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Convivere col virus prima dell’immunità di gregge

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Il professor Giorgio Palù, capo dell’Aifa, spiega: entro giugno, avremo immunizzato i soggetti più a rischio. Ma dovremo tenere le mascherine praticamente fino a primavera 2022. Vanno bene le “indispensabili misure di prevenzione individuale”. Ma che ne dovrebbe essere della prevenzione “collettiva”? Se davvero avremo messo al sicuro chi di Covid può morire, che senso potrebbe avere tenere chiusi teatri, stadi, cinema, musei, ristoranti e bar?

L’obiettivo dovrebbe essere un altro: tutelare i più fragili e poi lasciare che gli altri convivano, attentamente ma serenamente, con un virus che non è l’ebola né l’Aids. Potremmo forse permetterci un altro anno intero di coprifuoco e serrate?

Nicola Porro, 6 gennaio 2021

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davis cocchi
davis cocchi
9 Gennaio 2021 11:29

vaccino o no si deve riaprire tutta l’economia e la scuola, cambiare drasticamente la politica di questo paese sul covid e andare avanti senza minchiate come colore delle regioni, smettere di propinare numeri idioti alla tv, e proseguire con la vita poi ogniuno di noi è libero, e questo è sancito dalla COSTITUZIONE, di fare come gli pare….questo è un paese moderno e questo è ciò che bisogna fare.

Nemesix
Nemesix
8 Gennaio 2021 15:40

I Virus sono pericolosi solo grazie alla ignoranza dei medici.

Se gli occidentali mangiassero meno cibo spazzatura come pane pasta pizza e patate e prendessero meno antibiotici, per problemi come influenza o mal di gola, e facessero meno vaccinazioni stagionali, non sarebbe successo nulla.
Gli anziani occidentali sono in una condizione alimentare da terzo mondo, zuccheri, zuccheri e ancora zuccheri.
Questa la chiamate dieta mediterranea? Ahahahah
Il covid-19 è un virus da quattro soldi.
Tutti questi morti da covid stanno sulla coscienza di medici ignoranti e corrotti che di alimentazione ed integrazione non sanno nulla.

Dopo 10 mesi di pandemia virale continuano imperterriti ad usare ancora farmaci che non funzionano.
Proprio come con il cancro.

Popolo pecora se continui ad avere fiducia in questa medicina piena di incapaci puoi solo morire disperato.

giùalnord
giùalnord
8 Gennaio 2021 3:48

Mi spiace professor Palù,non condivido affatto le sue idee sull’uso della mascherina per un altro anno ancora:non serve a nulla e credo che a lungo andare stia diventando un simbolo per tutti;più che un ausilio di difesa sembra essere diventata un ausilio di offesa alle libertà individuali.
Posso capire le mascherine ffp2 ed ffp3 strettamente adese al viso,attraverso le quali viene filtrata abbondantemente l’aria che respiriamo,per la comune mascherina chirurgica,invece, si ritiene che abbia lo stesso effetto a volere fermare i marosi con le mani:poco utile se non inutile in molti casi della vita a cui questo governo distratto ed inopportuno ci ha abituati.

gianluigi
gianluigi
7 Gennaio 2021 17:33

Chiedo: l’affermazione che “dovremo tenere le mascherine fino alla primavera dell 2022” è di Palù? Nell’articolo lui parla di almeno il 65% di popolazione vaccinata per il raggiungimento dell’immunità di gregge, che, secondo i calcoli, dovrebbe raggiungersi ad agosto, e spingiamoci a settembre di quest’anno, per cui perchè sbatterci sul muso già la metà del 2022? perchè?perchè?perchè?
Grazie

A.L.
A.L.
7 Gennaio 2021 3:32

Avevo fiducia nel prof. Palù quando rintuzzava il terrore indotto da altri suoi colleghi a proposito dei positivi asintomatici. Ora, benché egli sia un grande medico, con quest’affermazione sulle mascherine lo vedo (mi permetto di dirlo perché l’argomento riguarda troppo la mia vita perché io non parli chiaro) oggi staccato dalla realtà su questo punto. Sa senz’altro che non solo la maschera non fa bene, ma che nei paesi dove non la portano o la portano meno di noi stanno meglio di noi, con meno morti. E sa che metodi e obblighi devono essere proporzionati. Quest’affermazione quindi, mi spiace, va contestata, pur venendo da lui. Fine del discorso sul prof. Palù. ——————- In questi mesi quante umiliazioni abbiamo avuto. Come dalla virologa mediatica che parlava del nostro ‘muso’ invece che dei nostri visi. E non mi interessa se forse (??) è un termine tecnico. Chi parla di noi e delle nostre facce deve farlo con rispetto. O da quella politica che alle persone che dichiaravano la propria passione per il proprio lavoro, il quale in pratica è stato loro strappato da queste scriteriate misure, ha detto di cambiare mestiere. Come dal giornalista del Terrore che dichiarava a proposito delle mascheracce, e senza scherzare, che finalmente le donne non si sarebbero più preoccupate della propria bellezza. Come da quegli altri che… Leggi il resto »

Nella
Nella
7 Gennaio 2021 0:45

A domani ? A mai più!!!!!

Nella
Nella
7 Gennaio 2021 0:42

La parola a Capezzone???No eh? Certolui non é un pidiota…ma fammi il piacere…

Nella
Nella
7 Gennaio 2021 0:39

Friedman ma perché non te ne torni nei tuoi States?