldi in prestito dalla banca, ma a fine contratto bisognerà restituire meno di quello che la banca ha prestato. Questo, naturalmente, a condizione che i tassi di mercato non tornino a salire. Ma intanto, per ora, la situazione è questa qui e chi può fa sicuramente bene a sfruttarla. Va ricordato che la Jyske Bank è il terzo istituto di credito di Danimarca, non una piccola bancarella di quartiere.

Non solo Danimarca. Il tasso ipotecario dell’area euro ha raggiunto il livello più basso a giugno. I costi dei prestiti sono quasi al limite in molti dei principali mercati mondiali. Ciò ha aumentato la domanda degli acquirenti di case e stimolato una forte concorrenza tra gli istituti di credito. Negli Usa il tasso medio ipotecario a 30 anni è del 3,6%, il più basso da novembre 2016 e sta scendendo ancora. Un conseguente aumento della domanda di abitazioni ha portato il debito ipotecario totale a 9,41 trilioni di dollari (9000 e 400 miliardi) nel secondo trimestre, superando il picco raggiunto durante la crisi finanziaria del 2008, quella che ebbe il suo apice nel fallimento di Lehman Brothers, la seconda banca d’affari americana, e che era partita proprio dai mutui a stelle e strisce.

In Francia i tassi dei mutui, secondo i dati forniti della Banca di Francia, hanno raggiunto una media dell’1,39%. Minimi storici anche in Germania dove i tassi ipotecari tuttavia, non sono diventati ancora negativi. A differenza dell’Italia, solo il 46% dei tedeschi è proprietario di una casa, un dato inferiore anche alla media europea che è del 69%. I tassi dei mutui così bassi stanno invertendo la tendenza. E ci sono già dei segnali molto forti in tal senso. I tassi dei mutui nel Regno Unito, al contrario, sono rimasti quasi invariati quest’anno, nonostante un calo dei costi complessivi di indebitamento a causa di un peggioramento delle prospettive economiche. La politica dei tassi negativi della Banca del Giappone ha reso i mutui per la casa accessibili a moltissima gente. La Sumitomo Mitsui Trust Bank offre un tasso fisso dello 0,53%. Non è negativo, direte voi. Non lo è, ma quanto avremmo pagato qualche anno fa per avere un mutuo così? In Giappone la situazione dei tassi d’interesse così bassi sta stimolando gli acquisti di immobili e terreni, soprattutto nelle zone metropolitane. I mutui favoriscono gli acquisti, ma l’aumento della domanda sta facendo risalire i prezzi degli immobili.

Condividi questo articolo

Un commento

Scrivi un commento
  1. Buongiorno Dr. Gasbarro.
    Sarebbe interessate sapere come vanno i fondi immobiliare chiusi e retail. ( i ricconi perdono sui fondi chiusi)
    Presumo se la passino male a livello planetario ma attendo la risposta dell’esperto, ossia lei.
    Sulla situazione immobiliare inglese/Londra m farò dire da chi è tornato dall’inghiletrra a settembre.
    La parola è LIQUIDITA’
    Gli immobili non saranno più un investimento a rendere al massimo la prima casa può essere l’investimento per una futura famiglia, ma , almeno in Italia , non ci sisposa, si divorzia presto e figli non se nefanno.
    Considerando che i brillanti governi italiani sospinti dai brillanti governi europei, contnueranno a batter cassa sulla patrimonilae, che la massimo se non aumenterà ma resterà come tassa , direi che gli immobili sono solo un costo anche con mutui ad interessi negativi.
    Gli immobili di pregio, in Italia convenivano poichè erano esenti da patrimoniale, oggi non solo sono equiparabili a quelli della Francia etc… ma devono subire la rivalutazione delle rendite catastali che diventa immediatamente una tassa salata per il venditore,
    Quindi l’immobile di pregio a reddito conviene nonostante tutto tenerselo se ancora appunto a reddito
    Sugli immobili di pregio a reddito si aprono degli scenari da film degli orrori, tra inadeguatezza alla rivalutazione delle rendite sino inadeguatezza delle strutture in base alle nuove normative antisismiche e quant’altro.
    LIQUIDITA’ sotto il materasso anche perchè l’Inps fra 10/15 ( sono ottimista) avrà le casse vuote ed il mattone come il mercato borsistico non garantiscono nulla a venire e nessuna delle due soluzioni ti consente di barattarli per ,pane e latte, figuriamoci per l’aspirina e il cancro.
    Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *