Coronavirus, prendiamo atto che siamo in guerra

Vale la pena scriverlo in stampatello, “SIAMO IN GUERRA”, vale la pena che diventi un monito per tutti. Non credo che tutti abbiano compreso ciò che sta avvenendo, la drammaticità della situazione, i numeri della situazione. La malattia è seria, ma i numeri eccessivi e contemporanei rischiano di renderla devastante. La comunità medica è impegnata in uno sforzo che non può più sostenere, non a questi ritmi e progressioni. Già non c’è più spazio né di luogo né di tempo. Ma perché le persone non ne prendono atto?

È semplice, perché nessuno lo ha detto, nessuno lo ha spiegato come avrebbe dovuto. È stato detto tutto ed il contrario di tutto, il teatrino della politica italiana è riuscito ad esprimere il peggio di quanto avesse mai potuto fare. Anche loro semplicemente non hanno capito e, quel poco che hanno capito lo hanno comunicato male. Ieri sera il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa delle 18.00 ha usato queste parole: “Vinceremo questa battaglia se…”. Poi si è corretto ed ha ripetuto la stessa frase cambiando una sola parola: “Vinceremo questa guerra se…”.

Non credo che il capo della Protezione Civile abbia usato casualmente questa terminologia. Stiamo combattendo una guerra. Prendiamone atto. La stiamo combattendo contro un nemico invisibile, subdolo, di cui non conosciamo niente e che, irresponsabilmente, è stato accomunato per giorni ad una banale influenza. L’influenza non fa a pezzi i polmoni. Siamo in guerra e non abbiamo niente per combatterla se non un manipolo di scienziati, medici ed infermieri straordinari per dedizione e sopportazione, costretti a confrontarsi oltre che con la malattia, anche con politici incompetenti ed inetti. Loro dicono state a casa ed i politici vanno in giro a fare comizi. Loro dicono state a casa e, per affrontare l’emergenza, si fanno riunioni operative in una stanza piccola in cui si accalcano prefetti, capi delle forze dell’ordine, sindaci.

Ieri, lo dicono le immagini, Milano aveva i Navigli affollati di gente sconsiderata. Dov’è la responsabilità sociale? La responsabilità verso se stessi, verso i propri figli, nonni e genitori? Ma vi pare normale? Borrelli dice: “Vinceremo questa guerra se…”. E viene fatto un decreto, pubblicato in gazzetta solo questa mattina, e le cui bozze giravano tra gli organi di stampa già delle 18 di sabato pomeriggio. Borrelli dice: “Vinceremo questa guerra se…” e la serie A scende in campo. Allora mi chiedo. O sono pazzo io e non ho capito niente, o è pazzo Borrelli con medici, virologi ed infermieri, o siamo vittime di un’allucinazione collettiva? Oppure c’è qualcosa che non torna. E purtroppo non torna la conta dei morti, più alta della Cina, dei malati, dei ricoverati.

Noi siamo un popolo di persone anziane. L’Italia è il Paese più “vecchio” al Mondo dopo il Giappone. E la politica va in tv a dire:”stanno morendo solo gli anziani…”. Come se fosse logico normale, come se non si trattasse di persone, ma di vittime da sacrificare in nome di coloro che sopravviveranno. È inaccettabile tutto questo. Quando si è inadeguati bisognerebbe fare un passo indietro e chiedere aiuto. Ed invece si chiude una Regione come la Lombardia e 14 province di altre quattro Regioni per arginare il contagio e si permette a treni con viaggiatori uni sugli altri (altro che metro e mezzo di distanza) di trasformarsi in bombe virali in viaggio per la parte d’Italia che cercava di resistere all’assalto del nemico. Chi è il nemico? È normale che in uno “Stato di Guerra” un sindaco non segua ciò che dice il Governo centrale? È normale che presidenti di Regione invece di alzare il telefono e confrontarsi con ministri e deputati parlino attraverso i microfoni in conferenza stampa?

Ora basta. Adesso è arrivata l’ora della responsabilità. Bisogna reagire e bisogna farlo con lucidità. Ognuno di noi ha la responsabilità per se stesso e per le persone che ha attorno. Si può fermare il virus. Lo si può fare solo con comportamenti responsabili. E lì dove non basta la responsabilità dei singoli è necessario che intervengano le autorità e che lo facciano con forza. Ci vuole una coscienza sociale. L’abbiamo?

In Cina per contenere il virus hanno istituito la pena di morte, lì c’è un regime duro che ha risposto duramente. Ma i cinesi hanno una coscienza sociale che noi non abbiamo e che è arrivato il momento di dimostrare. Girano bellissimi video sull’Italia? Ma che Italia siamo? Quella di un campanile o quella di un Paese che senza guide, senza leader rischia di disgregarsi in pochi giorni?

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Se46
Se46
1 anno fa

Dott. Gasbarro, mi chiedo; ma chi doverbbe dichiarare lo stato di guerra e quindi informarci che siamo in una guerra? non dovrebbe essere il Capo dello Stato dopo delibera del Parlamento? oppure è sufficiente il discorso di un seppur bravo anestesista?

Come mai dei valenti medici in assenza di tale atto giuridico possono assumersi la responsabilità, non sulla cura, ma addirittura sulla opportunità di scelta per la vita di cittadini su altri cittadini come letto in diversi articoli di giornale probabilmente anche per mancanza di apparecchiature? Grazie a chi mi può rispondere.

Letizia
Letizia
1 anno fa

Io non ho parole, il sito manco funziona…

Silsci
Silsci
1 anno fa

Ecco ci siamo abbiamo raggiunto la zona critica SIAMO TUTTI CONTAGIATI DAL PANICO. si cari amici, le scelte politiche di questi Governanti Dilettanti, le Informazioni sclerotiche di parecchi Giornallai di Destra e di Sinistra che hanno raccontato di problemi frutto di un fondamentalismo Ideologico,basate su interpretazioni sociopolitiche personali non supportate da riscontro scientifico, hanno contribuito in modo serio a passare dalla fase della Paura al Panico. Purtroppo però nel Panico più pericoloso ci sono questi dilettanti che hanno dimostrato di non aver capito niente di emergenza, e di essere nella confusione totale. Pensate hanno dimenticato che la categoria più colpita e a rischio morte sono gli anziani, e negli Ospedali tra non molto i responsabili della Rianimazione dovranno SCEGLIERE CHI SALVARE, un Giovane o un Anziano. Gestire le emergenze è difficile, la Paura molto difficile,gestire il Panico è quasi impossibile perchè il nemico principale non è la Persona , è il comportamento irrazionale.

elisabetta
elisabetta
1 anno fa

Gasbarro è un virus non ha frontiere si può solo rallentare il contaggio ma lo si fà in funzione dell’inadeguatezza del servizio sanitario che era già sottopersonale prima.

State andando in paranaio anche voi.?

La guerra è economico finanziaria e lei lo capisce bene questo concetto il virus è stato ed è un accelleratore di questa guerra che è in atto da almeno 30 anni.

I numeri veri non li saprà mai perchè oltre ad esserci calcoli basati su interpretazioni divergenti, ci sono motivi anche speculaivi attuali e funzionali anche a quando finirà la situazione.

Signori io da quel che leggo posso solo farmi venire un dubbio:” Non vi siete mai trovati ad essere costretti a facela da soli difronte a siuazioni molto più grandi di voi e quindi non misurabili, non valutabili, non parametrabili?”

Cambiate attegiamento mentale, consigli del ciufolo perchè sò che è qualcosa che non si impara dalla sera alla mattina.

A cose le servono i numeri veri ora?

A cosa le servono i dati effettivi e reali ora?

A cosa le servono le informazioni dei dettagli virologici?

Con queste informazioni ed altre che vorrebbe lei sconfigge il virus?

Le difese immunitarie hanno bisogno di serenità per essere più efficentii,( non vi fate pressing da soli con pensieri negativi ) cerchi di trovare argomenti, letture, interessi, spazzi per ciò che la rasserena.

le risposte che lei cerca in questo momento non hanno senso ne sono risolutive.

Pensi a stare sereno! Attu le sue strategie in casa.

ferdinando
ferdinando
1 anno fa

Non siamo in guerra, siamo nelle GUERRE. L’ultima dichiarazione di guerra ci viene dal Coronavirus ma altre erano già in atto. C’era e c’è la guerra contro l’immigrazione incontrollata e infinita che minaccia la nostra stessa esistenza come popolo e la nostra libertà. C’è la guerra economica che ci deriva dall’esserci affidati troppo al “mondialismo” con cui abbiamo messo in comune le risorse e i virus. Occorre riprogettare il nostro futuro, per chi ne avrà. In troppi vogliono eliminarci e sconfiggere tutti questi nemici sarà quasi impossibile. Ma non possiamo arrenderci.

Albert Nextein
Albert Nextein
1 anno fa

Qui l’isteria sta avendo il sopravvento.

Precauzioni necessarie , ma la vita deve continuare.

lister
lister
1 anno fa

Leggo sul web:

“Questa è un’occasione per trasformare un’emergenza in una gara di solidarietà. Cambiamo il modo di agire, di pensare. Basta con i “ho paura” o i “me ne frego” del virus: è ora di “io preservo gli altri, te”

Io mi preoccupo per te

Io mi tengo a distanza per te

Io mi lavo frequentemente le mani per te

Io rinuncio a quel viaggio per te

Io evito affollamenti per te.

Per te che hai bisogno della terapia intensiva,

per te che sei un anziano fragile e la cui vita ha valore quanto la mia,

per te che lotti contro un cancro e non puoi combattere anche questo”.

Nessuna “guerra”: solo solidarietà.

Bunnie
Bunnie
1 anno fa

Purtroppo in questa situazione si evidenza il sentire degli italiani.

Governanti lontani dalla gente che non riscuotono fiducia e che non vengono presi troppo sul serio ( vedi ad esempio il successo caduco dei 5stelle ) e gente che pensa a cavarsela con il ” fai da te “.

Non so come questo sia cominciato qualche secolo fa ma purtoppe è così,

lo si vede in mille cose ogni giorno .

Sal
Sal
1 anno fa

Perfettamente d’accordo con lei.

Luca Beltrame
Luca Beltrame
1 anno fa

> Ora basta. Adesso è arrivata l’ora della responsabilità.

Facile dare la colpa al “popolo ignorante”, gretto, ignorante ed avido, quando chi comanda non ha dato alcuno strumento per comprendere la crisi in atto. Invece di dare dei codardi a chi è scappato in treno, si pensi al *perché* è successo. E’ successo perché dall’alto sono arrivati messaggi confusi, contraddittori, a volte incomprensibili.

Io ho avuto la fortuna di essere istruito sull’argomento, ma il mio pensiero va alla gente “comune” che non è preparata e non è in grado di interpretare correttamente che sta succedendo. E quindi ricade nel “ognuno per sé”. Condannabile, ma comprensibile.

Cosa esacerbata da questo governo incapace che tratta i propri cittadini come sudditi (“non fate i furbi”, ma Conte si rende conto di quel che ha detto?)

A questi moralisti dell’ultim’ora, compreso lo scrittore di quest’articolo, chiedo: dov’eravate tre settimane fa? Dov’era la vostra guida moralmente accettabile, illuminata? Pensate a proporre pezzi costruttivi, che invoglino chi legge ad aiutarci tutti quanti, invece di trattare tutti come se fossero lo schifo della società.

Siete peggiori di chi state condannando.