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Con il decreto Rilancio ci picconano la casa

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Lunedì l’aula della Camera dei deputati è chiamata ad esaminare un decreto-legge, nominalmente ispirato al “rilancio”, che contiene due norme non solo gravemente lesive del diritto di proprietà, ma anche portatrici di effetti disastrosi per il settore immobiliare, un comparto dell’economia bisognoso – invece – proprio di impulsi positivi.

La prima è il cosiddetto blocco degli sfratti. Si prevede la sospensione di tutte le procedure esecutive di rilascio fino al 31 dicembre 2020, dopo che il decreto “Cura Italia” l’aveva prevista dapprima fino al 30 giugno e poi, in sede di conversione, fino all’1° settembre. Sono interessati tutti gli affitti, abitativi e non abitativi, e tutte le procedure, sia per morosità sia per finita locazione. Attraverso un semplice comma, in pratica, si annullano gli effetti di sentenze emesse dai giudici di tutta Italia a tutela di centinaia di migliaia di cittadini che attendevano di rientrare in possesso del proprio immobile.

L’intento, deve presumersi, era quello di salvaguardare gli inquilini in relazione all’emergenza Covid. Ma gli sfratti bloccati – beffa che si aggiunge al danno – riguardano essenzialmente situazioni giunte a sentenza quando il nuovo Coronavirus non esisteva neppure in Cina. Negli ultimi mesi, infatti, l’attività giudiziaria è stata pressoché ferma, e anche qualora qualche proprietario avesse tentato di portare avanti azioni di sfratto, dubitiamo che un qualsiasi giudice lo avrebbe assecondato. Bersaglio mancato, dunque, a danno dei proprietari che attendevano da anni di riavere il proprio immobile, finito magari nelle mani di uno dei tanti “morosi professionali”, che fanno vite lussuose ma l’affitto non lo pagano (Confedilizia sta ricevendo decine di segnalazioni di questi casi). E che ora brindano all’emendamento Leu, Pd, M5S (Italia Viva, almeno, non lo ha firmato).

In ogni caso, è l’approccio scelto ad essere inaccettabile. Se il Governo e il Parlamento ritengono che vada tutelata l’esigenza di una categoria di cittadini, devono disporre che se ne faccia carico la collettività, non già imporre ad un’altra categoria di cittadini di farlo, a proprie spese e senza alcuna forma di risarcimento. Del tutto fuori luogo, poi, è un intervento così generalizzato, che non viene neppure condizionato, come invece fatto per altre misure varate in questo periodo, alla circostanza di aver subito danni dal Covid. Ad usufruire del blocco, quindi, sarà anche un dipendente statale con il suo stipendio garantito, che sarà “assistito” – su imposizione della maggioranza parlamentare – da un proprietario che potrebbe avere il canone di locazione quale unica entrata, e quindi non avere letteralmente di che mangiare.

Ma chi legifera in questo modo, è evidente, si disinteressa delle condizioni in cui può trovarsi il proprietario-locatore. Il quale può aver perso il lavoro, trovarsi in cassa integrazione, essere una partita Iva in crisi, dover sostenere un mutuo, avere in corso costosi interventi di ristrutturazione. E il 16 giugno scorso, sull’immobile che gli viene di fatto espropriato, ha dovuto anche pagare (se ha trovato i soldi) la prima rata dell’Imu, la patrimoniale sugli immobili, per la quale il Governo non ha neppure concesso un rinvio. Niente, tutto questo non conta quando a prevalere sono la demagogia, l’ideologia e anche un po’ di ignoranza.

L’altra disposizione del decreto “rilancio” che fa il paio con questa è quella che impone ai proprietari privati di immobili affittati come palestre e piscine di dimezzare il canone stabilito in contratto per i mesi da marzo a luglio 2020. Anche qui, nessun risarcimento ai proprietari: che si arrangino, conta di più qualche catena di centri fitness che avrà fatto valere le sue “ragioni”. Che sarebbe un come se, per consentire a chi è rimasto disoccupato di sostenersi adeguatamente, si imponesse ai supermercati di dimezzare i prezzi dei prodotti venduti. Follia.

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Salvo
Salvo
9 Agosto 2020 11:31

La sinistra è sempre stata contraria alla proprietà privata. A poco a poco vogliono privarci di ciò che possediamo e che abbiamo costruito per assicurarci una tranquilla vecchiai in alternativa alla mancanza di una pensione statale. È una vergogna e ci ricorderemo al momento delle votazioni di questo governo, complice di tutti quei truffatori che non pagano l’affitto non per l’effetto del covid19, ma perché sanno di essere protetti da un governo di sinistra che tanto danno sta arrecando alla nazione.
VERGOGNA !!! Non bisogna più affittare case a famiglie con minori, disabili e categorie protette che una vota entrate non escono più. Mi dispiace ma piange il giusto per il peccatore

Lucio
Lucio
8 Luglio 2020 11:11

Mi vergogno di essere italiano rappresentato da questi politici che scaricano sui cittadini i costi della collettività. Il blocco degli sfratti per tutto il 2020 è una vergogna senza fine.
Avremo memoria alle prossime elezioni….

Giovanna
Giovanna
8 Luglio 2020 9:55

@ Sal
> “Io parlo di equità e se in un paese civile, di fronte ad una situazione tragica, un proprietario deve aspettare qualche mese in più (soprattutto se non ne ha davvero bisogno) il suo immobile, non ci vedo niente di orribile”

Perfetto, ma non possiamo fare una scarpa e una ciabatta: o vale per tutti, o non vale per nessuno. È il principio che è orribile. Qui si colpisce la proprietà privata in toto. Chi puo’ decidere, a priori, chi ne abbia davvero bisogno? E sulla base di cosa, poi?

Parsi Innocenzo
Parsi Innocenzo
8 Luglio 2020 8:09

Condivido in pieno la sua opinione in merito al probabile blocco degli sfratti. Ho acquistato un appartamento all’asta per mia figlia come abitazione principale, e nonostante il decreto di trasferimento con l’obbligo dell’esecutato di rilasciare l”immobile immediatamente, dopo aver acceso un mutuo, sto pagando il condominio, le spese dei consumi dell’acqua dell’esecutato, l”affitto per mia figlia, l’IMU, nonostante un condomino mi abbia riferito che l’esecutato ha un nuovo lavoro, ha una soluzione abitativa a casa del suocero, ma riferisce che finché glielo consentiranno non lascerà la casa. Mi associo a qualsiasi forma di protesta e iniziativa che contrasti tale forma di abuso di potere e sfruttamento da parte dello Stato di un normale cittadino.

Rossella
Rossella
7 Luglio 2020 21:35

Sono conproprietaria con i miei fratelli di un appartamento lasciato dai miei genitori sono guasi 3 anni che le persone a cui abbiamo affittati non pagano affitto e ancor peggio ne condominio e riscaldamenti nettezza al31/3 avevamo fratto definitivo ma COVID no non si può e ora che vogliono fare rinviare ancora la legge protegge sempre i delinquenti noi proprietaru allora cosa si deve fare si pagati IMU ma quanto ancora bisogna aspettare non é giusto una rivoluzione se passa questa legge

Pigi
Pigi
7 Luglio 2020 16:30

Dopo aver letto diversi interventi sono sempre più convinto della necessità di una modifica alla costituzione, al fine di tutelare la proprietà degli immobili.
Bisogna che questo diritto sia tutelato in modo certo, a prescindere dalle condizioni economiche di inquilini e occupanti abusivi.
A nessuno viene in testa di autorizzare chi si trova in stato di necessità – vera o, spesso, simulata – a prelevare quello che serve dal negozio sotto casa senza pagare
Nello stesso tempo deve tornare ad essere pacifico e automatico sloggiare da un immobile di cui non si paga l’affitto o di cui è scaduto il contratto.
Il comma da inserire nell’art. 42 lo ripeto:
“L’autorità di pubblica sicurezza, a richiesta di chi ha titolo nei registri immobiliari, libera l’immobile da persone e cose estranee entro 48 ore.”
La modifica deve essere approvata con doppia lettura in Parlamento, poi deve essere sottoposta a referendum confermativo, perché non si raggiungerà certo la maggioranza dei due terzi.
La riforma sarebba approvata alla grande al referendum, per cui occorre solo trovare chi abbia coraggio di proporla, per sradicare per sempre le occupazioni senza titolo.

Sal
Sal
7 Luglio 2020 15:28

@Fabio59

“Chissa’ se un giorno succedera’ che il sig, SAL mezzo vecchio e rincoglionito si rechera’ in ospedale per operarsi”

Non pensavo fosse un complimento…. scusami.
Adesso lo so che è il tuo modo di argomentare.

Fulvia Missiroli
Fulvia Missiroli
7 Luglio 2020 14:48

Articolo chiaro che finalmente difende chi ha una piccola proprietà ( magari ereditata) e affittuari morosi da molto prima del lokdawn che ora se la ridono perché possono occupare sino alla fine dell’anno l’immobile senza pagare. Il proprietario invece continua a pagare tasse su di un reddito che non percepisce: dovrebbe essere anticostituzionale, o no??