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Cosa c’è di buono nella manovra (e cosa manca)

Segnali apprezzabili per i proprietari di casa. Ma servono altre misure incisive per gli immobili

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Quella che è stata approvata dal Parlamento è una manovra “necessitata”, sia per via dei tempi ristretti, sia per l’esigenza di dedicare gran parte delle risorse al caro energia, anche a beneficio dei proprietari di casa. Sono quindi apprezzabili i “segnali” dati attraverso l’approvazione di alcune norme specifiche, in particolare quelle riguardanti due proposte della Confedilizia, ma occorrono presto misure incisive per il comparto immobiliare.

La prima norma sulla quale va data una valutazione positiva è quella che esenta dall’Imu gli immobili occupati in seguito al compimento di reati, con riferimento alla quale l’auspicio è che venga presto estesa a tutte le occupazioni senza titolo (comprese quelle riguardanti le fasi ‘patologiche’ dei rapporti di locazione). La seconda è quella che dispone l’erogazione diretta al proprietario della quota del reddito di cittadinanza destinata al pagamento del canone di locazione. Due misure di equità che la Confedilizia aveva richiesto per evitare che, in altrettante situazioni ricorrenti, al danno si aggiunga la beffa.

Per approfondire:

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  2. Covid, Meloni respinge i lockdown: “No privazioni di libertà”
  3. Reddito di cittadinanza, la fine dei furbetti dell’affitto

Al settore immobiliare si riferiscono poi alcune altre norme contenute nel testo definitivo della manovra, quali la proroga delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani, l’incremento del bonus mobili, l’estensione degli incentivi per il superamento delle barriere architettoniche.

Per il prossimo futuro, l’auspicio è che il Governo voglia procedere al varo di quelle misure incisive di cui il comparto immobiliare ha bisogno da tempo: il rilancio degli affitti commerciali (attraverso l’eliminazione della tassazione dei canoni non riscossi, l’introduzione di una tassa piatta, lo snellimento delle regole contrattuali); la riduzione – in attesa del suo superamento – della tassazione patrimoniale sugli immobili; l’impostazione di un sistema stabile ed equilibrato di incentivi per gli interventi edilizi.

Con riferimento a quest’ultimo aspetto, è ancora forte la preoccupazione per la situazione determinatasi – anche per effetto delle scelte del passato Governo – relativamente al meccanismo della cessione del credito/sconto in fattura, che vede ancora bloccate molte operazioni, con rischi enormi per i proprietari di casa. Su questo problema non si vede ancora la luce.

Giorgio Spaziani Testa, 30 dicembre 2022